Ecco la trama. A me non è piaciuto, scrittura stanca e spesso noiosa, niente a che vedere con gli altri dell'autore, frizzanti e divertenti.I personaggi non ti prendono né la storia è ben raccontata. E' stata una delusione.
Nella Bellano insolitamente ventosa di inizio 1963, Annibale Carretta dovrebbe essere conosciuto come ciabattino. Dovrebbe, perché la sua indole è sempre stata un'altra. Nato «strusciatore di donne», uno che approfitta della calca per fare la mano morta, nella vita ha rimediato più sganassoni che compensi per le scarpe che ha aggiustato. Ed è finito in miseria, malato e volutamente dimenticato dai più. Ma non dalla presidentessa della San Vincenzo, che sui due locali di proprietà del Carretta, ora che lui sembra più di là che di qua, ha messo gli occhi. Vorrebbe trasformarli nella sede della sua associazione. Per questo ha brigato per farlo assistere da una giovane associata, Rita Cereda, detta la Scionca, con il chiaro intento di ottenere l'immobile in donazione. E in parte ci riesce anche, se non fosse che quelle due stanze del Carretta ora a Rita farebbero parecchio comodo. Le vorrebbe dare alla madre per il suo laboratorio di sartoria, e alleviarle così il peso della vita grama che fa: vedova e col pensiero di una figlia zoppa, Rita, appunto; una malmaritata, Lirina, che non sa come liberarsi del muratore avvinazzato che ha sposato; e poi Vincenza, bella ma senza prospettive, che seduta sul legno di una barchetta vede riflesso nello specchio del lago il destino che l'attende e al quale non sa sottrarsi. Su queste prime note si intona la sinfonia di voci e di vicende che hanno fatto di Bellano il paese-mondo in cui tutti possono ritrovare qualcosa di sé, e che nella “Gita in barchetta” interpreta una delle migliori partiture composte dalla penna leggera e tagliente di Andrea Vitali. Per i lettori è l'irresistibile occasione di immergersi ancora una volta nell'intreccio sorprendente di storie che è la vita.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Giallo al collegio dei Santi Innocenti di Gavino Zucca.
Nuova avventura del tenente Roversi, il libro e' uscito oggi.
24 dicembre 1962. All’Istituto Santi Innocenti si stanno svolgendo le prove generali per lo spettacolo di beneficenza organizzato durante il periodo natalizio. L’iniziativa prevede anche un’esposizione di presepi e una mostra dedicata alla sposa sarda. Da quest’ultima, nel corso della mattina, viene rubata una fede d’oro in filigrana, appartenente alla nobile famiglia dei Molina di Villadoria. Le prime indagini indirizzano i sospetti del tenente Roversi, chiamato a occuparsi del caso, verso un piccolo ladruncolo, noto con il nome di Sorigghittu, che però nega di aver rubato la fede. La sua testimonianza fa sorgere dei dubbi su una giovane impegnata nelle prove insieme ai bambini del coro. Ma c’è qualcosa che non convince del tutto il tenente Roversi…
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Mio fratello, neurochirurgo, ha avuto Giacomo come infermiere di sala operatoria, lo ricorda come molto preparato, ricco di umanità e gentilezza.
Com'è che, dopo un'infanzia passata a sognare di diventare calciatore, astronauta o magari avvocato o filosofo, uno si ritrova a fare l'infermiere nella corsia di un ospedale? Sandrino - detto Saetta perché nessuno è veloce come lui ad accorrere al letto dei ricoverati - se lo chiede ancora oggi, dopo tanti anni trascorsi a galoppare su e giù per i corridoi dei vari reparti, richiamato dal suono insistente dei campanelli con cui i pazienti esigono le sue attenzioni, giorno e notte.
Già, la notte le ore che tutti attendono per abbandonarsi al riposo sono per l'infermiere, esattamente come per il navigatore solitario, il momento più difficile: quello in cui si percepisce tutta la solitudine e la responsabilità di non poter lasciare la barca ingovernata. Ma per Sandrino sono anche l'occasione per far spazio ai ricordi più esilaranti, drammatici o commoventi che hanno costellato la sua carriera, iniziata come ausiliario delle pulizie - parola d'ordine: «Saetta, vada a cambiare il 23!!» - e coronata dal diploma di infermiere, il vero passaporto per entrare nel mondo della medicina.
