Braciolettine alla messinese
Le braciolettine messinesi sono involtini di carne farciti con mollica condita, formaggio e prosciutto, infilzati su spiedini e cotti alla brace. Un piatto tipico e amatissimo della cucina siciliana.
Porzioni: 4 porzioniTempo di cottura:
Tempo totale:
Cucina: Siciliana
Ingredienti
- Fettine sottilissime di vitellone (tipo carpaccio o girello)
- Strutto q.b.
- Pangrattato grossolano
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Prezzemolo tritato
- Parmigiano grattugiato
- Prosciutto crudo a pezzetti
- Caciotta dolce a dadini
- Foglie di alloro
Preparazione
- Preparare il ripieno mescolando pangrattato grossolano con olio, sale, pepe, prezzemolo tritato e un po’ di parmigiano. Aggiungere dadini di caciotta dolce e pezzetti di prosciutto crudo.
- Stendere le fettine sottili di vitellone su un piano e spalmarle leggermente di strutto.
- Distribuire una piccola quantità di ripieno al centro di ogni fetta e chiuderla “a bauletto”, formando una braciolettina compatta.
- Infilzare le braciolettine negli spiedini di legno o metallo, alternandole con foglie di alloro. (In alcune varianti si aggiungono anche foglie di cipolla o dadini di salame.)
- Spennellare gli spiedini con un po’ di strutto, poi passarli nella stessa mollica condita del ripieno.
- Cuocere sulla brace a griglia alta, girando spesso gli spiedini per una doratura uniforme. Se il grasso cola e fa fumo, spruzzare un po’ d’acqua sulla brace.
Guardando nell’archivio delle mie foto, ho trovato questa:
Braciolettine alla messinese
Mostra le braciolettine prima della cottura... *braciolettine* in Sicilia è equivalente di involtini.
Queste le prepara sempre mio marito: occorrono fettine di vitellone assai sottili (poco più che carpaccio), che a Messina hanno un nome che non ricordo.
Noi usiamo fettine di girello di vitellone. Ogni fettina va leggermente spalmata di strutto e farcita con pangrattato grossolano, olio, sale, pepe, prezzemolo e un po’ di parmigiano.
Al ripieno si aggiungono pezzetti di prosciutto crudo e dadini di caciotta dolce.
Bisogna poi chiudere le fettine a bauletto e infilzarle negli spiedini come da foto... tra l’una e l’altra una foglia di alloro (come da me suggerito), ma ci sta benissimo anche una foglia di cipolla.
Credo sia usanza del palermitano, dove al posto del prosciutto si usano dadini di salame.
Gli spiedini preparati vanno ancora leggermente unti di strutto e passati nella mollica di pane condita.
Si cuociono sulla brace, con griglia messa alta e girando gli spiedini più e più volte…
Se il grasso cola… spruzzate acqua sulla brace!
Mi dispiace di non avere foto dopo la cottura… se il mio consorte si decide a farle, le metterà…
P.S. c’è chi le cuoce al forno… vengono anche buone, ma non è la stessa cosa…







