"Impariamo a conoscere in modo non superficiale le farine e scegliamo quelle giuste non per il marchio ma quelle funzionali ai prodotti- pizza, pane, dolci, ecc.- che si intende realizzare"
Questo lo schema inserito:
W<100 e qualsiasi valore di P/L: Farine per spolvero, farine per biscotti secchi
100<W<180 0.40<P/L<0.60: Farine per pasticceria(pasta frolla, massa montata) o per alcune tipiche lavorazioni di panificazione
220<W<250 0.40<P/L<0.60: Farine per panificazione purchè lavorate unicamente con il metodo diretto corto. Rinfresco quotidiano del lievito naturale di pasta acida liquido.
250<W<330 0.40<P/L<0.60: Farine per bighe corte di 7-10 ore. Poolish al max di 8-10 ore. Rinfreschi quotidiani di mantenimento lievito di pasta acida naturale solido. Farine adatte alla lavorazione d'impasti per pizza a corta maturazione (1 gg). Farine per panificazione purchè lavorate con metodo diretto medio e lungo.
330<W<350 0.40<P/L<0.60: Farine adatte per bighe di 12-24-48 ore. Poolish di max 16 ore. farine per panificazione da usare in abbinamento alla tecnica del freddo. Farine per particolari prodotti lavorati con il metodo indiretto da utilizzare per il rinfresco del lievito di pasta acida naturale prima dell'utilizzo nei grandi lievitati. Farine adatte alla lavorazione d'impasti per pizza a lunga maturazione (2/3 gg)
350<W<380 0.40<P/L<0.60: Farine adatte all'utilizzo nei grandi lievitati( panettoni, pandori, veneziane, ecc.) o prodotti tipici regionali che prevedono l'utilizzo della sola metodica indiretta con lievito di pasta acida naturale. Farine adatte alla lavorazione d'impasti per pizza a lunga maturazione (4 gg)
W>400: Non si consiglia l'uso perchè di forza non naturale. Generalmente squilibrate per aggiunta volontaria di glutine secco e acido ascorbico.
W e P/L>1,5: Troppo squilibrante per un eccesso di tenacità. In qualche caso si possono lavorare adottando la tecnica dell'autolisi.
Per favore, ditemi che trovate interessante questo articolo...c'ho messo una vita a digitare tutte le parole!!!


