Juanas ha scritto:A dire il vero mi sono ingegnata anch'io a cercare notizie e ho avuto modo di incrociare dei siti molto belli e dettagliati con foto e descrizioni esaurienti!
... ho perso un po' della mia ripulsa verso gli insetti, anche se sono nocivi!
Mi è d'obbligo ringraziare Silvana per preziosa e paziente collaborazione, dopo di che, cara Ivana, per la tua battaglia anti-rughe, qualche giorno fa ti avevo indicato alcuni antiparassitari (priretro, piretroidi, ecc.) che purtroppo sono "sistemici", in pratica agiscono nell'ottica " ... 'n dò còjo, còjo".
Perfezionando, ti suggerisco la "lotta biologica" trovando in uno dei negozi per prodotti agricoli confezioni che contengono un batterio di grande interesse.
E' il
Bacillus thuringiensis che vive naturalmente nel suolo (ma, per i nostri gusti, non ce ne sono abbastanza perchè se fossero di più sarebbe meglio) ed è sporigeno.
Nella sua biologia, nel momento in cui produce le spore e se si trova in un ambiente molto alcalino (pH >8,5-9), elabora una proteina che si trasforma in una tossina capace di paralizzare l’apparato digerente dell’ospite che l’ha involontariamente ingerito.
Morale: la tua amica
Nyssia florentina mangerà una foglia sulla quale il
Bacillus thuringensis è capitato (o è stato messo); una volta che il batterio si troverà nell'intestino (dopo il primo momento di comprensibile sconcerto, penserà a riprodursi !) con le spore produrrà una tossina che blocca le funzionalità digestive facendo velocemente crepare (forse con qualche dolore) la tua povera
Nyssia.
Per nostra fortuna questo avviene solo in alcuni animali, fra cui le zanzare e le larve di lepidotteri, che hanno quelle condizioni di pH.
Sono quindi esclusi mammiferi (uomini, cani, gatti, …), pesci, uccelli, ecc. Anche gli insetti “utili” (api, pronubi, iper-parassiti, ecc.) e molti predatori naturali fra cui coccinelle,
Chrysoperla carnea,
Rodolia cardinalis,
Aphytis holoxanthus,
Prospaltella berlesei e altri, sono automaticamente indenni.
E' chiaro che si tratta di un batterio quindi la sua efficacia dipende molto dalla quantità di microrganismi presenti sul vegetale da proteggere (una pioggia li dilava dalle foglie), dall'andamento biologico del batterio (umidità, temperatura, ecc.), non ultimo, se ha voglia di ... impegnarsi.
Per convincerlo, non è male sciogliere un po' di zucchero nel liquido da irrorare; distribuire la sospensione alla sera perchè il batterio non subisca shock termico; ripetere dopo 7-10 giorni usando la sospensione sempre fresca (il batterio è confezionato in fase non vegetativa o liofilizzato).
Il risultato, in genere, è più che apprezzabile specialmente se si ha la possibilità di scegliere fra le proposte in commercio che può fornire parecchi ceppi del
Bacillus thuringiensis a varia specializzazione. Quello della varietà
israelensis, ad esempio, è specializzato come antizanzara; quelli di varietà
tenebrionsis,
aizawai e soprattutto
Kurstaki) più o meno tutti, ma particolarmente l'ultimo, sono efficaci sulle larve dei Lepidotteri.
buon lavoro, nonna antirughe !
Ultima modifica di ettore il 28 ago 2011, 10:55, modificato 3 volte in totale.