Nel divertente racconto di Sandrino - che ha una inspiegabile quanto fortissima somiglianza con Giacomo Poretti - sfilano personaggi d'ogni tipo, dal medico di turno restio a farsi svegliare nel cuore della notte, e quindi soprannominato «Brandina», al paziente che si attacca al campanello perché gli si è informicolata una gamba oppure perché si sente solo e vorrebbe fare una partita a briscola. Ma in queste pagine c'è posto anche per la tenerezza verso chi soffre e spesso ha paura, e soprattutto per la riflessione sulla condizione umana che ci espone alla malattia e al dolore, riflessione che induce Sandrino a incalzare l'Amministratore Delegato dell'Universo (o chi per lui) con mille domande e dubbi su tanta ingiustizia.
Turno di notte è un romanzo fatto di mille personaggi meravigliosi - suore, infermieri, pazienti, dottori - alle prese con tutte quelle piccole cose e quelle questioni enormi che sono il sale delle nostre giornate.
Con la leggerezza profonda che lo contraddistingue, Giacomo non solo ci racconta una storia, fatta di tante storie che ci fanno ridere e piangere, ma riesce, senza dare troppo nell'occhio, a farci pensare. Alla malattia, alla cura, alla paura e alla speranza: insomma, a quella cosa esaltante, spaventosa e inesplicabile che chiamiamo vita.
Giacomo Poretti (1956) è il 33,33 per cento del popolare trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Collabora ai quotidiani «La Stampa», «Avvenire» e al «Corriere della Sera». Da Mondadori ha pubblicato: Alto come un vaso di gerani (2013) e Al Paradiso è meglio credere (2015). Prima del successo da comico, ha lavorato per undici anni come infermiere a Legnano. Dal 2019 dirige, con Luca Doninelli, il Teatro Oscar di Milano.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
E' l'ultimolibro della scrittrice, un grandissimo successo in Spagna, alle Canarie lo trovavi in tutti i negozi e anche al supermercato nonché in mano a tante persone. Come al solito Allende ci fa pensare a come la vita a volte ci stravolge l'esistenza.
Violeta nasce in una notte tempestosa del 1920, prima femmina dopo cinque turbolenti maschi. Fin dal principio la sua vita è segnata da avvenimenti straordinari, con l'eco della Grande guerra ancora forte e il virus dell'influenza spagnola che sbarca sulle coste del Cile quasi nel momento esatto della sua nascita. Grazie alla previdenza del padre, la famiglia esce indenne da questa crisi solo per affrontarne un'altra quando la Grande depressione compromette l'elegante stile di vita urbano che Violeta aveva conosciuto fino ad allora. La sua famiglia perde tutto ed è costretta a ritirarsi in una regione remota del paese, selvaggia e bellissima. Lì la ragazza arriva alla maggiore età e conosce il suo primo pretendente... Violeta racconta in queste pagine la sua storia a Camilo in cui ricorda i devastanti tormenti amorosi, i tempi di povertà ma anche di ricchezza, i terribili lutti e le immense gioie. Sullo sfondo delle sue alterne fortune, un paese di cui solo col tempo Violeta impara a decifrare gli sconvolgimenti politici e sociali. Ed è anche grazie a questa consapevolezza che avviene la sua trasformazione con l'impegno nella lotta per i diritti delle donne. Una vita eccezionalmente ricca e lunga un secolo, che si apre e si chiude con una pandemia.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Bello e intrigante, specialmente per chi ha letto i due precedenti libri con gli stessi interpreti "Io che amo solo te" e "La cena di Natale"
Il maresciallo Gino Clemente ama la canottiera bianca, il karaoke, il suo labrador e soprattutto la moglie Felicetta, e coltiva un unico desiderio: andare presto in pensione.
Dopo anni passati lontano da casa, viene finalmente trasferito nel suo paese d'origine, Polignano a Mare, a ridosso della festa patronale di San Vito che dà inizio all'estate.
Per l'occasione, la famiglia allargata degli Scagliusi decide di celebrare il compleanno della piccola Gaia con una "festa nella festa", durante la quale Matilde può inaugurare e soprattutto mostrare la sua nuova masseria a parenti e pochi amici.
