° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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Crispelle di riso Catanesi – uso Benedettini


crispelle di riso.jpg
Crispelle di riso
crispelle di riso.jpg (71.89 KiB) Osservato 7546 volte

Dolce tipico catanese preparato in occasione della festa di San Giuseppe: morbide frittelle di riso profumate agli agrumi e spezie, fritte e condite con miele di zagara, zucchero a velo e cannella.


Autore:

Ingredienti
  • 200 g di riso (piccolo e tondo)
  • 100 g di farina 00
  • 10 g di lievito di birra
  • 60 g di zucchero
  • 300 ml di latte
  • 350 ml di acqua
  • Scorza d’arancia non trattata (zeste e grattugiata)
  • Essenza di vaniglia
  • Cannella
  • Sale q.b.
  • Olio o strutto per friggere
  • Miele di zagara (per condire)
  • Zucchero a velo (per decorare)

Preparazione
  1. In una casseruola, portare a ebollizione latte e acqua insieme allo zucchero e alle zeste di arancia.
  2. Versare il riso e cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti, mescolando spesso come per un risotto. Il riso deve risultare ben cotto, più del normale.
  3. Lasciare raffreddare completamente e rimuovere le zeste.
  4. In poca acqua o latte tiepido sciogliere il lievito di birra, poi aggiungerlo al riso insieme alla farina, vaniglia, scorza d’arancia grattugiata, cannella e un pizzico di sale.
  5. Mescolare bene il composto e lasciare lievitare per circa 2 ore.
  6. Versare il composto su un tagliere o una tavoletta di legno in modo da ottenere uno spessore di circa un dito.
  7. Con una spatola, prelevare porzioni di impasto e tuffarle in olio caldo (meglio se strutto) a circa 165°C.
  8. Friggere fino a doratura e scolare su carta assorbente.
  9. Quando le crispelle sono ancora tiepide, cospargerle generosamente con miele caldo, zucchero a velo e cannella.


La tradizione gastronomica catanese propone, per la festa di San Giuseppe, le classiche zeppole di riso condite con miele di zagara e cannella.
Una vera delizia profumata che affonda le radici nei conventi, in particolare presso i Benedettini.

Profumate, fragranti e tradizionali: le crispelle di riso catanesi sono un must della festa di San Giuseppe!
Ultima modifica di Rossella il 23 mar 2007, 11:23, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda »

MARIIIIIAAAAAAAAAAAAAA! grazie Rossella! finalmente una cosa che, forse, sono in grado di fare pure io...e come sarà felice mio marito! *smk*
Daniela Del Castillo
le mie foto qui:
http://www.flickr.com/photos/8594434@N08/?saved=1
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Avete visto il miele di zagara che cola in fondo al piatto!!!Io leccherei anche lo schermo!!!!E sono a dieta perenne!!!!Cavolo!!!

Sandra
E quando ne ho voglia faccio anche qualche foto:
http://www.flickr.com/photos/43807393@N00/
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Messaggioda »

Bellissime grazie!
Secondo te è fattibile anche una versione "salata"?
Barbara
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Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso (Charlie Chaplin)

http://ricettebarbare.blogspot.com/
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Messaggioda »

Barbara ha scritto:Bellissime grazie!
Secondo te è fattibile anche una versione "salata"?

Non credo Brabara, le zeppole prendono sapore sopratutto con il miele.
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crespelle Catanesi

Messaggioda »

Barbara, visto che si parla di crispelle Catanesi Ti mostro quelle salate :

crespelle Catanesi
la pasta somiglia a quella Napoletana (pasta cresciuta) :wink:

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Ingredienti
1, 200 Kg di semola di grano duro;
50 g di lievito;
5 acciughe salate, diliscate e ridotte a pezzetti;
300 g di ricotta fresca di pecora setacciata;
strutto abbondante (le crispelle dovranno galleggiare), sale.

