La ricetta che più mi ha soddisfatta per gli gnocchi di zucca, dopo attenta ricerca e diversi tentativi, è, con qualche piccola variazione **, la seguente, di archicuoca da coquinaria:
gnocchi di zucca di archicuoca da coquinaria.itPrendere una zucca gialla, pulirla e farla a pezzi.Cuocerla a vapore fino quando è ben cotta.Prendere i pezzi e frullarli, quindi mettere la crema ottenuta in una padella antiaderente.Cuocere la crema per asciugarla: deve andare piano piano fino a quando comincia ad attaccare sul fondo.Far raffreddare la crema. (queste operazioni si possono fare anche il giorno prima)
Mescolare 300 gr di crema fredda di zucca, 100 gr di farina 00, un uovo e una bella grattata di noce moscata (se piace), facendo attenzione a non fare grumi.
Mettere una pentola larga sul fornello con abbondante acqua. Quando bolle salarla e mantenere il bollore.
Prendere il composto di zucca e metterlo in una saccapoche. Spremere il composto con 1,5/2 cm di diametro direttamente nell’acqua calda, tagliandolo a pezzetti con un coltello o un paio di forbici.
Quando gli gnocchi vengono a galla, scolarli subito con una schiumarola e metterli in una zuppiera calda.
Nel frattempo far dorare del burro fino a che diventi color nocciola.
Condire con il burro spumeggiante gli gnocchi e servire con una spolverata di formaggio grattugiato saporito (parmigiano reggiano, toma stagionata, castelmagno,…). Se piace nel burro si può mettere un po’ di salvia.
In alternativa alla saccapoche si possono usare due cucchiaini come per le quenelle, ma la saccapoche funziona molto meglio. Se poi è usa e getta non serve nemmeno la bocchetta di acciaio, basta tagliarla al punto giusto, e non va neppure lavata.
Ho provato anche con 200 gr di zucca e 150 di farina, sono comunque buoni.
**Le mie variazioni:
- Non ho frullato la zucca ma l'ho schiacciata, e l'ho fatta scolare un pochino prima di asciugarla sul fuoco.
- Ho usato 1uovo e 100g farina ogni 400g di crema di zucca.
- Per preparare gli gnocchi ho usato un trucco che mi ha insegnato mio nipote Andrea, aspirante chef: ho teso sulla pentola che sobbolliva, legandolo ai 2 manici, uno spago (quello che si usa per legare l'arrosto); con il sacco a poche usa e getta, è stato sufficiente, premendo, andare avanti o indietro sul filo teso per "tagliare" lo gnocco alla lunghezza desiderata.
- Man mano che gli gnocchi venivano a galla li ho messi nella padella del condimento, in modo da saltarli leggerissimamente (scaldarli, più che altro) alla fine, una volta tutti pronti: considerate che l'ultima volta che li ho preparati, un paio di settimane fa, ho usato una zucca di 5,5 kg poiché erano il secondo primo (di un bis, insieme alle tagliatelle al ragù d'anatra) di un pranzo per 24 persone, e quindi è stato proprio necessario dare una "scaldatina" alla fine.
Ciao ciao