Caris ha scritto:Non so nulla ma so che lo devo fare!!!!

immaginavo!
Qualche cenno
storicoculinario, prima di procedere alla ricetta, ma dovrai attendere perchè non è mia, ma della mia collaboratrice, il cui marito è pasticcere, e la fa divinamente!
La calia( i ceci) si prepara tostando (in siciliano caliannu) dei ceci e poi salandoli. La simenza,( sesamo) invece, si ricava dai semi di zucca secchi, che subiscono la stessa preparazione della calia.
Solitamente, la calia e la simenza sono vendute da venditori ambulanti che le preparano sul posto e vengono consumate ancora tiepide e croccanti.
La calia viene preparata nel caliaturi, un grosso pentolone dove vengono messi a riscaldare sabbia e sale. Quando sono caldi vi si buttano dentro i ceci e si mescolano continuamente fino a quando non diventano bianchi, viene venduta nel tipico “coppitello”
CALIA E SIMENZA, CIBO DI STRADA CIBO DI FESTA"
Ma per chi non conosca, almeno un poco da vicino, la Sicilia e le sue feste occorre qualche precisazione.
Il termine simenza è per la verità un po' vago: in generale si riferisce ai semi di zucca che, leggermente tostati e salati, vengono venduti sui banchi dei venditori ambulanti durante la festa di Sant'Agata a Catania, o durante quella di Santa Rosalia a Palermo, e pure per San Vito, Sant'Alfio, Santa Margherita. Ma accanto a quelli di zucca sul banco festoso si trovereranno pure semi di girasole, carrubbe, fave secche, arachidi, qualche volta mandorle e più raramente pistacchi.
Il termine calia, invece, indica con precisione assoluta e incontrovertibile solo e soltanto quei piccoli ceci che, tostati, vengono venduti e consumati ancora caldi nel tempo stretto della festa. E proprio nella tostatura e nel calore sta il segreto e la fragranza di questi cibo di strada umile, ma amatissimo. Sul versante orientale dell'isola, e in particolare nella zona etnea, la tostatura assume poi aspetti suoi propri e assolutamente unici: i ceci vengono infatti tostati nella sabbia dell'Etna che è scaldata in grandi recipienti concavi concepiti espressamente per questo uso. I tempi e i modi di questa operazione sono delicati perché facilmente i ceci bruciano o rischiano di indurire, per questo vanno mescolati costantemente e smossi con sapienza. Una volta ben caldi i ceci vengono versati in grandi setacci e separati dalla sabbia vulcanica, solo a quel punto la calia è pronta per essere venduta e consumata."
Ora vi chiederete il perchè di tutto sto ambaradan,

insomma, per preparare la cubàida ci vuole la calia
