E' una brioche tipica della tradizione napoletana e in quanto ricetta storica, ne esistono tantissime versioni.
Sarebbe più corretto definirla un cake rustico perché la consistenza dell'impasto a fine lavorazione è quella di un normale cake dolce, resa però più consistente dalla presenza di dadi di formaggio e salumi. Quella della foto è frutto di un esperimento personale che oggi ho volute tentare ma nella sua versione originale, l' impasto è "appiccicoso" e non incordato. Quindi niente pieghe e niente alveoli dopo la cottura ..... insomma un ciambellone rustico, gustosissimo e tradizionalissimo così com'è!!
INGREDIENTI
500 gr di farina (caputo rossa)
3 uova intere
100 gr di burro fuso (io in pomata)
250 gr di latte
25 gr di LDB (io 15)
80 gr di grana grattugiato
1 pizzico di sale
(io cucchiaino di malto)
150 gr di formaggio a cubetti (gruyère, provolone dolce, emmenthal o altro non troppo forte)
150 gr di salumi: mortadella, salme e prosciutto cotto (non eliminate la mortadella perché conferisce profumo)
ESECUZIONE
Disporre la farina a fontana in una ciotola capiente, mettervi al centro il latte tiepido in cui avrete preventivamente sciolto il lievito e cominciare ad almagamare con la forchetta, aggiungere quindi le uova, il burro fuso e infine il pizzico di sale. Unire il formaggio grana, i salumi e i formaggi a dadini. Impastare velocemente con le mani e trasferire il composto in uno stampo da savarin da 27/30 cm di diametro oppure in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato.
Coprire con pellicola e porre a lievitare fino al raddoppio.
Cuocere in forno a 180° per circa 40-50 minuti.
Normalmente viene così come nella foto di repertorio che ho pubblicato sotto!
Ieri mentre mi accingevo a preparare questa brioche mi è venuto in mente di sperimentare un nuovo tipo di lavorazione a parità di ingredienti e quindi ho proceduto nel seguente modo:
ho messo nella ciotola della planetaria (con la foglia) il latte ed il lievito, ho cominciato ad unire un po' di farina a cucchiaiate e poi le uova uno alla volta, il parmigiano/grana e, formatasi la massa, ho inserito sale e burro in pomata. Ho montato il gancio e dopo qualche giro ho inserito i dadini di salumi e formaggi. Ho capovolto un paio di volte ed ho incordato. (ovviamente niente prova del velo!).
Ho dato un giro di pieghe tipo 2, arrotondato e chiuso bene sotto e ho messo l'impasto nella ciotola imburrata. Ho coperto con pellicola e ho atteso 30 minuti. Ho rovesciato delicatamente l'impasto sul piano unto, ho praticato il foro al centro con il pomello del matterello unto di burro e ho trasferito nella teglia da savarin. Coperto con pellicola e atteso il raddoppio.
Ho cotto a 180° per 40 minuti di cui i primi 15 con funzione combinata statico (sotto) e ventilato e i successivi 25 minuti con la sla funzione ventilata.
Questa qui invece è la sezione della versione originale

Ancora non so cosa dire di questo esperimento, certo la differenza c'è, si sente e si vede! Sicuramente la prossima volta mi limiterò ad imburrare lo stampo senza infarinarlo



e buonissima. Perfetta da buffet o da aperito rinforzato

tiro su per me grazie teresa 
