Questa è la ricetta antica milanese, risalente all'800, che facevano tutti i panifici e le pasticcerie, usando gli avanzi di dolci e torte a pasta secca avanzati dalla settimana. Il cacao e il cioccolato erano troppo preziosi per essere usati nell'impasto di questo dolce di recupero e così pure i canditi, i pinoli e le nocciole che sono stati aggiunti solo in tempi moderni. I fichi secchi invece si trovavano facilmente in tutte le famiglie e così pure l'uvetta. Anche le mandorle erano facilmente reperibili e non così care come ai giorni nostri.
A casa mia si fanno per il 2 novembre, giorno dei morti, e si servono con panna liquida o panna montata o mascarpone.
Pan di mort Ingredienti: briciole di biscotti, pan di Spagna e/o amaretti o altri dolci secchi gr. 500 farina bianca 00 gr. 250 zucchero semolato gr. 200 uvetta sultanina gr. 50 fichi secchi gr. 100 mandorle pelate gr. 100 4 albumi - una bustina di lievito per dolci - vino bianco secco cannella - zucchero al velo - ostie grandi.
Far ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida poi scolarla e asciugarla. Tritare finemente i fichi e le mandorle. Mettere le briciole in un telo pulito e pestarle con il batticarne o il matterello sino ad ottenere una polvere sottile. Metterla sulla spianatoia, unire la farina, lo zucchero, la frutta, un grosso pizzico di cannella e il lievito; amalgamare bene tutti gli ingredienti quindi fare la fontana e versarvi dentro gli albumi leggermente sbattuti. Iniziare a impastare unendo poco vino bianco alla volta sino ad ottenere una pasta ben amalgamata e consistente (ci vorranno circa 10/15 minuti di lavorazione). Dividere la pasta in tanti panini ovali e piatti, lunghi 8/10 cm. e alti 1 cm, appuntiti alle estremità, metterli su una ostia grande e posateli su una teglia coperta da carta forno, ben distanziati gli uni dagli altri. Passare in forno già caldo a 180° per circa 20/30 minuti; farli raffreddare poi cospargerli di zucchero al velo.
Daniela Mari Griner
In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. Anonimo
Grazie Dida, fantastici!
E utili: io ho i miei uomini che i biscotti li mangiano solo se sono tutti interi, e a me dispiace buttare i pezzetti: allora li raccolgo tutti in un boccaccio ... ed ecco qui una bella destinazione!
ma ... le ostie dove le trovo?
Fratelli umani, lasciate che vi racconti com'è andata. J Littel
**************************** Licia “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.” (Mark Twain)
“Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non sarà sprecato: è quello il posto in cui devono stare.E adesso metteteci sotto le fondamenta.” David Thoreau
Grazie Ho una ricetta che non mi convince troppo quindi questa tua arriva proprio a cece
Luciana In tutte le cose e' la passione che fa la differenza. Testarda
Lo scambio è sempre produttivo e ci piacerebbe che fosse reciproco, trovo sia giusto riconoscere il lavoro di chi si impegna in un progetto. Metti anche tu il nostro logo sul tuo blog, lo troverai nella stanza dedicata alle presentazioniQUI