Moderatori: Sandra, Clara, TeresaV, anavlis, Patriziaf
da robertopotito »
da Laura Cantalupi »
da robertopotito »
da Mariella di Meglio »
da robertopotito »
Mariella di Meglio ha scritto:Roberto, ma la conservabilità? L'anno scorso ho fatto il pandoro (con la ricetta di M. Pia Trubiani di CI), era venuto ottimo, ma, già il giorno dopo, aveva perso molto...
da Ospite »
da elisabetta »
da Laura Cantalupi »
marie-josé ha scritto:elisabetta ha scritto:Marie josè, se vuoi e ne porto un chilo, ho una farina ottima Alimonti, introvabile nei negozi, W480.
Elisabetta , daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii sei un tesoro!!!!!!
da robertopotito »
marie-josé ha scritto:Roberto , per piacere mi puoi dire quale farina devo prendere , grazie mille??
da robertopotito »
Laura Cantalupi ha scritto:marie-josé ha scritto:elisabetta ha scritto:Marie josè, se vuoi e ne porto un chilo, ho una farina ottima Alimonti, introvabile nei negozi, W480.
Elisabetta , daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii sei un tesoro!!!!!!
... e per chi non ce l'ha???
da Laura Cantalupi »
robertopotito ha scritto:puoi tranquillamente acquistare la farina Rieper http://www.rieper.com per effettuare l'ordine devi xontattarli telefonicamente, ma il quantitativo minimo è di 10 kg.Devi richiedere la farina con il W maggiore (ora non ricordo il colore del pacchetto).
Ad ogni modo è sufficiente controllare sul pacchetto della farina Manitoba che acquisti che le proteine siano superiori a 15 gr per 100 gr di farina.
baci
da Mariella di Meglio »
da Maria Francesca »
da robertopotito »
Mariella di Meglio ha scritto:"Sicura riuscita"??... Forse per quelli meno incapaci della sottoscritta....Dunque, sabato, tornata da Roma e, ispirata dalla vista dei bellissimi panettoni di Roberto, forte dei consigli ricevuti direttamente dal Maestro ( e della farina Rieper surrettizziamente scippatagli...), un filino inquieta perchè Elisabetta aveva preconizzato che, senza Kenwood, difficilmente sarei riuscita ad incordare l'impasto, ma comunque fiduciosa perchè Lydia mi aveva detto che lei il panettone lo aveva addirittura impastato a mano, incurante della stanchezza, appena arrivata a casa, ho avviato la biga. Il giorno dopo, momento di perplessità: cosa uso? Il Bimby no, o rischio di scaldare l'impasto, vai con le fruste a gancio manuali, con le mie mani a sostituire il moto di rivoluzione, in mancanza della planetaria. Dopo aver lungamente lavorato il tutto, seguendo alla lettera la ricetta, mi sembrava di aver ottenuto un risultato promettente: un impasto liscio e setoso che, se tirato con le mani, si allungava come chewing gum, senza rompersi. Metto il tutto nello stampo di carta, lievita che è un piacere, inforno, alla fine, aspetto e profumo eccellenti. Il dramma, ovviamente, si è manifestato quando l'ho tagliato...Dunque..alveolatura pressochè inesistente, in compenso, al centro, una specie di "caverna", sul pavimento della quale c'erano ammassati tutta l'uvetta ed i canditi....Insomma, una catastrofe....
Che faccio demordo? O vado a sbavare per l'ennesima volta sul sito che vende il Ken?
da robertopotito »
Mariella di Meglio ha scritto:"Sicura riuscita"??... Forse per quelli meno incapaci della sottoscritta....Dunque, sabato, tornata da Roma e, ispirata dalla vista dei bellissimi panettoni di Roberto, forte dei consigli ricevuti direttamente dal Maestro ( e della farina Rieper surrettizziamente scippatagli...), un filino inquieta perchè Elisabetta aveva preconizzato che, senza Kenwood, difficilmente sarei riuscita ad incordare l'impasto, ma comunque fiduciosa perchè Lydia mi aveva detto che lei il panettone lo aveva addirittura impastato a mano, incurante della stanchezza, appena arrivata a casa, ho avviato la biga. Il giorno dopo, momento di perplessità: cosa uso? Il Bimby no, o rischio di scaldare l'impasto, vai con le fruste a gancio manuali, con le mie mani a sostituire il moto di rivoluzione, in mancanza della planetaria. Dopo aver lungamente lavorato il tutto, seguendo alla lettera la ricetta, mi sembrava di aver ottenuto un risultato promettente: un impasto liscio e setoso che, se tirato con le mani, si allungava come chewing gum, senza rompersi. Metto il tutto nello stampo di carta, lievita che è un piacere, inforno, alla fine, aspetto e profumo eccellenti. Il dramma, ovviamente, si è manifestato quando l'ho tagliato...Dunque..alveolatura pressochè inesistente, in compenso, al centro, una specie di "caverna", sul pavimento della quale c'erano ammassati tutta l'uvetta ed i canditi....Insomma, una catastrofe....
Che faccio demordo? O vado a sbavare per l'ennesima volta sul sito che vende il Ken?
da Rossella »
robertopotito ha scritto:volevo aggiungere anche un altro piccolo particolare: forse avrai esagerato con l'energia con la quale hai lavorato, ossia: ogni farina ed ogni impsto hanno un punto di "rottura" oltre il quale l'impasto si presenta eccessivamente lucido e di un colore bianco avorio.Se ciò fosse accaduto, sarebbe spiegabile l'esistenza della "caverna" al centro.

da robertopotito »
da Mariella Ciurleo »

da Mariella Ciurleo »
Mariella Ciurleo ha scritto:Alla fine della fase di impasto o dopo la lievitazione?
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Nelle prime forme di vita urbana dell’Homo sapiens, così come nei laboratori degli scienziati del XXI secolo, passando per le vivaci città rinascimentali, le nuove idee nascono sempre attraverso lo scambio di informazioni e il confronto fra individui.
È proprio questa circolazione “liquida” di conoscenza che permette di esplorare nuovi orizzonti e di creare innovazione. Quando si condivide una comune cultura civica con migliaia di altre persone, le buone idee tendono a riversarsi da una mente all'altra, ecco che si verifica Uno scambio di buone idee!
Steven Johnson - uno scambio di buone idee