Non mancano i manicaretti peruviani preparati dalla fedele Adoración, la tata tuttofare della famiglia.
Oltre a Ninella, don Mimì e a tutti i protagonisti di Io che amo solo te è stato invitato anche il maresciallo Clemente che però declina, ma sarà chiamato con urgenza sul posto: Adoración è stata trovata senza vita nel salottino degli angeli collezionati con amore dalla padrona di casa. È subito chiaro che non si tratta di una morte accidentale.
Chi può essere stato?
Nel pieno della notte di San Vito, il maresciallo si troverà ad affrontare un po' controvoglia la sua prima vera indagine. Ad aiutarlo nell'impresa ci penseranno la brigadiera Agata De Razza, salentina dai capelli ricci e dalla polemica facile, e l'appuntato Perrucci, il carabiniere più sexy del barese, oltre naturalmente al suo fiuto, a quello del suo cane Brinkley e ai consigli disinteressati della moglie.
Per tutti gli abitanti della zona sarà il giallo dell'estate.
Tra canzoni stonate, melanzane alla parmigiana, segreti inconfessabili e voci di paese in cui tutti parlano e nessuno dice, Luca Bianchini scrive una commedia esilarante e ci fa vivere nella sua amata Polignano una nuova avventura ricca di colpi di scena, in cui tutte le tessere del mosaico si mettono lentamente a posto per rivelare una sorprendente verità.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Storia pettegola di Roma di Giulia Fiore Coltellacci
Lo sto leggendo e mi piace molto. Mescola storia vera, riportata dagli scrittori classici romani e greci, e leggende nonché le scoperte fatte da storici moderni e archeologi. Vale la pena di conoscere come si comportavano gli antichi romani e farsi anche qualche sorriso.
Storia pettegola di Roma
Curiosità, indiscrezioni e dicerie nelle vicende della Città Eterna Il pettegolezzo, si sa, è divertente. Se proviamo a mettere insieme la storia ufficiale e le dicerie, la visione d’insieme è sempre sbalorditiva. La storia di Roma non fa eccezione. Essa è fatta soprattutto di leggende e gossip che, tramandati nei secoli, sono diventati “mitici”. Roma nasce così: leggenda vuole che Romolo e Remo siano stati allattati da una lupa, ma il gossip sostiene che la suddetta “lupa” fosse in realtà una prostituta. E se gli imperatori romani sono stati una fonte inesauribile di pettegolezzi, i papi non sono stati da meno. Basterà, fra tutti, fare il nome dei Borgia, un nome diventato sinonimo di perversione e di sregolatezza, fino all’incesto, fino all’omicidio. E ancora: è avvenuto davvero lo scandalo della papessa Giovanna? Quanto erano fondate le dicerie su Olimpia Maidalchini? Quelli che apparentemente sembrano trascurabili fatti privati, piccole indiscrezioni, voci di corridoio e chiacchiere da salotto costituiscono un quadro alternativo della storia della città eterna, che non è assolutamente meno veritiero. Allora sedetevi comodi e tenetevi pronti ad ascoltare un’altra storia di Roma, quella dei retroscena. Sarà divertente e imparerete molto! Dietro le quinte si può ascoltare tutta un'altra storia.
Gli Scipioni Storie di una famiglia progressista e alla moda
Giulio Cesare, Cleopatra e Marco Antonio Storia pettegola dell’“altro” triumvirato
Augusto il Camaleonte Luci e ombre del primo imperatore
Claudio, Nerone e le femmes fatales Storie di una famiglia complicata
Costantino il grande, Elena la santa Favola, leggenda o storia?
Gli anni della pornocrazia romana Storia di due donne al potere nella Roma medievale
I Borgia Un’orgia di potere, sesso e sangue
Genio e pettegolezzo Quando il gossip racconta gli artisti
Rinascimento dei sensi Retroscena piccanti della corte papale
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Il metodo rivoluzionario per pulire la casa in soli 10 minuti al giorno di Becky Rapinchuk.
da leggere se si vogliono avere suggerimenti e trucchetti per tenere pulita la casa con poca fatica.