Eccovi la ricetta: entro una bacinella di ceramica o zuppiera impastate la semola con acqua calda, moderatamente salata, assieme al lievito. Impastate con le mani a lungo, con acqua abbondante, che non ci sia nessun grumo. Otterrete una pasta sofficissima, al limite dello stato liquido, che coprirete con una coltre di lana ripiegata, per lasciarla lievitare almeno tre ore. Preparare, accanto alla padella dai bordi alti per figgere, un piatto con le acciughe diliscate, ridotte a pezzetti da tre-quattro centimetri e un altro piatto con la ricotta fresca setacciata. Avvicinare il recipiente con la pasta lievitata e munirsi, vicino, di un altro recipiente colmo d'acqua, in cui, necessariamente, il cuciniere dovrà bagnare la mano destra, una volta che ha abbandonato la pasta farcita nello strutto bollente della padella.

Con rapido gesto, se si vogliono ottenere crispelle d'acciuga, prendere un pezzetto d'acciuga con la sinistra, mentre la destra si tuffa nella pasta per ritirarne un pezzetto di circa trenta-quaranta grammi. Con tutte due le mani manipolare celermente la pasta, dando una forma allungata, affinché copra completamente il pezzetto d'acciuga, che deve rimanere, celato, al centro: quindi lasciar cadere la crispella, così formata, entro il padellone. La pasta, a contatto col liquido bollente, istantaneamente s'increspa, donde il nome, ed è pronta quando assume un bel colore dorato compatto. Viene estratta con un lungo remaiolo fatto di cerchietti di metallo concentrici. Alle crispelle farcite con la ricotta viene data una forma rotonda, ma friggono contemporaneamente e poi si mettono, fumanti, a sgocciolare nell'apposito recipiente. Poi, ancora caldissime, solo quelle con la ricotta, a richiesta, possono essere spolverizzate di zucchero. Vengono trasportate a chili nei grandi cartocci di carta gialla da pasta. Per una compatta doratura le crispelle vanno fritte due volte.
Ultima modifica di Rossella il 23 mar 2007, 12:03, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda »

Ma lo sapevate che le crispelle di riso sono un dolce di San Giuseppe talmente popolare a Catania che le cita addirittura Wikipedia? Chissà quante decine di ricette diverse ci saranno in giro... :)

T.
Typone
 

Messaggioda »

Typone ha scritto:Ma lo sapevate che le crispelle di riso sono un dolce di San Giuseppe talmente popolare a Catania che le cita addirittura Wikipedia? Chissà quante decine di ricette diverse ci saranno in giro... :)

T.

Già... sono diverse, chi cuoce il riso in tutto latte, o in tutta acqua, o come me, fà a metà tra acqua e latte, chi addirittura utilizza lievito chimico...chi procede come se facesse un risotto!
insomma. come tutte le ricette di tradizione, ognuno segue la sua, un pò come per la pastiera, o come le zeppole di San Giuseppe che si fanno a Napoli, e tutte le ricette di tradizione, quello che è certo, che per chi segue le tradizioni, è che ogni famiglia, per quel giorno prepara zeppole, cosi come si fà con la cuccia a Palermo :!:
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Messaggioda »

e ti metto anche un pò di storia.

"festa del papa'
l 19 marzo ricorre, in concomitanza con la festa di San Giuseppe, la festa del Papà. Questa coincidenza non è un caso; da un lato perché incarna la figura del padre e del marito atavico, (essendo il marito della vergine Maria e il padre di nostro signore Gesù cristo), e dall'atro perché nella tradizione popolare protegge oltre che i poveri anche gli orfani, le ragazze nubili, e, in virtù della sua professione, anche i falegnami (non a caso questi ultimi sono i principali promotori della sua festa).
Le origini della festa pare vengano dai lontani Usa. E' qui che una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre. Da allora sono passati ben due secoli.
Quando la festa fu esportata in Italia si decise di differenziarla dalla gemella statunitense la quale l'associava al compleanno del Signor Smart che ricorreva a giugno.
Si decise infatti di festeggiarla il giorno di san Giuseppe e di proclamarla come festa nazionale.
La festa di San Giuseppe è caratterizzata da alcune manifestazioni , alcune sono ancora in vigore , altre pare siano cadute in desuetudine.
Poiché in questo giorno, si ricorda la sacra coppia di giovani sposi, in un paese straniero ed in attesa del loro Bambino, che si videro rifiutata la richiesta di un riparo per il parto e poiché questo atto viola due sacri sentimenti: l'ospitalità e l'amore familiare, esso viene ricordato in molte regioni con l'allestimento di un banchetto speciale. Così in alcuni paesi della Sicilia, il 19 marzo di ogni anno, si usava invitare i poveri al banchetto di san Giuseppe. In questa occasione, un sacerdote benediva la tavola, ed i poveri erano serviti dal padrone di casa. In altre città , poiché la festa di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano , in questa occasione si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni lo scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.!

informazioni prese da:
qui
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

Messaggioda »

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Ultimamente ho provato queste, blog di una bravissima Siciliana di Caltagirone, le ho trovate ottime!
Il passo passo è uguale, riporto le stesse immagini!

