Se dovessi prendere il capretto dal mio macellaio mi costerebbe di più di un viaggio lowcoast per la Sicilia e così potrei mangiarlo direttamente da Silvana
Moderatori: Sandra, Clara, TeresaV, anavlis, Patriziaf
da Marghe »
da anavlis »
Marghe ha scritto:Che libidine questo piatto !!
Se dovessi prendere il capretto dal mio macellaio mi costerebbe di più di un viaggio lowcoast per la Sicilia e così potrei mangiarlo direttamente da Silvana![]()
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da anavlis »
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da Sandra »
Una preparazione che fà parte della tradizione Ennese.
Nell'Ennese il capretto è indicato con il nome di ciarbidduzzu, ma in effetti si dovrebbe dire come riportano i dizionari -ciavareddùzzu diminutivo di ciavareddu, il piccolo della capra.Termine di origine francese chèvre di analogo significato.
l'abbuttunàtu, sta per abbottonato, cucito, chiuso.
Scegliere un piccolo capretto di 2kg.al massimo e senza testa, sventrarlo, pulirlo ed asciugarlo.
Preparare una farcia tritando bene 2 grosse cipolle, 4 spicchi d'aglio, un grosso mazzo di prezzemolo, una manciata di foglie di menta, sale e pepe, e unirvi 6 cucchiai di formaggio pecorino fresco grattugiato.
Con la mano bene unta di olio evo ungere la cavità dell'animale e quindi sistemarvi la farcia.
Cucire la pancia, oliare abbondantemente anche l'esterno spolverando poco sale e pepe, e mettere in teglia a forno caldo, fino a cottura.Di tanto in tanto ritirare dal forno e ungere esternamente con un battuto d'olio evo e succo di limone.
fonte :profumi di sicilia Giuseppe Goria.
spero aggiornare presto con foto. Rossella
da anavlis »
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Steven Johnson - uno scambio di buone idee