Chi non vorrebbe avere una casa pulita e ordinata, con uno sforzo minimo di 10 minuti al giorno? Una guida semplice, accessibile e illuminante che offre un metodo graduale ed efficace per affrontare le noiose faccende domestiche, impiegando non più di dieci minuti al giorno. Becky Rapinchuk, la Clean Mama conosciuta in tutto il mondo grazie al suo famosissimo blog, sa bene che la maggior parte di noi non ha modo di tenere la propria casa costantemente in ordine. In questo libro, Becky insegna a sviluppare delle abitudini per prendersene cura risparmiando tempo prezioso. Si parte con uno sprint iniziale di 7 giorni e ci si dà poi un obiettivo di 28 giorni, durante i quali le pulizie si trasformeranno da incombenza faticosa ad abitudine che non comporta sforzo; ci si concede un giorno di recupero, così da non doversi preoccupare quando un imprevisto rende impossibile i 10 minuti di pulizie; Becky fornisce tutorial dettagliati per la pulizia rapida degli spazi difficili da tirare a lucido; consiglia decine di ricette per prodotti rispettosi dell’ambiente e mette a disposizione le sue “liste” per controllare orari e abitudini. Agende piene di impegni? Case grandi? Non importa: questo metodo può essere adattato a qualunque vita e a qualunque spazio. Mettetevi alla prova! Clean Mama è il blog con oltre 20 milioni di lettori all’anno
Becky Rapinchuk
è un’esperta del pulito, una moglie e una mamma, oltre che un’insegnante. Con il suo blog Clean Mama ha riunito una community online di persone che si scambiano consigli e suggerimenti su come tenere in ordine la casa. Offre anche consulenze su come sistemare piccoli o grandi disastri casalinghi e recensisce detersivi e prodotti per la casa. Con i suoi oltre venti milioni di lettori tra riviste, libri e blog, è un’autorità in fatto di pulizie. Il metodo rivoluzionario per pulire la tua casa in soli 10 minuti al giorno è il suo primo libro pubblicato in Italia con la Newton Compton.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Un buon libro da leggere A me piace tenere pulita la casa, ma non sono una fissata Potrebbe essere utile al giorno d oggi che la donna non è solo per la casa ma ha tanti ruoli come si è visto nella sua emancipazione ,e tante potenzialità L importante è non stressarsi troppo grazie Dida
Giallo sulla, Riviera del Corallo di Gavino Zucca.
E' uscito ieri I libreria e io lo segnalo per gli amanti del giallo.
Le indagini del tenente Roversi 1962. Nel giro di pochi giorni, tre omicidi – uno ad Alghero, uno a Cagliari e uno a Roma – vengono portati all’attenzione del tenente Roversi. Le tre morti paiono del tutto scollegate: le vittime non avevano legami tra di loro, e anche le modalità con cui sono state uccise sono molto diverse l’una dall’altra. Eppure, una curiosa circostanza accomuna gli omicidi. In tutti e tre i casi sembra infatti esserci un solo indiziato dal movente credibile; tuttavia, ciascuno dei tre sospettati presenta un alibi di ferro che lo scagiona da ogni accusa. Solo una curiosa coincidenza? Roversi non è uomo che crede alle coincidenze, e si getta quindi a capofitto nell’indagine, a caccia di un indizio che possa collegare i vari casi. Il suo intuito e la sua ferrea capacità deduttiva lo porteranno a svelare un ingegnoso disegno criminale, una trama così fitta da sembrare senza soluzione.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Ho finito 2 libri "Quando tornerò " di Marco Balzano. Coinvolgente. La storia di una famiglia rumena la cui madre ha dovuto venire in Italia a fare la badante. L'altro "la regola dell'equilibrio " di Gianrico Carofiglio. Parla di avvocati magistrati, un po' tecnico ma scritto bene.
Ho letto i tre libri di una serie "albergo di Boonsboro" che coinvolge un albergo da ristrutturare, tre fratelli, una madre intraprendente e un fantasma, molto carini e leggeri, adatti all'estate.
I libri sono : Il giardini dei nuovi inizi, La casa dei grandi incontri, Una olce scoperta, tutti di Nora Roberts che di solito scrive libri gialli o thriller. Qui va più sul genere rosa moderno.
