Panone di Natale
Ecco la ricetta dei Panoni di Natale (mia mamma li chiama così, anche se assomigliano più ai certosini che ai panoni, che si fanno entrambi a Bologna, ma sono due cose diverse)
Vi scrivo la dose per una decina di certosini delle dimensioni di quelli che vi ho portato (peso della pasta cruda circa 180 g l'uno), mia madre li fa invece grandi, in uno stampo da ciambella, con questa dose ne verranno due o tre, a seconda delle dimensioni dello stampo. Mi raccomando, metteteli comunque in uno stampo imburrato ed infarinato, non direttamente sulla placca, anche se la pasta sembra consistente, perchè altrimenti si allargano e appiattiscono.
Le quantità di frutta secca sono comprensive di quelle da utilizzare per la decorazione, quindi tenetene da parte un pò da mettere sopra, poi tritate il resto per l'impasto. I canditi vanno solo sopra, l'uvetta solo dentro.
600 g di farina
400 g di mostarda (attenzione, è una marmellata bolognese, niente a che vedere con quella di Cremona, mi raccomando)
100 g di mandorle pelate
150 g di uvetta
100 g di noci sgusciate
50 g di cioccolata fondente
250 g di zucchero
50 g di burro
2 uova
1 bicchierino di liquore dolce
1 cucchiaino di spezie miste (qui vendono una miscela già tritata, comunque ci vanno cannella e chiodi di garofano)
2 bustine di lievito per dolci (vorrei provare a diminuire, si sente un po’ il retrogusto)
Per decorare:
350 g di canditi misti (arancio, cedro, ciliegine, canditi colorati misti)
mandorle tenute da parte dalla quantità scritta sopra.
Fate la fontana con farina setacciata con il lievito, le spezie e lo zucchero, mettete al centro la mostarda, le uova, il liquore e il burro ammorbidito, mescolate un pò, poi aggiungete tutti gli ingredienti tritati grossolanamente (io ho tritato un po’ anche l’uvetta, c’è a chi non piace, così si maschera un po’..) e impastate il tutto.
Vi consiglio di impastare in una grande ciotola, evitando di usare le mani, altrimenti restate invischiati nell’impasto e dovete aggiungere un sacco di farina per liberarvi (come fa mia madre, che ieri ha ammesso che i miei erano più morbidi e buoni, proprio perché non ho aggiunto farina). Alla fine infarinate abbondantemente la spianatoia, versatevi l’impasto e appiattitelo con le mani infarinate, poi usate una grande spatola per porzionare l’impasto, maneggiandolo velocemente per formare dei rotoli (se usate gli stampi a ciambella) o delle palle (se usate stampi piccolini). Eventualmente usate le mani inumidite per sistemare l’impasto negli stampi. Decorate con frutta secca e canditi a fettine.
Cuocete a temperatura media, 170/180° per il tempo necessario a colorirli (il tempo dipende dalle dimensioni ovviamente, quelli piccoli li ho cotti per una mezzora, con ventilato a 170°). Una volta cotti, spennellateli con un po’ di miele scaldato e rimetteteli in forno per due minuti (anche spento).
Si conservano a lungo, anzi andrebbero preparati con notevole anticipo, diciamo una ventina di giorni prima di Natale.

Vi scrivo la dose per una decina di certosini delle dimensioni di quelli che vi ho portato (peso della pasta cruda circa 180 g l'uno), mia madre li fa invece grandi, in uno stampo da ciambella, con questa dose ne verranno due o tre, a seconda delle dimensioni dello stampo. Mi raccomando, metteteli comunque in uno stampo imburrato ed infarinato, non direttamente sulla placca, anche se la pasta sembra consistente, perchè altrimenti si allargano e appiattiscono.
Le quantità di frutta secca sono comprensive di quelle da utilizzare per la decorazione, quindi tenetene da parte un pò da mettere sopra, poi tritate il resto per l'impasto. I canditi vanno solo sopra, l'uvetta solo dentro.
600 g di farina
400 g di mostarda (attenzione, è una marmellata bolognese, niente a che vedere con quella di Cremona, mi raccomando)
100 g di mandorle pelate
150 g di uvetta
100 g di noci sgusciate
50 g di cioccolata fondente
250 g di zucchero
50 g di burro
2 uova
1 bicchierino di liquore dolce
1 cucchiaino di spezie miste (qui vendono una miscela già tritata, comunque ci vanno cannella e chiodi di garofano)
2 bustine di lievito per dolci (vorrei provare a diminuire, si sente un po’ il retrogusto)
Per decorare:
350 g di canditi misti (arancio, cedro, ciliegine, canditi colorati misti)
mandorle tenute da parte dalla quantità scritta sopra.
Fate la fontana con farina setacciata con il lievito, le spezie e lo zucchero, mettete al centro la mostarda, le uova, il liquore e il burro ammorbidito, mescolate un pò, poi aggiungete tutti gli ingredienti tritati grossolanamente (io ho tritato un po’ anche l’uvetta, c’è a chi non piace, così si maschera un po’..) e impastate il tutto.
Vi consiglio di impastare in una grande ciotola, evitando di usare le mani, altrimenti restate invischiati nell’impasto e dovete aggiungere un sacco di farina per liberarvi (come fa mia madre, che ieri ha ammesso che i miei erano più morbidi e buoni, proprio perché non ho aggiunto farina). Alla fine infarinate abbondantemente la spianatoia, versatevi l’impasto e appiattitelo con le mani infarinate, poi usate una grande spatola per porzionare l’impasto, maneggiandolo velocemente per formare dei rotoli (se usate gli stampi a ciambella) o delle palle (se usate stampi piccolini). Eventualmente usate le mani inumidite per sistemare l’impasto negli stampi. Decorate con frutta secca e canditi a fettine.
Cuocete a temperatura media, 170/180° per il tempo necessario a colorirli (il tempo dipende dalle dimensioni ovviamente, quelli piccoli li ho cotti per una mezzora, con ventilato a 170°). Una volta cotti, spennellateli con un po’ di miele scaldato e rimetteteli in forno per due minuti (anche spento).
Si conservano a lungo, anzi andrebbero preparati con notevole anticipo, diciamo una ventina di giorni prima di Natale.



