Penso di si Luciana!!
Ho trovato questo,abbastanza chiaro:
Allora, come va il reperimento attrezzature di base?
oggi parleremo un po' di:
LATTOINNESTI E SIEROINNESTI (semplificati...)
cominciamo col capire un po' a che servono e che sono, poi vedremo un
po' come crearci i nostri innesti.
allora, lo scopo di un innesto e' quello di aggiungere al latte dei
batteri (insemenzamento del latta) che indurranno delle trasformazioni
positive nel gusto e nell'aroma del formaggio, inibendo invece quelle
negative (irrancidimento, sapore amaro eccetera).
bisogna specificare che ogni formaggio ha la sua (o le sue) famiglie
di batteri caratteristiche, che e' necessario procurarsi nel caso in
cui si voglia cercare di riprodurne una versione casalinga.
inoltre gli innesti batterici servono a incrementare l'acidità
iniziale del latte e influire sulla coagulazione e sullo spurgo della
cagliata (la fase di spurgo la vedremo in seguito) e e ostacolare la
putrefazione delle sostanze.
I fermenti lattici producono acidità in proporzioni diverse in
funzione del tempo, della temperatura e della concentrazione dei
microrganismi nel latte.
sono possibili lattoinnesti, ossia innesti a partire da colture
avvenute in latte (e che vengono utilizzati nella fabbricazione dei
formaggi molli e di breve stagionatura), e sieroinnesti, ossia innesti
a partire da colture avvenute in siero (sono comunemente utilizzati
nella produzione dei formaggi a pasta cotta e semicotta -come il
caciocavallo- e di piu' lunga stagionatura).
inoltre e' possibile insemenzare il latte con colture realizzate in
laboratorio con fermenti selezionati (che si comprano in farmacia o
nei siti specializzati, e sono solitamente disponibili congelate e
disidratate).
Facciamoci il nostro lattoinnesto
Se volete produrre robiole, caciottine fresche e cose simili, il
lattoinnesto e' l'insemenzamento piu' indicato.
Per produrlo si puo' utilizzare la tecnica del Sempre Splendido Sempre
Luminescente Yogurtatore Magno, ossia Gianmaria.
(tratto da
http://www.gennarino.org/iogurt.htm ,con le modifiche del
caso, evidenziate da asterischi; sul sito di Teresa potete vedere le
foto)
La differenza rispetto allo yogurt dello Splendentissimo e' che
vogliamo ottenere uno yogurt buono da mangiare, ma una soluzione
sovrassatura di lactobacilli.
Premessa: la costruzione del cosiddetto "accrocchio"
Prendi qualche metro di filo elettrico, una quantita’ sufficiente per
andare dall’interno del forno alla prima presa elettrica nelle
vicinanze.
Ad una estremita’ collega un portalampade ed una lampadina da 40W
all’altra una spina elettrica.
Compra un recipiente di plastica per alimenti con coperchio, che sia
opaco, assolutamente non trasparente. Capacità, diciamo, 2 litri ma
dipende dal consumo di yogurt della famiglia.
Compra 2 *tazze* di buon latte intero e *portalo a circa 85C, ossia
piu' o meno quando comincia a fare lo strato di "panna" sulla
superficie* Fallo poi raffreddare fino a circa *45 gradi*.
La prima volta che lo fai compra 2 o 3 vasetti di yogurt di marche
diverse leggendoti benino l'etichetta per vedere il ceppo di
lactobacilli ivi contenuti. Devi avere almeno il bulgaricus ed il
termophilus. Per 2 *tazze* di latte prendi un totale di *1 cucchiaio
da tavola* di un misto ottenuto dagli yogurt che hai comprato.
Può andare bene anche come starter il solo yogurt greco intero, il
Total della FAGE che si trova facilmente in vari super.
Metti questo misto nel recipiente di plastica ed aggiungi 2 cucchiai
di latte tiepido e, col cucchiaio e la pazienza, stempera bene quello
yogurt nel latte finche’ e’ sciolto alla perfezione.
Ora aggiungi altre 2 cucchiaiate di latte e stempera ancora. Non si
deve vedere un singolo grumo. Aggiungi il resto del latte e mescola
bene per almeno un minuto.
Incoperchia e metti il recipiente nel forno sulla griglia posizionata
nel centro; sulla leccarda disponi un piatto bianco con sopra la
lampadina.
Chiudi lo sportello (il filo elettrico, essendo sottile, non avra’
problemi) ed attacca la spina: la lampada da 40W svilupperà quel
giusto calore che serve, nel tempo di circa *10 ore*, a favorire la
riproduzione dei lactobacilli e *sovrassaturare* il latte che diventa
*lattoinnesto*.
(grazie Gianmaria)
Versa la tua coltura in un porta-cubetti per il ghiaccio *pulito* e
mettilo nel freezer.Una volta congelato rimuovi i cubetti e riponili
in un contenitore plastico sigillato e pulito oppure in un sacchetto
da freezer.Aggiungi questi cubetti scongelati alle tue ricette come
richiesto. I cubetti rimarranno utilizzabili per circa un mese, ma
probabilmente molto di piu'. Per produrre ancora lattoinnesto,
semplicemente scongela un cubetto e usalo al posto dello yogurt
fresco.
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