Era una serie di avventure che ripercorrevano fatti realmente accaduti e che si ispiravano alla storia, in quel numero Topolino era Napoleone che vinse a Marengo...
la ricetta riportata dal fumetto era un pò diversa da quella originale riportata dall'Artusi... io la faccio esattamente come Artusi menziona nelle sue memorie culinarie che riporto fedelmente:
ricetta 268 "dell'Artusi"
da "L'ARTE LA SCIENZA IN CUCINA e L’ARTE DI MANGIAR BENE" di Pellegrino Artusi
La sera della battaglia di Marengo, nel sottosopra di quella giornata non trovandosi i carri della cucina, il cuoco al primo Console e ai Generali improvvisò, con galline rubate, un piatto che manipolato all'incirca come quello che qui vi descrivo, fu chiamato Pollo alla Marengo; e si dice che esso fu poi sempre nelle grazie di Napoleone, se non pel merito suo, ma perché gli rammentava quella gloriosa vittoria.
Prendete un pollo giovane ed escludendone il collo e le zampe, tagliatelo a pezzi grossi nelle giunture. Mettetelo alla sauté con grammi 30 di burro, una cucchiaiata d'olio e conditelo con sale, pepe e una presa di noce moscata. Rosolati che sieno i pezzi da una parte e dall'altra scolate via l'unto e gettate nella sauté una cucchiaiata rasa di farina e un decilitro di vino bianco. Aggiungete brodo per tirare il pollo a cottura, coperto, e a fuoco lento. Prima di levarlo dal fuoco fioritelo con un pizzico di prezzemolo tritato e quando è nel vassoio strizzategli sopra mezzo limone. Riesce una vivanda appetitosa
Io posso dire che è un'altra valida alternativa per questa carne che ahimè negli ultimi tempi ha perso gran parte del suo "originale" sapore....


