La pecora coricata ripiena di marzapane al pistacchio credo si faccia anche nel trapanese.

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Gaudia io uso lo zucchero semolato, quello in polvere solo nella preparazione a freddo.
Ma anche Peppe Giuffré fa così.
Si fa sciogliere lo zucchero nell'acqua a fuoco lento si aggiunge il glucosio e quando comincia a fare le bolle si sposta dal fuoco e si aggiunge la farina di mandorle, si mescola bene e si rimette sul fuoco bassissimo finché é liscia e si stacca bene dalle pareti del tegame.
Si bagna la spianatoia e si versa la pasta di mandorle o di pistacchio. Quando si è ntiepidita si lavora un altro poco per renderla più liscia e omogenea.
A Giuffré ho visto fare la martorana utilizzando 100 farina di mandorle 50 zucchero normale e 50 di zucchero liquido di uva. In questo caso non aggiunge il glucosio e neppure l'acqua.
Fa sciogliere nello zucchero d'uva quello granuloso...e tutto come prima.
Il sapore della martorana riceve una impennata di gusto, perché lo zucchero d'uva e meno dolce e la mandorla si sente molto di più.
Ho conosciuto il proprietario di Made fruit, un trapanese che ha una importantissima azienda dentro il parco di Segesta, a due passi delle cave di Cusa, e si chiama Giovanni Falcone
Lui esporta e produce per le grosse aziende che producono marmellate yogurt gelati con succo d'uva ma anche per chi prepara cocktail.
Adesso parecchi pasticceri stanno sperimentando inserendolo nei lievitati importanti, pasticceria varia...