bagna cauda

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bagna cauda

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Una bagna cauda anomala era quella che preparava mio suocero, che aveva vissuto alcuni anni della sua giovinezza in Piemonte e ieri sera l'ho preparata: dico che presenta anomalie perché in rete ho trovato indicazioni molto diverse dalla ricetta che ho seguito.

ho pulito dal sale 4 alici lavandole e strizzandole bene,
ho sbucciato 8 spicchi di aglio e li ho tagliati grossolanamente
ho messo questi ingredienti in un piccolo tegamino e li ho coperti di olio
ho sciolto le alici a fuoco medio brevemente
ho aggiunto latte fresco intero, mezzo bicchiere circa (qui sono imprecisa perché ho versato direttamente dalla confezione)
ho cotto a fuoco dolce per 15-20 minuti fino a restringimento del latte e perfetta cottura dell'aglio
ho pestato e schiacciato l'aglio ben bene.


Alla fine il sapore di questa salsa era soft, saporita ma delicata, non molto adatta a verdure amare, meglio per quelle dolci.

Ho usato un aglio di produzione locale: si coltiva nella zona di Voghiera a pochi km da Ferrara. Ha spicchi grossi anche nella parte centrale, banchi e traslucidi, cotto ha un sapore piuttosto dolce e morbido, l'aroma intenso; l'ho comprato presso i produttori del paese, durante la sagra di Agosto parzialmente fresco e ho finito di asciugarlo in casa. Ora ha perso parte della sua dolcezza e il suo aroma migliore, il sapore si è fatto marcato, qualche spicchio sta ingiallendo ora (li scarto) ma non mi si è né ammuffito né è diventato amaro, lo conservo appeso in una stanza fresca.

Mi piacerebbe sapere come fate la Bagna cauda! In alcuni casi ho letto che si mette la panna fresca, per lo più il burro: ma va cotto almeno mezz'ora?
ciao e grazie anticipatamente!!
:D :D :D :D
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Frabattista
 
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mia nonna la faceva così:
in un tegame di terracotta largo sistemava
- aglio pelato e tagliato a fettine, assolutamente NON schiacciato nello spremiaglio: un paio di spicchi a testa, tre se piccoli. molti parlano di una testa di aglio per commensale, ma a casa mia se ne metteva molto ma molto di meno
- acciughe sotto sale, diliscate pulite e lavate per bene, diciamo una grossa cucchiaiata ben ricolma a testa
- olio di oliva leggero, non troppo saporito, a coprire il tutto
- un panetto di burro, credo fossero almeno un paio di etti, ma se non ricordo male si poteva addirittura arrivare a metà olio e metà burro
sul fuoco al minimo, girava con un cucchiaio di legno per sciogliere le acciughe facendo ben attenzione a che l'aglio non bruciasse (se brucia l'aglio, la bagna cauda è irrimediabilmente rovinata). a furia di girare, non saprei dire per quanto tempo, ma non bisogna aver fretta, anche l'aglio si scioglieva, e si formava una cremina omogenea. si metteva il tegame in mezzo al tavolo e ognuno intingeva i pezzi di verdura. quando la bagna non era più tanto cauda si rimetteva il tegame sul fornello, e a turno si provvedeva a mescolare perchè non si attaccasse al fondo, mentre gli altri commensali si concedevano una pausa tecnica prima di ricominciare.
verdure insostituibili: cardo, peperoni, cavolo verza, topinambour, a cui si potevano aggiungere cimette di cavolfiori crudi, peperoni sotto la raspa, finocchi, ma anche rape tagliate a velo, carote e ogni altro tipo di verdura possibile.
verdure cotte al dente, non smollacciute: cavolfiori, patate, cipolle al forno, barbabietole al forno.
qualcuno ci pucciava anche fette di polenta (ma mia nonna disapprovava), e il massimo della goduria era l'uovo cotto nel nel tegame, alla fine della cena o ancor meglio il giorno dopo.
dopo la bagna cauda arrivava in tavola un bollito che nessuno aveva più la forza di assaggiare, ma tutti apprezzavano grandemente il brodo.
non ricordo che si mangiassero dolci, anzi, mi sembra proprio che si considerassero i dolci dopo la bagna cauda una specie di sacrilegio.
ma io parlo di tanti anni fa, quando nessuno avrebbe tollerato i tegamini individuali. quelli sono arrivati dopo, insieme all'uso della panna.
vorrei il senno di poi. e il seno di prima.
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dede
 
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Precisiamo subito che la BAGNA CAODA è una e solo quella. Le varianti sono tutte possibili e lecite ma sono un'altra cosa. Il problema è della digeribilità che poi deriva dalla vera difficolta della realizzazione della salsa. Le acciughe tendono a seccare cristallizzandosi durante la cottura se non si mantengono ben umettate con l'olio. Stesso discorso per l'aglio.
Io ho ovviato a questo inconveniente facendo così.