Lo storico albergo di Boonsboro, nel Maryland, ha visto succedersi guerre e momenti di pace, periodi prosperi e tempi difficili, ha cambiato gestione in diverse occasioni e si è persino vociferato che fosse infestato dai fantasmi. E ora nuovi cambiamenti sono in vista. Non solo perché i fratelli Montgomery e la loro eccentrica madre hanno deciso di ristrutturarlo; anche perché il nuovo progetto coinvolgerà le vite di molti. Un’ondata di sorprese travolgerà l’intera cittadina, e quando un tocco di rosa si affaccia all’orizzonte, portando una ventata di novità, nessuno dei tre fratelli verrà risparmiato.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
In valigia ho messo due libri, in vacanza è il periodo in cui più riesco a leggere: L'inverno dei leoni di Stefania Auci e L'amore fa miracoli di Modignani
Uno strano caso per il commissario Calligaris di Alessandra Carnevali
Questo è il primo libro di una serie sul commissario Adalgisa Calligaris, donna energica e molto simpatica. Consiglio vivamente di leggerti.
Il commissario Calligaris non avrebbe mai pensato di tornare a Rivorosso Umbro… Adalgisa Calligaris ne ha fatta di strada, dopo avere lasciato il suo paese natale. Ha accumulato successi combattendo il crimine organizzato, ha sopportato minacce e pericoli. E ora il commissario ha deciso di concedersi un po’ di riposo. Quale posto migliore di Rivorosso? Al massimo dovrà acciuffare qualche ladruncolo. E lei, donna dura, brusca, per niente bella ma con un’intelligenza imbattibile, non ne è certo spaventata. E invece, a qualche ora dal suo insediamento, la tranquilla cittadina di provincia viene scossa dal rinvenimento di un cadavere. A trovarlo è Paolo Cortelli, idraulico trentacinquenne e marito fedifrago della parrucchiera del luogo. Il corpo è quello di Margot Cambiano, cittadina americana e ospite della Rosa e l’ortica, un centro per il benessere psicofisico nella campagna umbra, frequentato da una ricca clientela internazionale. È da lì che iniziano le indagini, che però lentamente coinvolgeranno tutto il paese: prima l’idraulico, poi la moglie, l’amante, il gioielliere… Ad aiutare Adalgisa c’è Carlo Petri, il medico legale, che ai tempi della scuola era stato il grande amore del futuro commissario…
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Romanzo duro, la vita delle donne in un altro continente può essere molto difficile.
Camerun, Regione del Nord: tre donne, tre matrimoni, un unico destino. Ramla ha diciassette anni ed è costretta dal padre a lasciare gli studi e a sposare un uomo di cinquanta. Crede che sua cugina Hindou sia più fortunata di lei, perché il suo promesso sposo Moubarak di anni ne ha solo ventidue, e non è brutto, tutt’altro. Ma sbaglia, perché Hindou sa bene di che pasta è fatto suo cugino e qualsiasi sorte sarebbe per lei meglio che essere data in sposa a lui. Safira, trentacinque anni, per ventidue è stata la prima e unica moglie di Alhadji Issa, l’uomo più importante della città. Fino al giorno in cui Ramla non entra in casa sua come «co-sposa», e i suoi occhi cominciano a consumarsi dalla gelosia.
Per nessuna di loro c’è una via di fuga, una strada diversa che non le consegni all’istante alla riprovazione sociale, alla gogna pubblica. L’unico antidoto alla sofferenza, alla violazione, l’unica soluzione che viene loro additata, il basso continuo delle loro esistenze interrotte, è la pazienza, nel nome di Allah. La capacità senza limiti di sottomettersi, nascondere, accettare di buon grado, senza un pianto, un lamento, un grido. In questa prova sta il valore di una donna, su questa scala si misura la sua virtù. Grazie alla pazienza si può sopravvivere. Grazie alla pazienza di tante come loro, tutto un sistema sociale può sopravvivere.
