ricetta di Iginio Massari dal blog di Caris cookingplanner.blogspot.it
grazie a Caris e ad Iginio Massari, ottima torta
CHARLOTTE AI FRUTTI DI BOSCO MASSARI Per una torta di 24 cm più una di 16-18 cm. oppure una di 26 cm
Pan di spagna Zucchero g 300 Uova g 360 Baccelli di vaniglia 2 Limoni grattugiati 2 Tuorli g 200 Farina bianca 00 debole g 200 Fecola di patate g 200
Per la bagna Acqua g 200 Zucchero g 200 Scorza d’arancia 1 limoncello 100 ml.
Per la crema bavarese alla vaniglia e limone
Tuorli g 200 Zucchero g 200 Amido di riso g 30 Latte g 500 Panna g 500 Baccelli di vaniglia 1 Gelatina in fogli g 10 Scorza di limoni grattugiati 2 Succo di limone g 30 Panna montata non zuccherata g 600 Frutti di bosco misti g 100
Procedimento 1 Per il pan di spagna: montare in planetaria i primi quattro ingredienti e incorporare i tuorli poco alla volta; setacciare la farina con la fecola, quindi versare a pioggia amalgamando delicatamente il tutto con un cucchiaio a spatola. Cuocere a 190°C per 18-20 minuti utilizzando stampi tradizionali imburrati e infarinati o anelli non imburrati alti 4 cm. 2 Per la bagna alla vaniglia, far bollire l’acqua con lo zucchero e la scorza d’arancia, quindi incorporare il liquore quando il liquido si sarà raffreddato. 3 Per la crema bavarese alla vaniglia, mescolare tuorli, zucchero e amido; bollire il latte con la panna e il baccello di vaniglia. Versare nella prima massa e portare a cottura alla rosa (82°C); incorporare la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda, infine aggiungere la scorza dei limoni e il succo. Quando la massa avrà raggiunto la temperatura di 30°-32° C, incorporare la panna montata lucida. Incorporare infine i frutti di bosco. La torta può essere montata con un giro di savoiardi o un giro di pasta sigaretta. Per il montaggio ho utilizzato un anello alto 5 cm, ho disposto dell’acetato sul fondo del vassoio e sui bordi dell’anello e ho disposto la fascia di pasta sigaretta. Ho posizionato sul fondo uno strato di pds e l’ho inzuppato con la bagna. Ho ricoperto con uno strato di bavarese. Sovrapposto un altro disco di pds inzuppato e terminato con uno strato di bavarese. Io ho messo in congelatore per una notte, poi ho tolto il dolce dal freezer, tolto l’anello e decorato con ciuffi di panna montata e frutti di bosco. Ho messo infine il dolce il frigo per 6-7 ore (almeno).
Per il Biscuit Joconde 110 g di mandorle in polvere 10 g zucchero invertito (anche miele) 90 g di zucchero a velo (con amido) (100 vanno bene senza zucch invertito) 150 g di uova 20 g di burro 95 g di albumi 15 g di zucchero semolato 30 g di farina Nella ciotola della planetaria, mettere la polvere di mandorle, lo zucchero invertito e lo zucchero a velo. Versare la metà delle uova e montare con la frusta per 8 minuti. Aggiungere il resto delle uova in due volte e continuare a montare per 10/12 minuti. Versare un po’ del composto nel burro e mescolare con una frusta. Montare i bianchi con lo zucchero semolato e versare sulla prima preparazione. Unire la farina a pioggia e mescolare delicatamente, poi incorporare il burro. Dressare immediatamente.
Per la pasta sigaretta al cioccolato 45 g di farina 10 g di cacao in polvere 80 g di burro 80 g di zucchero a velo 60 g di albumi Setacciate insieme la farina e il cacao. Lavorate il burro a pomata, poi aggiungere lo zucchero a velo e gli albumi. Mescolare con una frusta e aggiungere le polveri setacciate continuando a mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea.
Per i fogli di Biscuit Joconde decorato 540 g di pasta di Biscuit Joconde pasta sigaretta al cioccolato Stendere uno strato fine di pasta sigaretta al cioccolato su un foglio di carta forno o silpat e disegnare delle onde con un dito. Mettere a solidificare in congelatore . Stendere con una spatola il Biscuit Joconde (altezza 2 mm ) sulla pasta sigaretta congelata.
Cuocere a 230°C per 7/8 minuti. Dopo la cottura girare il biscuit su un secondo foglio di carta forno staccando la prima. Lasciare raffreddare. Tagliare delle strisce di pasta , aiutandosi con la fascia di acetato (come da foto) e rivestire il bordo dell'anello foderato di acetato . Proseguire come da ricetta.
Allegati
Rosanna
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
non esagerare , ti garantisco che non è affatto difficile , altrimenti te lo direi. L'unica cosa che non avevo mai fatto è il giochino tipo "decalcomania" delle due paste : joconde e sigaretta . Sono due impasti sovrapposti , una cosa carina e facile . Quando la vorrai fare ti darò assistenza La torta merita è leggera con un gusto pronunciato di agrumi (crema e bagna) A mia nipote l'ho fatta solo con le fragole al suo compleanno. La fai tempo prima, la tieni in freezer e qualche ora prima di servirla la estrai e la addobbi in 5 minuti
Rosanna
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
Ovviamente scherzavo, anche se ho provato a leggerla e mi gira la testa per tutte le preparazioni da fare e non mi rilasserebbe. Ma la charlotte non nasce con i savoiardi intorno?
silvana
L’ironia è una dichiarazione di dignità, un’affermazione della superiorità dell’uomo su ciò che gli capita. (Romain Gary)
Sì, ma con la fascia bianca e marrone è molto carina .
La cosa che fa pensare a tempi lunghi di preparazione è proprio la fascia che puoi fare in mezz'ora e la metti in freezer, come per il pandispagna. Quando lessi la ricetta mi scoraggiai , poi all'atto pratico riconobbi che era molto più semplice di quanto pensassi
Rosanna
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
Rosanna, è stupenda la tua Charlotte Sei troppo avanti per me
Una cosa vorrei capire meglio: la foto n.2 mostra la bavarese solamente , ma i savoiardi/pasta biscotto dove sono? Si mettono dopo? Oppure sono nascosti dall'anello di acciaio? Eppure dalla foto n.3 sembrava si mettessero prima ... potresti spiegarmi questo passaggio, per favore? Grazie
Luciana In tutte le cose e' la passione che fa la differenza. Testarda
Lo scambio è sempre produttivo e ci piacerebbe che fosse reciproco, trovo sia giusto riconoscere il lavoro di chi si impegna in un progetto. Metti anche tu il nostro logo sul tuo blog, lo troverai nella stanza dedicata alle presentazioniQUI
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
anello è foderato di acetato anche sul fondo, su cui c'è il primo disco sottile di pandispagna, lungo il bordo c'è la fascia di joconde/sigaretta (la parte con i ghirigori tocca l'anello, cioè verso l'estero ) . Versi la bagna all'arancia e prosegui con il primo strato (di due) di crema bavarese al limone. Poi sistemi il secondo disco di pandispagna , lo bagni ecc.
termini così e riponi in freezer
Rosanna
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
Gaudia è assolutamente alla tua portata, L'unica cosa apparentemente laboriosa è la fascia che alla fine è semplice ed anche divertente farla
è un dolce che merita , leggero, si sentono molto gli agrumi (bagna e bavarese) e tanta frutta sopra. Successo garantito
Allegati
fa scena, è molto più facile di quanto possa sembrare
prima cosa la pasta joconde su cartaforno e sotto teglia. Poni nel freezer il tempo che il cioccolato indurisce. Poi fai col dito i ghirigori che ti piacciono per creare effetto chiaroscuro e quindi stendi un velo di pasta sigaretta (ricette più su) . Fatto questo hai fatto quasi tutto
Rosanna
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
Silvana devi farla , non dire brava , tu sei superbrava
Rosanna
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)
L’uomo è viator, pellegrino o fuggiasco. Ogni cammino è infine verso una casa. E la casa, dove abito, è il luogo dove sono accolto e amato. Altrimenti fuggo e vado vagando. La casa di ognuno è chi lo ama. E chiunque ama è casa dell’amato. Il nostro camminare è sempre un «cercare» amore, unico luogo dove ci sentiamo di casa e possiamo riposare. (Silvano Fausti sj)