Che altro non è, se non la Stupendissima in versione alcolica.
Le foto, purtroppo, rendono poco perchè, come già accaduto tempo fa, più che 'l color, potè il digiuno: a bocche piene, abbiamo pensato tutti che, forse, avremmo dovuto usare più cautela per tagliarne una fetta da mettere in posa, ma ormai era troppo tardi e tanto valeva mangiarne ancora un po'. Però, ho testimoni che possono assicurare che l'interno è una crema, esattamente come quella della sorella maggiore.
Per quanto riguarda la decorazione, ho usato una meringa cruda, preparata nelle proporzioni di 1:2 (una parte di albumi, due di zucchero): nella Stupendissima, che è molto dolce di zuo, lo zucchero a velo on the top basta e avanza; in questa, invece, vedo meglio la meringa, che contrasta bene il sapore agro ed amarognolo del lime.
Nella mia infinita bontà, ho anche pensato ad una versione finger food per le prossime feste, considerato che è uno di quei dolci che son buoni uno o anche due giorni dopo: potete prepararlo in anticpo, nasconderlo da qualche parte e decorarlo con la meringa in giornata.
Il resto, ve lo spiego via via
LA STUPENDISSIMA AL MOHITO per la frolla
a costo di essere noiosa: il 3-2-1 per i ripieni semi liquidi è perfetto. Quindi, 3 hg di farina, 2 hg di burro, 1 hg di zucchero e un tuorlo; una bella spolverata di zeste di limone e lime (col solo lime, diventa amara), una lavorazione veloce, partendo da burro e farina, poi il tuorlo, infine lo zucchero e il limone.
La si stende subito nello stampo o negli stampini precedentemente imburrati e la si mette in frigo
per il ripieno
130 g di zucchero bianco
il succo di 3 lime non trattati
250 ml di panna fresca, non montata
menta fresca
2 uova grandi
rum bianco a piacere (mezzo bicchierino, come minimo)
Mettere lo zucchero con la menta, in una terrina e sfregare bene con le mani, in modo che lo zucchero si insaporisca bene. Aggiungere poi le uova ed iniziare a montare, fino a quando non si sentiranno più i granelli dello zucchero sotto le fruste. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti- la panna per ultima- continuando a montare. alla fine, dovrete ottenere un composto soffice e spumoso che verserete nel guscio di frolla
In forno a 190 gradi, per i primi 10 minuti
Poi abbassate a 160 e proseguite la cottura per altri 20 -25 minuti.
Lasciar raffreddare e sformare quando è perfettamente fredda
Per la meringa
pesate un albume e pesate il doppio del suo peso in zucchero
montate l'albume e, quando è sodo, aggiungete lo zucchero, senza mai smettere di montare. Quando non sentirete più i granelli sotto le fruste, la meringa è pronta.
Mettetela in una sac a poche e decorate la superficie della torta, una volte che questa è completamente fredda.
Note mie
- sulla frolla, se lavorate poco l'impasto, non c'è neanche bisogno di tutto quel gran riposo di cui si dice. Per farvi un esempio, io stendo e metto in frigo, solo per il tempo necessario a preparare il ripieno- e non è mai successo nulla, sempre che non abbia scaldato troppo il burro. Comunque, un'ora di frigo dovrebbe mettervi a vento da qualsiasi rischo.
-sul ripieno: non montate la panna, ovviamente. E' come per la Stupendissima: la aggiungete liquida ad un composto montato di zucchero e uova al quale è stato aggiunto altro liquido e usate le fruste solo per amalgamarla. Meglio queste che un cucchiaio, perchè più il composto è soffice e meglio è: ma bastano pochi minuti di lavorazione ed è pronto
-sulla cottura: è la parte più difficile della Stupendissima e, in generale, di tutte le frolle ripiene di composti liquidi. Molto dipende dal forno. Nel mio, in modalità ventilata, riesco a cuocere contemporaneamente la frolla e il suo ripieno. In altri, è preferibile far fare una cottura previa alla frolla di 6-7 minuti e poi riempirla con la crema.
E' importante, invece, che cuocia a bassa temperatura, perchè la crema deve addensarsi, senza che la frolla si bruci. Controllatela dopo mezz'ora e se vedete che la crema è ancora liquida, coprite con un foglio di alluminio e fate cuocere per 5-10 minuti ancora.
Tenete a mente che la crema si addensa al contatto con l'aria: quindi, dovete estrarre la torta dal forno quando la crema è ancora molto morbida: non più liquida, ma non ancora del tutto rassodata. Appena inizia a rassodare, via dal forno e all'aria, a raffreddarsi e ad asciugare.
- sulla decorazione : potete variare a vostro piacere, ovviamente. Non sarebbe male neanche un richiamo con lo zucchero di canna, per dire. L'importante è che un tocco di dolce lo si mantenga
E per il resto, cosa vi aspettate che vi dica, se non di provarla al più presto???
ciao
ale