Con questo romanzo polifonico Djaïli Amadou Amal ci riporta a un universo sommerso, tribale, in cui la femminilità non ha diritti e il rapporto fra i sessi è fondato sulla prepotenza. Scortica, disseziona, riduce all’osso i meccanismi di una cultura patriarcale progettata per schiacciare le donne, mostrandoci i danni irreparabili che produce, la sua intrinseca violenza. Una violenza cui le donne stesse si condannano, nel momento in cui rinunciano ai sogni per abbracciare i doveri, insegnando alle proprie figlie a fare lo stesso. Così Amal ci insegna a guardare con sospetto, sempre e ovunque, chi ci chiede di «pazientare » a ogni costo, mettendoci in guardia contro la subdola minaccia che in questo invito si annida.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
La calda notte del commissario Attenti di Marco Rodi.
Vi suggerisci i romanzi su un nuovo personaggio, il Commissario Attenti. Sono tre libri, per ora, da leggere in successione. A me hanno molto coinvolto, il commissario è un personaggio atipico come la sua vita complicata. Si svolgono a Livorno e dintorni. Vi metto la trama del primo romanzo.
Il commissario Attilio Attenti è davvero un uomo contraddittorio: combatte i delinquenti, ma lascia la Polizia. Si mette a fare il professore di diritto, ma continua a investigare con gli ex colleghi nei casi più difficili. Professa una fede incrollabile per la legalità, ma guida come un pazzo il suo scooter senza allacciare il casco. Ama le donne svampite, ma non resiste all’intelligenza e all’arguzia delle altre. E poi ha un intuito formidabile ed è anche fortunato. In una tranquilla città di provincia adagiata sulla costa tirrenica, Livorno, nell’estate più calda del secolo, quando l’unico refrigerio è offerto dalla brezza marina, le onde e gli scogli, tra le chiacchiere e i lazzi del gruppo di amici, Attenti dovrà suo malgrado indagare sulla morte di un vecchietto lasciato solo da una badante e dall’amico del nipote, entrambi spariti nel nulla. Il caso è banale, all’apparenza, tipico di una tranquilla città di provincia, invece...
Gli altri due libri sono intitolati: Per i suoi occhi, Commissario Attenti e Note di morte per il Commissario Attenti.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
1902. A soli vent’anni, Belle da Costa Greene viene assunta da J.P. Morgan, uno dei più ricchi finanzieri al mondo, per curare la collezione di manoscritti, libri rari e opere d’arte di proprietà del magnate. In poco tempo Belle diventa un punto di riferimento dell’alta società newyorkese e una delle figure più influenti nel mondo dell’arte e della cultura. Organizza mostre ed eventi mondani, è in contatto diretto con commercianti, case d’asta e studiosi sia in America che in Europa. Il suo gusto è considerato impeccabile. Ma Belle ha un segreto, che deve proteggere a tutti i costi: non è nata Belle da Costa Greene, ma Belle Marion Greener. È la figlia di Richard Greener, il primo nero laureato a Harvard, distintosi come attivista per la difesa dei diritti civili degli afroamericani. Il colore della pelle di Belle, quindi, non è legato – come tutti credono – alle sue origini portoghesi, ma africane. Negli Stati Uniti del primo Novecento, ancora profondamente razzisti, anche una donna potente e affermata come Belle sarà costretta a custodire il suo segreto, per continuare a fare quello che ama. Bestseller del New York Times tra i migliori libri dell’anno del Washington Post
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Riporto la trama e i commenti letti su Amazon. Romanzo interessante anche da un punto di vista sociale.
Uno dei più grandi successi dell’anno. Migliaia di copie vendute. Un esordio brillante e avvincente nella migliore tradizione del giallo, Un’indagine dell’ispettrice capo dell’ERU, Sarah McCoin. Una detective fuori dai soliti canoni, con una forza travolgente straordinaria. Un personaggio nuovo che vale sicuramente la pena conoscere. Due ragazzi che scompaiono e un omicidio misterioso sulla Giant’s Causeway. Samuel Maclean, figlio di un noto imprenditore e la fidanzata Greta Jansen scompaiono nel nulla nella contea di Derry. Il colore della pelle o i soldi? Quale sarà il movente? Atmosfere d’Irlanda, sospetti e sospettati e un grande finale sorprendente.
Rianna Doyle Autrice irlandese appassionata di thriller e della sua terra. Quando non scrive legge o fa lunghe passeggiate con il suo cane. Ama il mare e la natura in generale.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo