Questo scritto ne ''Toscana in tavola'' di Paolo Petroni.
300 gr farina
150 gr zucchero (120 gr)
100 gr di burro (80 gr)
1 uovo
poco latte (poco piú di mezzo bicchiere)
un'arancia succo e scorza
una bustina di vaniglia
una bustina di lievito per dolci
una bustina di zafferano (non l'ho messa)
poco sale
zucchero a velo
Sbattere l'uovo e lo zucchero e aggiungere il burro fuso, la vaniglia, il lievito, il succo d'arancia, la scorza grattata il latte e un pizzico di sale. Mescolare bene e unite la farina. Imburrare una teglia e infarinare versare il composto (deve risultare alto circa 2 cm).
Cuocere per circa mezz'ora a fuoco medio (io ho messo 180- 190 gradi)
Cospargere di zucchero a velo una volta tiepida.
Accanto ho messo come ho detto le dosi di famiglia e come si vede non avevo a disposizione lo stampo giusto ho usato uno a ciambella quindi é venuta piú alta.
Si mangia bene cosà oppure farcita con crema o panna.
Lo zafferano non lo metto perché secondo me é troppo e sa troppo di zafferano... comunque la vera é di colore molto giallo alta un paio di centimetri e di forma rettangolare.
Ne approfitto per aggiungere una cosa che ho imparato ieri sera, lo zio pasticcere di un mio caro amico mi ha confidato che molti in pasticceria quando lo fanno non mettono lo zafferano perché a diverse persone non é gradito il sapore all'interno di un dolce e per ovviare al colore giallo che lo zafferano da al dolce usano le uova gialle (mi ha detto che si trovano comunemente e che vengono spesso usate nella preparazione della pasta all'uovo) di conseguenza il colore é piú forte...mi ha anche detto che i pasticceri ''furbi'' usano poche gocce di colorante praticamente insapore ma che da colore...



