In realtà non l’ho mai mangiata altrove. Vi garantisco che è un piatto di tutto rispetto che non manca mai nel mio menù natalizio.
Si puliscono bene i cardi e si mettono a bagno in acqua e limone; si lessano in acqua leggermente salata, si scolano e si lasciano raffreddare; tra una costa e l’altra si mettono dei pezzetti di acciughe dissalate e si passano bene nella farina di semola.
Si dispongono i cardi uno l’uno accanto all’altro in una padella in cui avete messo un po’ d’olio d’oliva e si cuociono a fuoco lento con un coperchio. Si girano aiutandosi col coperchio, a mó di frittata per intenderci e si fanno cuocere fino a doratura
Ps. Scusate ma oggi sono molto distratta e anche per questa ricetta ho dovuto correggere il procedimento




Quando ho fatto il corso sulle piante alimurgiche del mio territorio, domenica siamo andati in giro per riconoscere le varie erbe. Poi abbiamo pranzato in un agriturismo dove ci hanno cucinato in tantissimi modi le erbe raccolte il giorno prima.
Buonissimo! Il miglior cardo in assoluto che io abbia mai mangiato. Dolce, delicato, e di un bel colore verde...e non si compra, si raccoglie.



