
la ricetta è del nostro amico modenese Gianni, compagno di viaggi in moto, di escursioni estive e sugli sci. Presumo l'abbia avuta da sua madre. Le vacanze estive vengono sempre concluse da una "tigellata", perciò per noi hanno un significato ed un sapore particolare. Vanno mangiate appena fatte, tagliate a metà e farcite. Nel modenese la farcia più caratteristica è un battuto di lardo profumato con uno spicchio d'aglio spremuto e un trito di rosmarino, cosparso dentro la tigella da un cucchiaino abbondante di parmigiano grattugiato. Ottime anche con prosciutto crudo, formaggi morbidi come lo squacquerone ma anche il gorgonzola o lo stracchino. Si "innaffiano" con il lambrusco o altro vino rosso leggero e un po' frizzante.
Ingredienti:
- gr.500 farina 00 (io Caputo rossa)
- 1 cubetto di Ldb
- 1 cucchiaino da caffè di sale (ne ho messi 10 gr.)
- 1 noce di burro (pesata gr. 40)
- latte qb
Reimpastarei ritagli di pasta e ricavarne altri dischi fino ad esaurimento, si ottengono 28/30 tigelle. Posarle su un vasoio (uso quelli in cartone da pasticceria), coprire e far rilievitare.
Scaldare la tigelliera sul fuoco lento rigirandola spesso su entrambi i lati. Quando ha raggiunto la giusta temperatura porvile tigelle 7 alla volta, chiudere e rigirare spesso finchè appaiono dorate.
La tigelliera non va unta ma pulita semplicemente con acqua ed una spugna ruvida.

io proverò a cuocerle in una padella antiaderente perchè non ho l'attrezzo e non ho intenzione di comprarlo

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