Prendo spunto dallo spezzatino di PierCarla per mettere questa vecchia ricetta di casa. Anche qui è molto importante la carne: io uso la parte del collo che è bella venata, però va bene anche il muscolo di manzo o l'aletta, l'importante è che sia attraversato da venature di grasso altrimenti la carne sarà stopposa.
Stracotto al cucchiaio Ingredienti: polpa di manzo, parte del collo kg. 1, 200 lardo gr. 100 una carota - una cipolla - due coste di sedano - una cipolla bionda steccata con 4 chiodi di garofano - quattro bacche di ginepro - due foglie di alloro - uno spicchio di aglio - vino rosso robusto (Barbera o Nebbiolo) - burro - farina bianca - concentrato di pomodoro – un pizzico di cannella, timo e maggiorana - sale - pepe.
La carne è importantissima: deve essere ben venata, con la sua parte di grasso. Legarla per mantenerla in forma, metterla in una ciotola di vetro, unirvi la cipolla e le altre verdure (pulite, lavate e tagliate a pezzetti), le bacche di ginepro e le foglie di alloro. Versarvi sopra una bottiglia di vino rosso, coprire con pellicola e mettere in frigo per almeno 2 giorni. Trascorso questo tempo levare la carne dalla marinata e asciugarla. Tagliare il lardo a listerelle e l’aglio a pezzettini e lardellare la carne (un pezzetto di lardo e un pezzetto d’aglio). Infarinarla leggermente. In una carreruola dal fondo pesante far sciogliere una grossa noce di burro, farvi rosolare la carne e quando ha preso colore irrorarla con la marinata e le verdure che contiene. Sciogliere due cucchiaiate di concentrato di pomodoro in poca acqua calda e unirlo alla carne. Aggiungere anche la cannella, timo e maggiorana. Far riprendere il bollore, salare, pepare, incoperchiare con un coperchio pesante e mettervi sopra un peso. Abbassare la fiamma al minimo e cuocere per tre o quattro ore girando la carne ogni mezz’ora. Se necessario unire poca acqua calda o meglio ancora brodo di manzo. La carne dovrà essere tenerissima, quasi “sfatta”. Toglierla dal sugo, tagliarla a fette, metterla in un piatto da portata caldo e versarvi sopra il sugo passato al setaccio. Accompagnare con polenta o purea di patate. Si chiama “al cucchiaio” perché la carne deve essere così tenera da poterla mangiare con il cucchiaio. _________________
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Grazie Dida per avere condiviso questa ricetta di famiglia
Luciana In tutte le cose e' la passione che fa la differenza. Testarda
Lo scambio è sempre produttivo e ci piacerebbe che fosse reciproco, trovo sia giusto riconoscere il lavoro di chi si impegna in un progetto. Metti anche tu il nostro logo sul tuo blog, lo troverai nella stanza dedicata alle presentazioniQUI
Luciana_D ha scritto:<^UP^> Per chi ha il taglio giusto .
Grazie Dida per avere condiviso questa ricetta di famiglia
Anche per me Grazie Dida
Lo scambio è sempre produttivo e ci piacerebbe che fosse reciproco, trovo sia giusto riconoscere il lavoro di chi si impegna in un progetto. Metti anche tu il nostro logo sul tuo blog, lo troverai nella stanza dedicata alle presentazioni QUI
Questa e´da fare durante una Domenica uggiosa...e qui le occasioni non mancano!
"Voglio un cibo educato. Un solo aggettivo, che non ha bisogno di tante parole di contorno. Così ci riprenderemo il diritto al cibo, e non il suo rovescio. Questo è quanto (basta)". ´ Andrea Segre´(Cibo)
E voi come sapevate che questa sera cercavo proprio una ricetta per lo stacotto? Se riesco ad andare in montagna sarà questa la ricetta che seguirò! Grazie Dida anche se in ritardo di qualche anno