Mapi ha scritto:Brigitta, mi complimento con te per la tua costanza: io non terrei mai 5 lieviti madri contemporaneamente, sei proprio brava!
Il Maestro Claudio Antonio Rossi, che sono andata a trovare un mesetto fa nel suo laboratorio, mi ha sgridata perché tenevo il lievito madre in frigo in un vasetto a chiusura ermetica. Io lo facevo per non farlo seccare ma lui mi ha detto che è come se mi mettessi un sacchetto di plastica sulla testa: soffocherei. Come hai detto tu, sono microorganismi vivi.
Lui mi ha detto che per il frigo l'uinca è avvolgerlo in carta forno e poi in un canovaccio, legare, far riprendere per 20 minuti e poi mettere in frigo e da allora faccio così. Butto via parecchie croste, ma il cuore è bello acido e sano.
Bravissima, tienici informati.

mi permetto di dissentire. Io tengo i miei lieviti sigillati ermeticamente e non si sono mai lamentati, anzi sì... me li stappano continuamente.
Ci tengo non solo quelli liquidi, ma anche la pasta di riporto che mi ostino a tenere in vita

e che cresce molto.
L'ossigeno non è solo quello dell'ambiente: è anche disciolto nell'acqua (si gira molto proprio per incorporarlo).
In assenza di aria la fermentazione che prende piede è quella acetica, ma nel caso dei lieviti che mantengo (come anche dei lieviti
delle mie tante amiche) non c'è la minima traccia di aceto nei nostri lievitati.
Poi -scusa se continuo- ma la legatura in carta da forno e strofinaccio non permette una circolazione di aria maggiore che in un barattolo.
Per quanto ne so la legatura si fa per bloccare la fermentazione (quindi ridurre l'acidità).