Metto AGLIO(affetato con l'affettatartufi e confermo 10 spicchi a testa)-OLIO.ACCIUGHE dentro un vaso di vetro Bormioli. Chiudo e passo a bagnomaria per 2-3-4 ore. Proprio me ne scordo.
Apro il vaso-passo il contenuto al setaccio-aggiungo una noce di burro ed ottengo una salsa più delicata, senza stravolgere nulla con panna-latte &company. E' chiaro che il profumo si perde un poco ma si guadagna in digeribilità. Mischio anche acciughe sott'lio con quelle dissalate perchè mia moglie ha qualche problemino con solo quelle dissalate.

Variante: Il parroco di Neive, si dice, che aggiungesse un goccio di barolo e una grattugiata di trifola.

verdure: tutto quanto dice bene dede escludendo gli aromatici: sedano-finocchi ecc. che comunque io uso perchè mi piacciono. Peperoni cotti e crudi-sono loro a farla da padrone insieme al topinambour.

Ciao
LA MAX 61°
maxsessantuno
 

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Ho una vecchia e carissima amica piemontese/valdostana, nata in una delle famiglie più vecchie e famose della regione, molto attaccata alla tradizione anche culinaria. Questa è la sua bagna cauda, sperimentatissima e sempre molto aprezzata da noi amici.

Bagna cauda
Ingredienti:
6 acciughe dissalate a persona (una volta si usavano le acciughe spagnole, più polpose)
5/6 spicchi di aglio a persona (una volta una testa a persona)
200 gr. di olio extravergine di oliva
50 gr. di burro

Pelare gli spicchi di aglio, levare l'anima centrale e tagliarli a fettine sottilissime o pestarli nel mortaio. Far sciogliere il burro in un tegame di coccio, a fiamma bassissima, unirvi l'aglio e farlo disfare senza che prenda colore. Aggiungere allora le acciughe e l'olio e cuocere, mescolando spesso con un cucchiaio di legno, sino a quando si otterrà una crema. Servirla caldissima nell'apposito tegamino posto sopra al fornelletto. Si consuma con le seguenti verdure: topinambur, cardi gobbi di Nizza o cardi spadoni, porri e cipollotti freschi, peperoni crudi di vari colori, peperoni arrostiti e spellati, peperoni conservati sotto aceto e raspe, cavoli verdi, cavoli bianchi e/o cavoli rossi, cuori bianchi di indivia, rape, barbabietole cotte al forno, cavolfiori a cimette crudi o cotti, cipolle al forno, patate rosse o bianche lessate. A volte si serve anche polenta a fette arrostita o fatta alla griglia.

La ricetta originale prevede l'uso dell'olio di noci che oggi è praticamente introvabile. Se si vuole ricreare il gusto antico privare della pellicina qualche gheriglio di noce e schiacciarlo nella salsa. La bagna causa varia da zona a zona e da famiglia a famiglia così come le verdure di accompagnamento.
Per renderla più digeribile si possono tenere a bagno gli spicchi d'aglio interi nel latte per due o tre ore.
Daniela Mari Griner



In amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male.
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Dida
 
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Re: bagna cauda

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DSCN1495.JPG


La ricetta che seguo io , prendendo spunto, tra altre ricette, anche qui

Ingredienti per 12 persone

12 teste di aglio
6 bicchieri da vino di olio d’oliva + un bicchierino di olio di noci
6 etti di acciughe
latte

Procedimento

Pelare l'aglio, tagliare glispicchi a metà e togliere il germoglio, portare a bollore il latte con gli spicchi e lasciar raffreddare.
Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio e porli in un tegame di coccio, aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco bassissimo rimescolando con il cucchiaio di legno e avendo cura che non prenda colore; aggiungere poi le acciughe dissalate, diliscate,
lavate nel vino rosso e asciugate, rimestandole delicatamente.
Coprire con il restante olio e portare l’intingolo a cottura a fuoco lento per una mezz’oretta, badando che la bagna non frigga.
Al termine della cottura si potrà aggiungere, se piace un sapore più morbido, un pezzetto di burro freschissimo.
(per accelerare i tempi e per avere una consistenza più cremosa io frullo inizialmente sia le acciughe che l'aglio
e poi metto nel tegame di coccio con tutto l'olio necessario. Al posto del burro, e qui divento eretica,
aggiungo della panna per dare più cremosità e morbidezza al gusto)
Versare la bagna negli appositi fornellini di coccio, fujot, e accompagnarla con le seguenti verdure crude:
cardi gobbi di Nizza Monferrato, topinambur, indivia e scarola, peperoni freschi , cipollotti crudi ,sedano, indivia, funghi champignon;
cotte:
barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, cavolfiore, zucca fritta, peperoni arrostiti.
E quant'altro vi venga in mente.
È tradizione raccogliere alla fine lo “spesso della bagna” strapazzandovi dentro l’uovo.

