Ricetta di sugo con trance di Grongo secondo Rube Foghesato di Camogli
Tantissimi anni fa, in occasione della visita di una persona di riguardo, per approntare una pietanza speciale di pesce sono andato a trovare un carissimo amico di Camogli: Rube Foghesato. Rube era una persona davvero fuori dall’ordinario: vecchio pescatore, ex marinaio come quasi tutti gli uomini del luogo e partigiano durante la Resistenza. Era amico del Presidente Sandro Pertini che incontrava durante le visite di questi nella cittadina ligure. E poi era speciale: mani rugose da condottiero della sua barchetta azzurra di legno, voce tanto arrocata dal fumo di sigarette Nazionali e dall’aria salmastra del suo Golfo Paradiso, marcata cadenza genovese, anzi… camoglina! Un personaggio amato e rispettato tra i suoi concittadini. Mi aveva fatto visitare il suo “scagno” il magazzino dove teneva di tutto (si sa che i genovesi buttano via quasi nulla): attrezzi, parti di motore, reti, spugne coralli conchiglie e incerate e secchi. Intanto io avevo acceso il registratore, neanche tanto ben nascosto. Feci così la registrazione della sua voce mentre mi descriveva la ricetta degli spaghetti al sugo di Grongo (so che non è necessaria la maiuscola per i nomi dei pesci ma…) e, per secondo piatto, il Grongo stesso. Non trovo più quella registrazione che mi piacerebbe proporvi in mp3, ma ricordo perfettamente le parole conclusive: “ti fé cuscì, Pin, e ti vediè cosse te mangi!”.
Tritare finemente sedano, carota, cipolla, aglio e prezzemolo nell'olio senza salare, poi aggiungere 1/2 acciuga ogni persona (due per cinque persone). Quando il trito è rosolato aggiungere le trance di Grongo e, dopo 4, 5 minuti 20 grammi di funghi secchi rinvenuti in acqua tiepida e tritati. Aggiungere ancora una scatola di pelati tritati e far cuocere per un po'. Se asciuga si aggiunge del brodo di dado preparato a parte. Si girano le trance e, dopo 20 minuti, si cospargono con un cucchiaio di farina bianca. Dopo altri 4, 5 si regola il sale con l'assaggio del sughetto. Quindi lo si fa cuocere a volontà mentre si prepara la pasta. Questa si condisce col sugo del Grongo senza aggiungere il formaggio.