Stufa di pasta all'olio e pesce al vapore ieri mi sono concessa quel che non avrei dovuto. Mi sono ispirata qui http://terradegliulivi.blogspot.com/201 ... rotti.html poi ho fatto doppia dose, ma sono proprio tanti, e qualche piccola modifica. ingredienti kg. 1 di farina 0 per pizza gr.600 di acqua gr. 10 di zucchero gr. 25 di lievito di birra gr.25 di sale sugo di pomodoro abbastanza ristretto profumato con basilico ed origano mozzarella spezzettata e sgocciolata
Ho sciolto il lievito nell'acqua, ho messo farina e zucchero nell'impastatrice, poi ho versato l'acqua e l'ho incorporata, prima che l'impasto risultasse del tutto omogeneo ho aggiunto il sale ed ho riavviato la macchina. Ho fatto una pausa di una ventina di minuti (involontaria perchè mi è arrivata una telefonata ma forse utile perchè ho letto da qialche parte che le proteine cominciano a lisarsi. Vi corrisponde?) poi ho lavorato ben bene l'impasto che risulta molto morbido, forse più di quello della pizza, l'ho versato in un contenitore e coperto con pellicola. Dopo un'ora e mezzo circa l'ho lavorato di nuovo a mano ed ho fatto le pagnottelle, circa 120gr l'una ma vengono dei panzerotti troppo grandi, la prossima volta le ridurrò a 50/60 gr. poi le ho fatte rilievitare per un'ora circa. Le ho appiattite con le mani ed ho messo il ripieno di pomodoro e mozzarella, sigillando ben bene. Alcune le ho divise a meta ed ho fatto delle pizzelle che appena allargate ho fritto in olio d'oliva. Quindi ho fritto i panzerotti che si sono gonfiati ben bene assumendo un aspetto identico a quelli del blog. Come dicevo i miei erano troppo grandi e piuttosto irregolari nella forma, la prossima volta li dimezzerò e cercherò di dare un aspetto migliore. Le pizelle le ho condite nel modo tradizionale con salsa di pomodoro profumata con molto basilico e olio d'oliva.
Maria Rita
« Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in paradiso. » (Margherita Hack)
Belli!!!!!! ma per il momento rimangono un miraggio
Luciana In tutte le cose e' la passione che fa la differenza. Testarda
Lo scambio è sempre produttivo e ci piacerebbe che fosse reciproco, trovo sia giusto riconoscere il lavoro di chi si impegna in un progetto. Metti anche tu il nostro logo sul tuo blog, lo troverai nella stanza dedicata alle presentazioniQUI
In Sicilia la chiamiamo semplicemente "pasta di pane fritta" e si condiva semplicemente con zucchero o miele di fico. Ripiena come nel blog, a Napoli la chiamano pizza fritta. Ancora si trovano per strada gli ambulanti che la preparano ed è buonissima.
silvana
L’ironia è una dichiarazione di dignità, un’affermazione della superiorità dell’uomo su ciò che gli capita. (Romain Gary)
Clara, sono molto simili ai tuoi, come ricetta intendo. Anzi direi quasi identici. Provvederò ad aggiustare la macchinetta. La frittura non uccide ma io al mattino dopo mi sveglio con un senso di pesantezza. In casa mia non si friggeva mai perchè mio padre aveva una insufficienza epatica grave, forse mi mancano proprio gli enzimi
Maria Rita
« Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in paradiso. » (Margherita Hack)
PER L'IMPASTO 500 gr di farina 300 ml di acqua tiepida 3 gr di Lievito di birra disidratato (io ho usato 10g di lievito di birra fresco) 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva 6 gr di zucchero (1 cucchiaino scarso) 10 gr di sale (1 cucchiaino abbondante)
prima lievitazione nella ciotola x 2-3 ore, poi fatto pezzatura di 80 gr. e fatto riposare 30 minuti, poi stesi con matterello
ripieno prosciutto e mozzarella per me e mozzarella pomodori e origano per mio marito.....
sono stati buonissimi, ogni tanto mi tolgo lo sfizio!!!!
Allegati
Ultima modifica di misskelly il 23 apr 2020, 11:09, modificato 2 volte in totale.
