grazie Luciana
dunque il primo impasto era venuto su talmente veloce che per rallentarlo durante le ore notturne l'ho messo in balcone

La mattina quindi era triplicato e freddo e ho iniziato il secondo impasto. Ho messo farina e l'acqua prevista, poi la biga e ho incordato, allora ho iniziato ad aggiungere un po' di tuorli e poco zucchero, ho impastato bene, fino a finire poi i tuorli, poi ancora zucchero e solo alla fine il burro e il sale. Mi sembrava andare tutto bene. Avrei voluto mettere l'impasto un po' in frigo prima di mettere le gocce di cioccolata, a rapprendere un po' , e l'idea era poi di inserirle a mano facendo le pieghe....ma era tardi, temevo poi di andare a rilento con la lievitazione e fare notte (in tutti i sensi) quindi o inserito le gocce di cioccolato a impasto forse un po' caldo, e penso fossero anche troppe (170 su 330 di farina), e li è avvenuto un pasticcio perché l'impasto ha perso corda e le gocce un po' di colore . Avevo misurato prima di inserire ed ero a 26° poi forse è andato più su...
Pirlatura è una parola grossa ecco non l'ho proprio fatta bene e anche la farina forse era inadeguata, non so se il frigo mi avrebbe permesso di lavorarci meglio, col senno di poi sicuramente prima di impastare le gocce lo metterei a riposare almeno un paio d'ore in frigo per poi metterlo a lievitare direttamente dalla sera per il giorno dopo.
Il fatto che il secondo impasto sia andato su così lento di fatto non me lo aspettavo, sarà che non era ben incordata la maglia... questo l'ho notato perché il panettone non era filoso ma tendeva un po a sbriciolare, il che penso sia colpa dell'incordatura non andata come si deve
oppure davvero troppo poco lievito, vado subito a leggermi quella discussione e intanto ti ringrazio molto.
Amara consolazione è che il sapore era buonissimo