E' inevitabile che, dopo la mangiata di bagna cauda, si resti "aromatici" per qualche giorno :confused:
cosa da tenere in conto nel caso di imminenti rapporti sociali :shock: :thud: :lol:

"La bagna caoda o bagna cauda è una preparazione tipica del Piemonte preparata con acciughe, olio e aglio ed utilizzata come intingolo per le verdure fresche della stagione autunnale.
Essendo una pietanza sostanziosa, solitamente, viene considerato un piatto unico, ma talvolta può anche essere servito come antipasto per una cena tra amici. Infatti, anticamente, era proprio durante i ritrovi e le cene tra amici che si preparava questo piatto che col tempo è diventato il simbolo dell'amicizia e dell'allegria.
L'origine della bagna cauda

C’è chi fa risalire agli antichi Romani l’ispirazione di questo piatto: all’epoca infatti esisteva il garum, una salsa preparata con interiora di pesce salati e lasciati macerare con erbe o bolliti. Da qui deriverebbe l’idea che il loro uso di salse a base di pesci salati possa legarsi in qualche modo all’usanza piemontese di utilizzare le acciughe sotto sale per preparare la famosa salsa. Di fatto la bagna cauda è e resta un piatto conviviale, nato dall’utilizzo delle acciughe che, nella cucina piemontese, sono alla base di numerose ricette. Questo perché risalgono al commercio delle Vie del Sale, quando dalle montagne piemontesi si scendeva verso la Liguria per scambiare grano e vino con sale, olio e acciughe. E se ci sono anche documenti che attestano la presenza di piante di olivo e di coltivazioni sin dall’epoca romana, i piemontesi storicamente amanti del burro, non hanno mai rinunciato a olii alternativi come quello di vinaccioli o di noci che forse fu alla base proprio della primordiale bagna cauda.
Col passare del tempo, questo piatto è stato invece rivalutato e, al giorno d'oggi, sono molte le trattorie e i ristoranti, sopratutto in Piemonte, che propongono nel loro menù la bagna caoda.
Per quanto riguarda l'origine del nome, sappiamo che bagna caoda deriva dai due termini, "bagna" che in Piemontese significa salsa o sugo, e "caoda" che sta invece per calda: quindi salsa calda.
Ed è proprio per questo motivo che la bagna caoda viene servita nei "fujot", particolari recipienti in terracotta o rame con sotto una fiammella che tiene caldo l'intingolo. Accompagnate la bagna caoda con le verdure autunnali tipiche della regione tra le quali spicca il famoso cardo gobbo di Nizza Monferrato, da consumare crudo."
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Re: bagna cauda

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Buonissima la bagna cauda!
Chissà quale sono le vere origini, le sarde sono un ingrediente familiare nelle zone marittime dove abbondano e una parte veniva messa sotto salatura per conservale. Certamente sono state considerate merce di scambio nelle tratte commerciali.
Ormai le sarde salate sono eviscerate e liberate dalla testa, prima di andare in salatura, l'importante é che non vedano acqua nei passaggi.
Il prossimo anno voglio provare a salare le acciughe, il mese giusto è luglio, quando raccingono la lunghezza di cm12.
silvana


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Re: bagna cauda

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Le ho lette tutte
Ma condire la pasta non si puo :|? O e eresia :|?
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Re: bagna cauda

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miao ha scritto:Le ho lette tutte
Ma condire la pasta non si puo :|? O e eresia :|?


No Annamaria, non è eresia, è anche d'uso alla fine o rompere un uovo nel fujot e cuocerlo nella bagna o
condirci dentro dei tagliolini, cosa che mio figlio Alessandro ieri sera ha voluto fare :result^ :lol:
Altri ospiti invece hanno gradito tortellini in brodo. :D
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Re: bagna cauda

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Clara ha scritto:
miao ha scritto:Le ho lette tutte
Ma condire la pasta non si puo :|? O e eresia :|?


No Annamaria, non è eresia, è anche d'uso alla fine o rompere un uovo nel fujot e cuocerlo nella bagna o
condirci dentro dei tagliolini, cosa che mio figlio Alessandro ieri sera ha voluto fare :result^ :lol:
Altri ospiti invece hanno gradito tortellini in brodo. :D

:lol: sono daccordo con Alessandro sono curiosa di farla, avevo sentito dire, non so se sbaglio che facesse anche bene alla salute la bagna cauda....
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Re: bagna cauda

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miao ha scritto: avevo sentito dire, non so se sbaglio che facesse anche bene alla salute la bagna cauda....

Bè , aglio, acciughe e olio è risaputo che fanno bene, l'unico problema è che è un po' calorica, di olio ce ne vuole parecchio :lol:
Per contro però insieme si mangiano tante verdure :result^
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Re: bagna cauda

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:fiori:
Clara ha scritto:
miao ha scritto: avevo sentito dire, non so se sbaglio che facesse anche bene alla salute la bagna cauda....

Bè , aglio, acciughe e olio è risaputo che fanno bene, l'unico problema è che è un po' calorica, di olio ce ne vuole parecchio :lol:
Per contro però insieme si mangiano tante verdure :result^

La provero m incuriosisce , molto gli ingredienti mi piacciono tutti : Thumbup :
Grazie *smk*
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