http://www.mtchallenge.it/2016/09/17/anche-no-gnocchi-a-nizza-sandra/
di Sandra Venturoli Vacchi
Risolto il problema se si dica “gli gnocchi” od “i gnocchi”, gli gnocchi a Nizza vengono chiamati “merda de can”.
Con questa vecchia ma sempre attuale ricetta nizzarda partecipo al 59° MTC.
La vincitrice della precedente splendida sfida della pizza è Annarita del blog Il bosco di Alici. È lei che ha scelto questo bellissimo tema; troverete nel suo blog tutte le informazioni dettagliate per riuscire perfettamente a fare gli gnocchi, complimenti per la precisione.
Ritornando alla merda di can sembra quasi italiano, ma non lo è… e, mi raccomando, se incontrate un originario di Nizza che vi parla non in francese e voi pensate che gentilmente vi stia parlando quasi italiano (mi è capitato), non ditegli mai che il nizzardo assomiglia alla nostra lingua, altrimenti vi sarete fatte un nemico. Il nizzardo viene studiato nelle scuole ed esiste anche una Accademia nissarda.
Comunque merda de can, come potete intuire, è l’escremento dei cani.
Il nome umoristico (come appreso da un articolo trovato sul’web) è dovuto alla loro forma e colore. Il nizzardo è una lingua molto immaginifica e piena di metafore, quindi nulla di strano se questo piatto viene chiamato così. Altro motivo del nome è di costume: i Nizzardi venivano sopra nominati, vista la loro abitudine di mangiare bietole (bléa) “caga bléa “ (vi risparmio la traduzione, perché penso capirete). La bietola è un ortaggio molto caro alla cucina nizzarda, si pensi alla tourte aux blettes, dolce o salata; è un ortaggio che cresce facilmente, non è necessario riseminarlo e cresce tutto l’anno. Quindi è molto usato in piatti poveri.
La merda de can in origine veniva utilizzata come contorno alla Daube o semplicemente condita con olio e Sbrinz, un formaggio svizzero friburghese che non so bene cosa ci facesse qui!!! La storia di questo piatto continua con man mano che la popolazione si arricchisce: i borghesi trasformarono un po’ la ricetta e cominciarono a rendere la merda de can sempre più simile ai nostri gnocchi. Li condivano con il burro, preferendolo all’olio di oliva (faceva ”più moderno” e lo Sbrinz venne sostituito dal Parmigiano.
La mia ricetta rimane classica, unica assenza l’uovo, non necessario se le patate sono buone. Ho condito con un semplice sugo di pomodori confits ed olive taggiasche ed erbette del mio giardino,timo ed origano.
Gli gnocchi a Nizza: la “Merda de Can”
Ingredienti
750 gr di patate
250 gr di bietole cotte
150 gr scarsi di farina
sale e pepe
2 cucchiai di olio di oliva per l’impasto
Per il condimento
pomodori confit in forno con timo origano sale ed una punta di zucchero, senza pelle
olive taggiasche
olio di oliva
Sbrinz od altro fomaggio svizzero grattugiato
Procedimento
Si comincia con la pulizia delle bietole, conservando solo la parte verde. Si cuocino al vapore perché siano il più asciutte possibile; si possono preparare il giorno prima perché siano ben asciutte.
Si tagliano grossolanamente con la mezza luna.
Per le patate scegliete quelle che volete se usate la cottura al microonde come ho fatto io. Patate gialle novelle storiche ritrovate in casa (altrimenti seguite i consigli di Annarita). Per la cottura, è la prima volta che la utilizzavo ed è fantastica (grazie Giuliana Fabris): lavate e bucherellate le patate con un ago, avvolgetele nella carta da cucina e mettetele in una teglia da microonde. Cottura a potenza 750, il tempo necessario (dipende dal peso e dalla grossezza delle patate, fate la prova con la punta di un coltello).
Io non le pelo, le schiaccio direttamente sulle spianatoia con lo schiaccia patate .
Aggiungo le bietole, il sale, la farina un po’ alla volta e lavoro a caldo.
Quando l’impasto si staccherà dalle mani, formate una palla e lasciate riposare mezz’oretta.
Sul tagliere ben infarinato formate con un po’ di impasto alla volta dei salsicciotti e tagliateli a tocchetti di circa 2 cm, anche meno. Date loro nuovamente la forma cilindrica che hanno perso tagliandoli, rotolandoli delicatamente sulla farina.
Per il sugo, semplicemente qualche oliva tagliata, dei pomidori confits, timo, origano ed olio di oliva il tutto appena riscaldato.
Cuocete la merda de can come gli gnocchi in acqua salata bollente, appena galleggiano toglieteli e metteteli nel piatto caldo dove avrete messo un po’ di olio di oliva.
Conditeli con sugo e formaggio e buon appetito … con un piatto con un nome non invitante, ma delizioso e semplice.
PS si possono congelare appena preparati.