melanzane sott'olio
In questi giorni sto preparando le melanazane sott'olio pr l'inverno, ho pensato che forse la ricetta può interessare anche se è molto comune.
Ingredienti:
melanzane tonde violette
sale
aceto bianco
olio EVo
peperoncino fresco
aglio
origano secco
faccio tutto ad occhio quindi non ho le quantità, se variano un po' il risultato finale non cambia più di tanto.
Procedimento:
sbuccio le melanzane e le taglio a listarelle con la taglierina da 3mm, quindi le salo (attenzione a non metterne troppo altrimenti poi risultano salate) e le metto in un capace scolapasta (uso quello da comunità) a fare l'acqua fino al giorno dopo, togliendo l'acqua di tanto in tanto.
Il giorno dopo strizzo i filetti di melanzana e li metto in una bacinella capace coprendoli con aceto bianco, li lascio lì un'altra giornata, macerando i filetti si ammorbidiscono e riprendono turgore.
Il giorno seguente passo le melanza con il torchio apposito per eliminare l'aceto e le metto nei vasetti inframezzando qua e là con fettine d'aglio e di peperoncino (la quantità dipende dai gusti ma secondo me e bene non esagerare) e cospargendo ogni strato con un bel pizzico di origano. Alla fine copro d'olio e controllo che non si formino bolle. Quando tutte le bolle sono salite in superficie (di loro spontanea volontà o costrette da un lungo stecchino) porto il livello dell'olio quasi a filo del coperchio e chiudo.
Il procedimento quindi non prevede scottatura in aceto nè sterilizzazione.
Questa è la ricetta di mio marito, mia madre invece le prepara così:
ingredienti:
melazane lunghe
sale
aceto bianco
chiodi di garofano
foglie di prezzemolo
aglio
olio
procedimento:
le melanzane vengono tagliate a tocchetti lunghi circa tre cm e spessi un dito, quindi salate per cacciare l'acqua di vegetazione, dopo un paio d'ore vengono ben strizzate,scottate per due o tre minuti nell'aceto bollente (devono restare ben callose altrimenti poi si disfano troppo)e infine stese su un tagliere di legno inclinato ad asciugare. Dopo mezza giornata ed anche di più vengono messe nei vasetti, fra uno strato e l'altro si mettono le foglie di prezzemolo (due o tre per strato) lavate e ben asciugate, i chiodi di garofano (un paio per strato) e fettine d'aglio. Quindi si copre d'olio osservando i soliti accorgimenti e si tappa. Anche queste non subiscono sterilizzazione. Secondo me sono particolarmente adatte ad accompagnare gli antipasti di classici salumi veneti: prosciutto crudo, coppa, ossocollo.
Ingredienti:
melanzane tonde violette
sale
aceto bianco
olio EVo
peperoncino fresco
aglio
origano secco
faccio tutto ad occhio quindi non ho le quantità, se variano un po' il risultato finale non cambia più di tanto.
Procedimento:
sbuccio le melanzane e le taglio a listarelle con la taglierina da 3mm, quindi le salo (attenzione a non metterne troppo altrimenti poi risultano salate) e le metto in un capace scolapasta (uso quello da comunità) a fare l'acqua fino al giorno dopo, togliendo l'acqua di tanto in tanto.
Il giorno dopo strizzo i filetti di melanzana e li metto in una bacinella capace coprendoli con aceto bianco, li lascio lì un'altra giornata, macerando i filetti si ammorbidiscono e riprendono turgore.
Il giorno seguente passo le melanza con il torchio apposito per eliminare l'aceto e le metto nei vasetti inframezzando qua e là con fettine d'aglio e di peperoncino (la quantità dipende dai gusti ma secondo me e bene non esagerare) e cospargendo ogni strato con un bel pizzico di origano. Alla fine copro d'olio e controllo che non si formino bolle. Quando tutte le bolle sono salite in superficie (di loro spontanea volontà o costrette da un lungo stecchino) porto il livello dell'olio quasi a filo del coperchio e chiudo.
Il procedimento quindi non prevede scottatura in aceto nè sterilizzazione.
Questa è la ricetta di mio marito, mia madre invece le prepara così:
ingredienti:
melazane lunghe
sale
aceto bianco
chiodi di garofano
foglie di prezzemolo
aglio
olio
procedimento:
le melanzane vengono tagliate a tocchetti lunghi circa tre cm e spessi un dito, quindi salate per cacciare l'acqua di vegetazione, dopo un paio d'ore vengono ben strizzate,scottate per due o tre minuti nell'aceto bollente (devono restare ben callose altrimenti poi si disfano troppo)e infine stese su un tagliere di legno inclinato ad asciugare. Dopo mezza giornata ed anche di più vengono messe nei vasetti, fra uno strato e l'altro si mettono le foglie di prezzemolo (due o tre per strato) lavate e ben asciugate, i chiodi di garofano (un paio per strato) e fettine d'aglio. Quindi si copre d'olio osservando i soliti accorgimenti e si tappa. Anche queste non subiscono sterilizzazione. Secondo me sono particolarmente adatte ad accompagnare gli antipasti di classici salumi veneti: prosciutto crudo, coppa, ossocollo.


, pero' hanno bisogno di un altro tipo di lavoro e in questi giorni non
ne avevo molta voglia. 
.......avremo ancora il piacere di leggerci negli anni futuri!!
