sai Licia? la cosa che mi dispiace di più è che non posso vivermi una gravidanza "normale": ogni volta vengo catalogata come gravidanza a rischio e come tale vengo trattata.
Eppure stavolta, per quanto sia iniziata molto stentata, in ritardo, con un primo distacco e perdite, questo bimbo si è attaccato alla vita in maniera spasmodica e non vuole rinunciarvi.
Mi chiedo perché non posso vivermi una gravidanza serena, a casa, senza continui esami, controlli, visite, ecografie (vabbè l'ecografia magari vorrei farla sempre perché sono una curiosona

). Però insomma già mi hanno messa a letto e con progestinico, mi hanno anticipato che probabilmente non mi faranno nemmeno provare il travaglio di prova ma che si farà un cesareo programmato e questo mi dispiace davvero molto.
Insomma ogni volta mi sembra di essere malata e non incinta.
Forse è anche per questo che non sono ancora andata in ospedale a prenotare la prima visita nel reparto di gravidanza a rischio, ma ho prenotato la seconda con la tn e il controllo dell'osso nasale dal privato: vorrei sentirmi normale, ecco.
Tutta questa medicalizzazione mi dà noia.
Io non mi sento tanto a rischio: in fondo, l'ematologo mi ha già anticipato che dovrò fare una trasfusione ogni 40 giorni e vabbè, ma non è che ci siano altri riscontri negativi (la prima già l'ho fatta il 7 ottobre scorso quindi fra poco mi tocca l'altra, visto che l'emoglobina resta intorno ai 7 e il ferro sempre intorno al 6).
Per il resto il distacco è stato positivo: si era posizionato inizialmente sulla cicatrice del precedente cesareo, quindi lì sì che erano guai. Ma si è staccato, provocandomi appunto il distacco e si è spostato nella parete opposta. Per la serie non tutto il male viene per nuocere, anzi.