rosanna ha scritto:molto meglio ma qualcuna si è aperta un poco poco (quattro su venti) e quindi con leggerissimo spolvero di zucchero al velo ..erano integre. La prossima volta spennello di latte o latte ed un po di tuorlo
Con una bella tisana di rosa canina un dolcetto ci sta bene (fatti per i miei piccoli , figlio e nipotine .. me ne sono tenuta qualcuna per me )
Rosanna,
saró franca ma secondo me le spaccature dipendono dalla ricetta della pasta che ti hanno passsato e che stai utilizzando.
La mancanza totale di uova e l'eccessiva quantità di acqua, rendono la pasta sí, lavorabile ma non per questo duttile alle alte temperature. Le composizioni di acqua e uova sono totalmente diverse. Oltretutto l'uovo ha anche proteine.
Non la trovo una ricetta bilanciata, né di qualità. Al contrario, credo che sia un espediente da pasticcere "professionista" che deve massimizzare i profitti a scapito della qualità degli ingredienti e del prodotto finale.
Se non fosse per lo strutto, sarebbe addirittura una simil-frolla vegetariana. Che va pure bene ma forse nelle nostre case, non dovendo massimizzare i profitti e non avendo particolari problemi di di salute, potrebbe non essere necessario ricorrere ad un surrogato di pasta frolla.
E forse si rispetterebbe meglio questa bella e antica ricetta della nostra tradizione partenopea.
Stesso discorso per la crema, dove lo zucchero è fin tropppo, mentre il numero di uova è carente.

facendo una ricerca ho trovato questo articolo interessante sul Bucchinotto del Cavalcanti, pasticcino crema e amarena :-)


non vi dico ...).
e quindi mi sono dovuta adattare non poco con quelli di alluminio (per budino et similia) che ho un po' tagliato e allargato per renderli svasati.
brava!!

leggendo la ricetta De Riso usa l'uovo intero - l'albume aiuta ad avere una frolla più elastica - così come il miele. A me pare perfetto 