Penso che Pina ti abbraccerebbe
Assunta sei strepitosa
Col cavolo che apro il mio
Moderatori: Sandra, Clara, TeresaV, anavlis, Patriziaf
da Luciana_D »
da nicodvb »

da rosanna »
da rosanna »
da Luciana_D »
ginnolo ha scritto:Ecco il mio di Francesco Elmi cotto ieri sera alle 21:00 con prova su pirottino basso.
da Luciana_D »
alveolatura sbagliatissima ma non poteva essere altrimenti
da nicodvb »
da maria rita »
da nicodvb »
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da rosanna »
da Luciana_D »
rosanna ha scritto:Luciana puoi essere soddisfatta dai ..il metodo Morandin e' un po' spiegato QUI
Sto rinfrescando il LM nel modo spiegato piu' su e venerdi sera avvio il mio secondo pina con un'amica. Ora galleggia in acqua fredda
Luciana dov'e' il link di ginnolo ?
da Luciana_D »
nicodvb ha scritto:ah sì, Luciana, proprio brutto da morire![]()
![]()
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Ma insomma, non è il migliore che hai fatto, ma è comunque un signor panettone!
da Luciana_D »
maria rita ha scritto:Mi inchino a tanta maestria.
Quindi mi par di capire: Pina batte Elmi?
da rosanna »
nicodvb ha scritto:c'è anche una considerazione banale: nel Pina c'è più burro e meno tuorli![]()
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Io continuo a preferire la veneziana di Di Carlo, ma di misura.
da nicodvb »
rosanna ha scritto:nicodvb ha scritto:c'è anche una considerazione banale: nel Pina c'è più burro e meno tuorli![]()
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Io continuo a preferire la veneziana di Di Carlo, ma di misura.
nel pina meno burro e meno uova
da ginnolo »
nicodvb ha scritto:rosanna ha scritto:nicodvb ha scritto:c'è anche una considerazione banale: nel Pina c'è più burro e meno tuorli![]()
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Io continuo a preferire la veneziana di Di Carlo, ma di misura.
nel pina meno burro e meno uova
nel Pina ci sono 180 gr di burro e 120 di tuorlo, nell'Elmi 160 di burro e 150 di tuorli.
Forse in percentuale, vediamo
nel Pina (su 330 di farina) 55% burro, 36-37% di tuorlo
nell'Elmi (su 250 gr di farina) 64% di burro e 60% di tuorlo.
Già.
Strano però, all'assaggio dopo 3-4 Pina e 2 Elmi sento un po' più saporito il Pina, nonostante una concentrazione minore di insaporitori.
da ginnolo »
Luciana_D ha scritto:ginnolo ha scritto:Ecco il mio di Francesco Elmi cotto ieri sera alle 21:00 con prova su pirottino basso.
Ginnolo, ecco dove ho visto il tuo panettone.Tu sei il Pasticciotto![]()
Invece di scappare perche' non condividi le tue esperienze?
Hai una sfilata di grandi lievitati da fare invidia e tutti perfetti!!! Ma come fai?![]()
A proposito,grazie per il link.E' cosi' che si fa![]()
Per i Panferfocaccini : fategli visita
da nicodvb »
ginnolo ha scritto:Per me iniziano ad essere tutti molto simili, ho trovato quasi identici elmi - rinaldini - pina, sto comprando anche panettoni artigianali nella mia zona per capire di più ma sono molto meno ricchi dei nostri esperimenti.
L'altro giorno ho fatto un panettone sostituendo la quantità dei tuorli con uova intere e oltre al colore, nel sapore ho notato poco....
sinceramente non ci sto capendo nulla
Ieri sera ho cotto il panettone di Giorilli , a giorni lo taglio ma non penso ci siano tante differenze...
L'unico che si distringue dal resto per me è quello di Leonardo Di Carlo con i suoi 210 grammi di burro (se ricordo bene) a kg di panettone, ma per la mia linea è troppo calorica così resto fedele al mio prederito (per il momento) panettone di Rolando Morandin!!
da misskelly »
nicodvb ha scritto:Per quanto riguarda gli albumi ho trovato una spiegazione convincente su un sito americano. Pare che durante la cottura le proteine dell'albume coagulino in un modo talmente stretto da strizzare via l'acqua dell'impasto della loro "zona", con il risultato che il lievitato rischia di venire più asciutto o di asciugare prima. Mi ha convinto abbastanza da farmi rinunciare alla mia abitudine di usarli.
da nicodvb »
Panperfocaccia.eu, è un forum di cucina ricco di ricette e procedimenti, qui troverete tante persone come voi che hanno voglia di imparare e condividere.
Nelle prime forme di vita urbana dell’Homo sapiens, così come nei laboratori degli scienziati del XXI secolo, passando per le vivaci città rinascimentali, le nuove idee nascono sempre attraverso lo scambio di informazioni e il confronto fra individui.
È proprio questa circolazione “liquida” di conoscenza che permette di esplorare nuovi orizzonti e di creare innovazione. Quando si condivide una comune cultura civica con migliaia di altre persone, le buone idee tendono a riversarsi da una mente all'altra, ecco che si verifica Uno scambio di buone idee!
Steven Johnson - uno scambio di buone idee
