Il freezer del minuscolo appartamento di mia madre è stracolmo e impraticabile. Però le sue scorte le consentono di protrarre fino all'autunno -anche all'inverno- la preparazione di pietanze primaverili o estive.
Dunque aveva una busta con piselli freschi già sgranati ed ha preparato, per giornate ancora tiepide e solari come è oggi, una squisita "pasta e piselli".
Trascrivo, sperando possa interessarvi, la ricetta:
"Pasta e piselli come la nonna Rina
In una pentola i piselli sgranati, con tanto olio, una bella cipolla (in primavera una cipollina grossa di quelle col gambo) un gambo di sedano intero. Far insaporire una decina di minuti e poi, aggiunta acqua fino a coprirli, cuocere per una mezz’oretta. Aggiungere l’acqua necessaria a cuocere la pasta (Gramigna della Bar…. -o altra pasta corta, arcuata e bucata) per venti minuti nonostante la dicitura sulla scatola che è 5 minuti, prevedendo che rimanga quasi asciutta a fine cottura, ed il sale. Per persona 250 g. di piselli (quando erano con il baccello) e 30 g. di pasta. Versare nei piatti e lasciare “riposare” la pasta e piselli dieci minuti prima di mangiarla. Conviene aggiungere nel piatto una spruzzata di pepe."
La necessità di far "riposare" la pietanza per l'amalgama dei sapori, la rende adatta alle occasioni di figli ritardatari o agli arrivi sfasati nel tempo: in questo secondo caso bisogna tenere lontane le posate perché la tentazione di assaggiare in anteprima è sempre grande!




la pasta del tipo "Gramigna" tiene bene la cottura
