Rossella ha scritto: hai letto l'intervento di attiliomarcello? consiglia l'uso dello strutto!
un bacione e grazie

Ho letto , fatta ricerchina con i diversi nomi che mi ha restituito questo
da qui:8 Dicembre: " Festa dell''Immacolata"
La vigilia della festa dell'Immacolata un tempo era giorno di digiuno in tutta l'Isola; il breve pasto consentito per la cena, nel digiuno della vigilia, era costituito dalle "guastedde di simenti", focaccine aromatizzate con semi di finocchio. Comunemente le focaccine venivano consumate in riunioni parentali o di amici, specie dove c'eran ragazzi; e ciò per due ragioni: perché i ragazzi non eran tenuti al digiuno e perché la sera della vigilia era la festa particolare della gioventù locale.
Le fornaie, sul far della sera, mandavano in giro le loro ragazze che, con le sporte colme di focaccine, andavano cantilenando per le strade del paese il caratteristico recitativo del loro richiamo con queste parole: "Bianchi e càvudi su li guastidduzzi càvudi - ccà l'haju, fimmineddi, nni la coffa, - càvudi càvudi!">. E le ragazze con la sporta avevan da lavorare sodo, quella serata, perchè le focaccine eran richieste da tutte le famiglie.
Altri dolci tipici di questa festa sono le " 'mpriulate", pasta lievitata, ridotta col mattarello in sfoglie sottili, riempite di condimenti vari (broccolo, carne macinata di maiale, olive nere, sarde salate, cacio pecorino e olio d'oliva) e attorte in forma di ciambella e infornate. Un tempo questa specialità era legata alla lavorazione del lardo per ottenere la sugna e la pasta era riempita di "frittuli", rimasugli della lavorazione del lardo.
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