° scorze di agrumi candite (e cioccolato)
scorze d'arancia alla mia maniera, se vi interessano:
SCORZE DI ARANCIA e LIMONE CANDITE
È un procedimento un po’ lungo, ma siccome non richiede più di 10’ ad ogni puntata, non ci vuole poi molto tempo, basta avere pazienza.
Preparazione
Sbucciare le arance, non trattate, con l’accortezza di lasciare attaccata anche un po’ di polpa. Lasciare soprattutto tutta la pellicina bianca.
Tagliarle a strisce larghe almeno mezzo cm. Sbollentarle per un paio di minuti.
Lasciarle asciugare all’aria per 24 ore. Mettere a bollire uno sciroppo di acqua e zucchero, in proporzione di 1/3 (acqua) e 2/3 (zucchero). Gettare le scorze nello sciroppo, farle bollire per due minuti, scolarle e farle asciugare all’aria per altre 24 ore. Ripetere almeno per tre volte, sempre utilizzando lo sciroppo di partenza, che si andrà via via riducendo e addensando. Dopo le fatidiche tre volte (minimo, ma niente vieta di ripetere l’operazione anche una quarta volta) lasciare le scorze all’aria in modo che si asciughino per bene. Rotolarle nello zucchero bianco, per togliere l’appiccicaticcio.
Si possono preparare anche le scorze di limone, ma il discorso è un po’ diverso: bisogna lessarle fino a che sono morbide, non basta la sbollentata, e lasciarle a mollo nell’acqua per qualche ora prima di procedere con i bagni nello sciroppo bollente, se no rimangono dure.
Bisogna in ogni caso NON eliminare mai la buccia bianca interna, pena ritrovarsi con suola da scarpe immangiabile.
Durano a lungo senza bisogno del frigo.
E QUI CI SONO LE FOTO
SCORZE DI ARANCIA e LIMONE CANDITE
È un procedimento un po’ lungo, ma siccome non richiede più di 10’ ad ogni puntata, non ci vuole poi molto tempo, basta avere pazienza.
Preparazione
Sbucciare le arance, non trattate, con l’accortezza di lasciare attaccata anche un po’ di polpa. Lasciare soprattutto tutta la pellicina bianca.
Tagliarle a strisce larghe almeno mezzo cm. Sbollentarle per un paio di minuti.
Lasciarle asciugare all’aria per 24 ore. Mettere a bollire uno sciroppo di acqua e zucchero, in proporzione di 1/3 (acqua) e 2/3 (zucchero). Gettare le scorze nello sciroppo, farle bollire per due minuti, scolarle e farle asciugare all’aria per altre 24 ore. Ripetere almeno per tre volte, sempre utilizzando lo sciroppo di partenza, che si andrà via via riducendo e addensando. Dopo le fatidiche tre volte (minimo, ma niente vieta di ripetere l’operazione anche una quarta volta) lasciare le scorze all’aria in modo che si asciughino per bene. Rotolarle nello zucchero bianco, per togliere l’appiccicaticcio.
Si possono preparare anche le scorze di limone, ma il discorso è un po’ diverso: bisogna lessarle fino a che sono morbide, non basta la sbollentata, e lasciarle a mollo nell’acqua per qualche ora prima di procedere con i bagni nello sciroppo bollente, se no rimangono dure.
Bisogna in ogni caso NON eliminare mai la buccia bianca interna, pena ritrovarsi con suola da scarpe immangiabile.
Durano a lungo senza bisogno del frigo.
E QUI CI SONO LE FOTO


