Dosi Per 4 – 6 persone ( dipende dalle boccucce ! )
Gnocchetti ( Pisarei )
36 cucchiai colmi di pane grattuggiato ( pane comune ) 12 cucchiai rasi di farina bianca brodo vegetale qb ( in cui è stato fatto riposare uno spicchio d’aglio schiacciato ). un pizzico di sale Mettere la farina bianca sul fondo di una ciotolona, aggiungere il pane grattugiato, il sale, fare la fontana e aggiungere il brodo bollente quanto basta per ottenere un impasto sodo. Preparare delle bisce grosse come un mignolino, tagliare i gnocchetti e strascinarli velocemente e leggermente sulla spianatoia . La dimensione del gnocchetto finale , per essere perfetta, deve essere quella dei fagioli . Si possono preparare anche con un giorno o due di anticipo e conservare in frigorifero ( anche in una ciotola magari avvolta da un telo ) senza nessun problema.
Sugo di fagioli ( Da preparare il giorno prima dell’utilizzo che diventa piu’ buono )
500 gr fagioli borlotti ( freschi o surgelati ) , lessati un po’ al dente in acqua salata ( tenere l’acqua di cottura ) olio aglio passata di pomodoro ( 300 gr , ma anche di piu’ se piace ) 2 cucchiaiate lardo pesto oppure 150 gr pancetta a dadini ( la pancetta non è nella ricetta tradizionale pero’ ci sta bene , sia dolce che affumicata ). Qualcuno mette anche della cotenne di maiale a dadini ( prima sbollentate ). Fare rosolare l’aglio nell’olio insieme al lardo o alla pancetta, aggiungere i fagioli scolati, farli insaporire per bene . Aggiungere la passata di pomodoro e parte dell’acqua dei fagioli. Lasciare cuocere almeno una mezz’ora aggiungendo l’acqua di cottura ben bollente a mano a mano che serve . Il sugo deve risultare cremoso e i fagioli devono restare interi ( volendo se ne puo’ passare una piccola parte al setaccio per aumentare la cremosità del sugo se piace , importante è non lasciare le bucce ) Si puo’ partire anche dai fagioli crudi, nel qual caso ovviamente il tempo di cottura del sugo aumenterà, il procedimento rimane lo stesso.
Preparazione finale
Cuocere i pisarei come si fa per gli gnocchi ( si buttano a manciate in acqua bollente salata e si scolano quando vengono a galla con una schiumarola ). A mano a mano che vengono cotti disporli a strati in una zuppiera con ABBONDANTE sugo ( devono “nuotare” nel sugo , in alcune zone nel piacentino il sugo è tenuto molto liquido e il piatto finito sembra quasi una minestra , ma questa non è la variante che io preferisco ) e parmigiano o grana grattugiato per ogni strato. In questo modo si evita di rigirarli rischiando di rovinarli. Lasciare riposare qualche minuto e servire.
Questa è la ricetta che avevo portato ad un raduno qualche anno fa ... dovrei avere anche le foto da qualche parte , quando ho un po' di tempo le cerco !
anch'io li faccio così, ereditata dalla suocera piacentina ,
è uno dei miei cavalli di battaglia
Si dice che una volta le donne per essere ben accette dalle suocere dovessero avere il pollice in misura da pisarei.......... il mio è in misura da gnocco
Dopo averne assaggiata una versione tanti anni fa in un ottimo ristorante della zona, ho iniziato anch'io a prepararli senza il pomodoro, solo con il lardo battuto a coltello con le erbe aromatiche. Per il resto tutto uguale, lasciando il sugo - qui si dice - molto "lento"...
stroliga ha scritto:anch'io li faccio così, ereditata dalla suocera piacentina , è uno dei miei cavalli di battaglia
Si dice che una volta le donne per essere ben accette dalle suocere dovessero avere il pollice in misura da pisarei.......... il mio è in misura da gnocco
se il tuo è uno gnocco il mio che è .. una quenelle ?
Visto che qui mancano le foto ce le metto io. La mia ricetta , di mia suocera Fiorenzuolana, prevede un terzo di pane gratuggiato e due terzi di farina, bagnato consolo acqua bollente.
**************************** Licia “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.” (Mark Twain)
“Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non sarà sprecato: è quello il posto in cui devono stare.E adesso metteteci sotto le fondamenta.” David Thoreau
Si vede malissimo ma basta per capire come si lavorano. Il pane secco non deve essere condito, gratuggiato (io nel mixer) e poi setacciato, nemmeno finissimo. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9mo5xeFqlYQ[/youtube]
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“Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non sarà sprecato: è quello il posto in cui devono stare.E adesso metteteci sotto le fondamenta.” David Thoreau
Magnifico Quella macchinetta che la signora gira e' per fare i salsicciotti?
Luciana In tutte le cose e' la passione che fa la differenza. Testarda
Lo scambio è sempre produttivo e ci piacerebbe che fosse reciproco, trovo sia giusto riconoscere il lavoro di chi si impegna in un progetto. Metti anche tu il nostro logo sul tuo blog, lo troverai nella stanza dedicata alle presentazioniQUI
"Voglio un cibo educato. Un solo aggettivo, che non ha bisogno di tante parole di contorno. Così ci riprenderemo il diritto al cibo, e non il suo rovescio. Questo è quanto (basta)". ´ Andrea Segre´(Cibo)
Luciana_D ha scritto:Magnifico Quella macchinetta che la signora gira e' per fare i salsicciotti?
penso che sia per produzioni da ristorante, in casa si lavorano come per fare gli gnocchi e avnno più piccoli dei miei, ma ognuno ha il suo pollice.....
**************************** Licia “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.” (Mark Twain)
“Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non sarà sprecato: è quello il posto in cui devono stare.E adesso metteteci sotto le fondamenta.” David Thoreau