E' un piatto tipico pugliese, semplice e saporito, anche se di cottura un pò lunga Ingredienti: 250 gr di fave secche sbucciate (o no: secondo le scuole di pensiero!) 1 patata media 1 kg di catalogna (o altro tipo di cicoria, anche selvatica)
mettere le fave a bagno in acqua fredda; basta anche una mezz'ora: se lasciate di più, cuoceranno prima sciacquarle e metterle in una casseruola, possibilmente antiaderente, (io uso la cosiddetta "sughiera", così da rimestare spesso senza togliere il coperchio), coprire con la patata sbucciata e tagliata a fettine sottili, e coprire appena di acqua; porre la casseruolea - coperta - a fuoco medio, appena inizia a bollire, abbassare il fuoco; quando le patate iniziano a trovarsi "all'asciutto", iniziare a rimestare di tanto in tanto. Quando la preparazione iniziarà a "scoppiettare", metteterla a fuoco dolcissimo, e girare spesso, fino a cottura, e totale "spappolamento" delle fave; alla fine aggiungere il sale Ci vorranno circa tre ore, e verrà una sorta di purè grossolano (da tenere più o meno asciutto, secondo i gusti: regolarsi con l'acqua di conseguenza). Se avete meno tempo o pazienza, potete spegnere il fuoco quando è tutto cotto (anche se non spappolato), e passare al minipimer, ma non è affatto la stessa cosa. Si serve con la verdura lessa, e un giro di olio extravergine saporito. Una variante prevede di servire la purea di fave con peperoni verdi fritti (quelli lunghi e sottili).
Usando le fave con le bucce, è necessario passarle al setaccio; verrà una purea più scura e con un sapore più marcato
Fratelli umani, lasciate che vi racconti com'è andata. J Littel