PANZAROTTI O CALZONI ricetta di Paoletta Sersante di Anice e Cannella
Ingredienti: (per 13 panzerotti di 8 cm. di diametro) • 400 gr di farina 0 (o farina per pizza) • 120 gr di acqua • 120 gr di latte • 25 gr di strutto (o 30 gr di burro, ma vi prego, usate lo strutto) • 1 cucchiaino di sale • 1 cucchiaino di zucchero • 1 tuorlo di uovo • 1 albume • 1/2 cubetto di lievito fresco • 1 cucchiaio di patate disidratate (il preparato pronto per purè, che sia solo fiocchi di patate) • olio di arachide per friggere
per il ripieno: (rispettando il peso totale, si può usare qualsiasi altro ingrediente a piacimento) • 350 gr di provola • 100 gr di mortadella
Procedimento: 1. Mescolare acqua, latte, lievito e zucchero. Far riposare 5 minuti. Nel frattempo setacciare la farina e i fiocchi di patate in una ciotola. 2. Versare i liquidi col lievito pian piano (non tutti assieme) e dare una prima impastata. Aggiungere il tuorlo e impastare bene fino a che si è assorbito. 3. A questo punto aggiungere il sale, e impastare ancora, infine lo strutto. Si può fare sia a mano che con la planetaria, tutto l'impastamento dovrà durare 15 minuti. Tutti gli ingredienti dovranno essere ben amalgamati e l'impasto dovrà presentarsi ben legato, molto morbido ma maneggevole e non dovrà attaccarsi alla spianatoia. 4. Porre in una ciotola, coprire con pellicola e far lievitare 1 ora e 1/2. 5. Nel frattempo sminuzzare finemente mortadella e provola e amalgamare bene il tutto. 6. Quindi, stendere col mattarello due lunghi rettangoli di pasta dello spessore di 4/5 mm. In uno di questi mettere delle polpettine di ripieno da circa 30 gr abbondanti l'una, (per la distanza tenere conto della misura del coppa pasta, 8 cm. di diametro.) 7. Pennellare con albume d'uovo sbattuto tutto intorno e poggiare sopra l'altro rettangolo di pasta. Premere bene con le dita per far aderire bene l'impasto, facendo in modo che attorno al ripieno non ci sia aria, altrimenti in cottura si gonfieranno come delle enormi bombe! 8. Tagliare poi i panzerotti con un coppa pasta di 8 cm. di diametro. Premere ancora tutto attorno con le dita per fissare bene e togliere aria se ce n'è ancora. 9. Far riposare i calzoni coperti da un telo per circa 1 ora max 1 ora e 1/2. 10. I ritagli di pasta vanno impastati di nuovo, si attende 10 minuti che l'impasto si stenda bene e si ripete tutta l'operazione. 11. Dopo la lievitazione, friggere in olio caldo a 170° girando non appena da un lato saranno dorati, scolare su carta assorbente e mangiare ben caldi!
Se non avete il termometro, usate questo sistema: mettete l'olio a scaldare in un pentolino piccolo che potrà contenere massimo 2 o 3 panzarotti, io li ho fritti uno alla volta, e riempitelo di olio di arachide alto almeno tre dita. controllate con il manico di legno di un cucchiaio, quando farà le bollicine bianche attorno, è pronto, immergete il vostro bombolone
Se vi fa comodo averli in freezer, metteteceli subito dopo la lievitazione. Poi quando vi serviranno, procedete come consigliava miche: si buttano in olio freddo, si accende il fuoco (secondo me non altissimo) e praticamente quando l'olio raggiunge la giusta temperatura i panzerotti saranno già scongelati e si cuoceranno.
Allegati
Rosanna
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
Belli davvero non li faccio da anni e mi avete fatto venire voglia. A me piacciono tantissimo con la tuma, acciughina e qualche pomodorino con eliminata acqua di vegetazione.
silvana
L’ironia è una dichiarazione di dignità, un’affermazione della superiorità dell’uomo su ciò che gli capita. (Romain Gary)
INGREDIENTI 800gr di Farina 0 200 gr di Semola rimacinata di grano duro 650 gr di acqua 25gr di sale 20gr di olio evo 8gr di Lievito di birra
ESECUZIONE Sciogliere il lievito nell’acqua, inserire la farina, idratare le farine, impastare e ad incordatura quasi raggiunta, mettere il sale. Inserire l’olio a filo.
Con la quantità di lievito indicata ho impastato la mattina, messo in frigorifero e poi rimesso a temperatura ambiente nel primissimo pomeriggio.
Al raddoppio della massa, ho spezzato in porzioni da 100gr per le pizzette fritte e in porzioni da 140gr per i calzoni. Formato i panielli e fatti raddoppiare sulla spianatoia coperti con un canovaccio.
Ho preparato la salsa con pomodori San Marzano e basilico per le pizzette fritte e il ripieno per i calzoni: ricotta setacciata, sale, abbondante pepe, parmigiano e un po’ di mozzarella asciutta stracciata; in alcuni ho aggiunto anche un po’ di salame tipo Napoli dolce.
Ho formato i calzoni curando di sigillarli accuratamente e un attimo prima di metterle in friggitrice, ho formato le pizzette.