
L'eggnog è propriamente una bevanda, e pure decisamente alcolica, dalle note più speziate della versione che vi propongo qui. Al solito, ogni Anglosassone segue la sua tradizione, e quindi c'è chi ci mette la cannella, chi la noce moscata, chi non mette la vaniglia, ma il risultato è semre una bevanda corroborante e gustosa. E' una specie di zabaione, per capirci, molto frequente nelle tavole di Natale e Capodanno.
In questa versione, è presentato come un dolce al cucchiaio, molto morbido e soffice. D'obbligo è la permanenza in frigo, fino al momento di servirlo. Facoltativa, ma apprezzata, una spruzzata di noce moscata: nelle foto manca, perchè è stata messa lì per lì
EGGNOG AL BOURBON
(da un vecchio numero di Sale & Pepe)
Per otto persone
mezzo litro di latte
4 uova (tuorli e albumi)
100 g di zucchero
un baccello di vaniglia
2 dl di panna fresca
0,5 dl di rum
2 dl di bourbon
noce moscata
Scaldate il latte con il baccello di vaniglia inciso per la lunghezza e lo zucchero, mescolando finchè quest'ultimo si sia sciolto. In una terrina, amalgamate i tuorli con il latte caldo, versandolo a filo e mescolandolo con una frusta; rimettete la casseruola sul fuoco e fatelo cuocer eper 5 minuti, a fiamma bassa. Filtrate la crema, lascaite raffreddare e emscolatevi il rum, il bourbon e gli albumi montati a neve, amalgamati con la panna montata. Servite l'eggnog spolverizzato con noce moscata grattugiata.

Note mie
la vaniglia: ho estratto i semi, incidendo la bacca per il lungo con la punta di un coltellino affilato e passando poi la lama del coltello all'interno del baccello. Nel latte, ho messo sia i semi che la bacca.
i tuorli: non occorre montarli, basta "romperli" con una frusta. In compenso, quando si aggiunge il latte, bisogna montare: non con le fruste elettriche, ma a mano. Però, più spumoso è il composto che metterete sul fuoco e meglio è
la cottura: non aspettatevi che si addensi troppo, perchè non c'è amido. E badate a non farlo bollire, perchè le uova, altrimenti, si separano dal resto. Se avete un termometro, dovreste mantenere la temperatura intorno agli 85 gradi. Altrimenti, fate come faccio io: fiamma media ma bassissima, mescolo di continuo e ogni tot tolgo dal fuoco per pochi secondi. E' un metodo empirico che però funziona.
i liquori: potete anche variare le tipologie. Usando la vaniglia, erano d'obbligo questi due, ma ho una ricetta a base di sherry e noce moscata, per esempio, o un'altra con cue tipi di rum e la cannella. Fate voi: l'importante è che si amalgamino bene con la spezia scelta
il raffreddamento: è essenziale, altrimenti i composti montati, col calore, smontano. Coprite con una pellicola e portate a temperatura ambiente. Solo allora, procedete con l'aggiunta del resto
i composti montati: non li ho aggiunti insieme, come da ricetta, ma separatamente, prima la panna e poi gli albumi. Ci ho perso in tempo, ci ho guadagnato in densità, tant'è che sembrava una crema e l'ho felicemente spacciata per dessert. Il "felicemente" è da intenersi in senso collettivo, sia per la padrona di casa che per gli ospiti, per cui al prossimo eggnog rifaccio uguale
ciao




