
Le farfalle sono un formato che di solito non mi piace, ma queste sono di una marca (si può mettere?) che mi piace molto. Infatti devo dire che hanno tenuto benissimo la cottura e non erano come succede spesso dure al centro e mollicce nelle ali, ve le consiglio.
la classica cacio e pepe è conosciuta da tutti anche fuori Roma, ma il problema più grosso nel realizzarl a è come impedire che il formaggio si ammalloppi in un unico grumo visto che la ricetta non prevede assolutamente l'uso dell'olio, questa èuna soluzione.
Pasta (a me piace corta, si dovrebbero usare gli spaghetti)
pecorino romano
pepe
Cuocere la pasta in abbondante acqua lasciandola molto al dente, scolarla e tenere da parte l'acqua
Terminare la cottura in una padella bassa alternando l'acqua di cottura della pasta, pecorino grattugiato e pepe, continuare la mantecatura fino alla cottura completa della pasta.
L'amido della pasta unito al cacio formerà una cremina densa moto saporita.





