PIZZA ALLA CAMPOFRANCOimmagine di repertorio (che non rende bene ...)
La Pizza alla Campofranco risale alla cucina aristocratica napoletana dei monsù, i cuochi addestrati secondo i canoni della gastronomia francese che, dopo la Rivoluzione, rappresentò l’eccellenza in campo culinario. In particolare questa pizza prese il nome dal Monsù dei Principi Lucchese-Palli di Campofranco.La lavorazione dell’impasto è abbastanza complicata per l'elevato numero di uova e lo è particolarmente se si impasta a mano.
Oggi, con l’aiuto della planetaria e inserendo gradualmente le uova è più facile ma occorrono comunque un bel po' di minuti per incordare!!
Pur essendo la consistenza finale un po' appiccicosa, si riesce comunque a lavorarla discretamente.
Il quaderno di mamma dice: "Quando tutti gli ingredienti saranno amalgamati, aggiungere altre 2 uova e incominciare a lavorare con forza la pasta, sollevandola con la mano e sbattendola contro il tavolo finché sarà diventata ben sostenuta ed elastica e si staccherà in un sol pezzo”
Il risultato finale è una pasta sofficissima, con un profumatissimo ripieno di mozzarella, prosciutto e pomodori, al sapore di basilico e con un tocco di parmigiano.
INGREDIENTI(per una teglia di circa 20 cm di dm)
Farina 250 gr
burro morbido 150 gr
uova 4 (+ 1 per rifinire)
20 gr di LDB fresco
sale
mezzo cucchiaio di zucchero
FARCIAmozzarella sciutta 300 gr
prosciutto crudo gr 150
pomodori gr 500
basilico,
olio EVO
parmigiano 1 pugno
sale, pepe q.b.
ESECUZIONEDisporre a fontana sulla spianatoia la farina, unire il burro, 2 uova, un buon pizzico di sale e il lievito di birra sciolto in un dito di latte o acqua appena tiepidi.
Con la mano incominciare ad impastare il burro e le uova raccogliendo a mano a mano la farina.
Quando tutti gli ingredienti saranno amalgamati, aggiungere altre 2 uova e lavorare con forza la pasta, sollevandola con la mano e sbattendola contro il tavolo finché sarà diventata ben sostenuta ed elastica e si staccherà in un solo pezzo.
A questo punto unire lo zucchero alla pasta, impastare ancora un pò e riporre la pasta in una terrina spolverizzata di farina.
Coprire l'impasto e mettere a lievitare in un luogo tiepido fino al suo raddoppio (circa 2 ore).
FARCIAIntanto tagliare la mozzarella in fettine sottili e metterla in un piatto a perdere la sua acqua, tagliare poi il prosciutto a listerelle.
Immergere i pomodori per un minuto o due in acqua bollente per togliere loro la pelle, tagliarli a spicchi, togliendo via i semi (in inverno si possono usare anche i pelati in scatola.
Mettere poco olio a scaldare in una padella, versare i filetti di pomodoro e farli scottare a calore molto forte affinché possano cuocere senza disfarsi.
ESECUZIONE- PROSIEGUORiprendere la pasta ben lievitata e batterla leggermente con il palmo della mano per sgonfiarla.
Mettere un velo leggero di farina sulla spianatoia, rovesciarvi la pasta e dividerla in 2 parti, una un pò più grande dell'altra.
Disporre la parte maggiore in una teglia di circa 20 cm di diametro, spianandola con le dita e formando una specie di scodella.
Sulla pasta disporre la metà delle fettine di mozzarella e su queste stendere i filetti di pomodoro cotti. Condire con sale e pepe e con una manciata di foglie tagliuzzate di basilico fresco. Sui pomodori allineare le listerelle di prosciutto e terminare con la restante mozzarella. Ultimare il ripieno con una spolverata di parmigiano grattugiato.
Sbattere un uovo e con un pennello dorare l'orlo della pasta.
Stendere con il matterello l'altro pezzo di pasta, formare un disco e ricoprire la pizza, sigillandone il bordo con le dita.
Mettere di nuovo a lievitare in luogo tiepido per circa 1 ora.
Spennellare la pizza con il restante uovo sbattuto, con delicatezza per non sgonfiare la pasta.
Cuocere a 200° circa per 20 minuti e servire calda.
"LA PIZZA DI PINA"È una versione semplificata della pizza alla campofranco, molto buona devo dire .... che noi chiamiamo "PIZZA DI PINA" la cara amica di famiglia che ha semplificato la vita a mamma (sprovvista di planetaria)!!
INGREDIENTI(stampo da 26/27 cm di dm)
500 gr di farina
200 gr di burro (morbido ma non fuso)
4 uova intere
25 gr di LDb fresco
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzicone di sale
ESECUZIONESciogliere il lievito in un dito di latte tiepido, impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e vellutato.
Dividere in due parti diseguali e arrotondare ciascuna parte.
Riporre a lievitare coperto con pellicola.
Preparare la farcia (secondo le indicazioni della prima ricetta).
Stendere delicatamente e possibilmente a mano la parte dímpasto più grande in una teglia imburrata, disporvi sopra il ripieno
Chiudere con il sevondo disco steso con il matterello.
Attendere ancora 20 minuti circa.
Infornare a 190/200 gradi per 30 minuti circa.