Ingredienti:

gr 500 di riso che in cottura possa amalgamarsi, (qualsiasi purchè non sia per insalate);
gr 170 c.a di farina 00 per dolci ( con basso contenuto glutinico );
gr 650 di latte intero;
gr 15 di lievito di birra;
latte q.b

miele di agrumi o millefiori;
granella di limoni fresca.

Procedimento:
Versare il latte ed il riso, contemporaneamente, in una pentola e portare ad ebollizione.
Non appena il riso avrà assorbito tutto il latte, spegnere il fuoco.
Lasciare raffreddare per 5 ore circa.

A questo punto, Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di latte, Impastate il riso con la farina e il lievito sciolto nel latte. Amalgamate il tutto e, qualora riteniate il composto troppo asciutto da non poter far assorbire tutta la farina, Aggiungete poco latte, tanto quanto basta.

Versate e Stendete il composto su di un tagliere. Aiutatevi con le mani bagnate, per evitare che il riso si attacchi troppo tra le dita,
Formare con un coltello delle strisce della larghezza di un 2-3 cm e friggete in olio di semi.
Fate assorbire la frittura su di un panno assorbente.
Versatevi sopra del miele di agrumi ( o millefiori ) e della granella di limoni fresca

All'inzio del post trovate la mia ricetta, a questa ultima ho apportato qualche piccola modifica.
Procedimento
Portare a ebollizione il latte e acqua insieme aggiungendo lo zucchero le zeste di arancia, cuocere il riso per circa 40' minuti a fuoco moderato, cuocendolo come se fosse un risotto, girandolo continuamente, portare a cottura fino a quando non sarà cotto un pò più del normale.
Lasciare che si raffreddi, (eliminare le zeste di arancia).
In una piccola parte di liquido(acqua o latte) sciogliere il lievito,
aggiungerlo all'impasto, insieme alla farina, le zeste d'arancia grattugiata un pò di cannella.sale q.b. e mescolare bene.
Lasciate lievitare per due ore circa.
Adagiare il riso su una tavoletta di legno o un tagliere, alte circa un dito, aiutandovi con una spatola buttate man mano le zeppole nell'olio caldo, sarebbe meglio nello strutto.( 165C° circa)
Per una cottura ottimale, suggerisco di procedere in due tempi, ossia; fare una prima frittura a fuoco dolce, una volta terminato l'impasto, procedere a una seconda frittura a 170°, conferirà una maggiore croccantezza, durando più a lungo.
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

Messaggioda »

Federica voleva la ricetta di questa bontà catanese. Chi meglio di Rossella poteva darla : Chef :
silvana


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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

Messaggioda »

Mi è venuta in mente e porto su in onore a Rossella <^UP^>
silvana


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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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Penso che le farò, le crispelle di riso o zeppole, sono un dolce domenicale che piace a tutti.
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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Bravissimo. Metti poi una foto.
Daniela Mari Griner



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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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Queste non le ho mai mangiate, mi piacerebbe proprio farle. Giovanni favi una foto, please!
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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Grazie Giovanni per aver riportato su questa bella ricetta di tua mamma.
Non l'avevo notata :D
clara
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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Grazie Giovanni : Love :
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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Appena cotte
Sono croccanti!e saporite
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

Messaggioda »

miao ha scritto:Appena cotte
Sono croccanti!e saporite
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Sembrano davvero buone, io le farò domenica
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Re: ° Crispelle di riso Catanesi uso Benedettini

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:=:! Grazie Giovanni come prima volta con la
prima ricetta di mamma Rossella è andata bene devo dire che non hanno assorbito olio erano croccanti e asciutte le ho messe comunque su carta assorbente e dopo irrorate con miele millefiori.
Grazie di tutto ❤️ *smk*
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