Sandra ha scritto:Visto che ne sai sicuramente piu' di me,io sono un ex veterinario e che é sicuramente piu' facile per te ricercare le fonti del diritto elvetico verifica,io ne sono gia' certa, se in Svizzera la cittadinanza si ha per discendenza ,se il termine eredita' ,non é corretto

Ma dappertutto la cittadinanza si ha per discendenza (mi sembra il minimo; al massimo discriminano tra madre e padre, come in Israele e R.S.M.); chi ha mai negato questo? Si chiama appunto
ius sanguinis. Ma non è eredità; l'eredità è altra cosa.
Scusami ma mi sono perso...
Sandra ha scritto:Informazioni dalla "fonte umana", vita vissuta

Certo, e chi le mette in dubbio? Io ho contestato le motivazioni, non il fatto che avessero entrambe le cittadinanze (anche il mio relatore di tesi aveva entrambe le cittadinanze, solo che quando avevo chiesto a Venere se la Svizzera accettasse le cittadinanze plurime me nero dimenticato. E credo che anche il figlio di mio cugino, italiano che ha sposato una svizzera, abbia entrambe le cittadinanze; di sicuro ha quella italiana perché una volta gli ho fatto io stesso un certificato all'AIRE, ma probabilmente ha anche quella elveticA).
Sandra ha scritto:Grazie per il corso!!Ora mio figlio se vuole potra' divetare svizzero ed Anne sua moglie ,gia' svizzera francese ,fra due anni potra' diventare anche Italiana

e sara' a tre cittadinanze,onestamente non so se l'italia ,la svizzera e la francia lo accetteranno:lol:

Allora, se il problema è dello stato d'origine non succede niente, perché lo stato d'origine non viene a sapere che hai acquisito un'altra cittadinanza (e questo è il motivo per cui le convenzioni di natura pattizia sulla riduzione delle cittadinanze plurime vengono spesso aggirate).
Se il problema è dello stato di naturalizzazione (stato che ti chiede di rinunciare alla cittadinanza d'origine se prendi la sua) allora la faccenda si fa diversa. Ma non mi pare che ci siano stati che facciano problemi con alcune cittadinanze: non è che ti fanno mantenere la cittadinanza statunitense ma pretendono che rinunci a quella, che so, filippina; qualche paese arabo magari farà così (immagino l'Iran con gli Stati uniti e Israele), ma nel mondo occidentale certe discriminazioni non sono proprio concepite (in Italia sarebbero incostituzionali).
A quanto mi risulti, infine, non esite stato che impedisce di avere più di due cittadinanze. Se se ne accetta più d'una non fa differenza ad averne tre, quattro o cinque. E poi anche in tal caso l'eventuale divieto può essere eluso: quando fai la domanda ti chiedono quale cittadinanza hai, non quante ne hai, e basta che ne dichiari una sola... D'altronde se sei cittadino dello stato in cui ti trovi e hai altre cittadinanze non puoi sfruttare le altre a tuo piacimento: non a caso a un mio amico italo-statunitense sulla carta di identità alla voce "cittadinanza" è riportata solo quella italiana, e lo stesso vale per una signora che conosco, che è cittadina italiana e britannica, e ancora per il mio ex coinquilino, cittadino argentino e italiano.
Conosco una sola persona che abbia più di due cittadinanze: un mio collega di università, che era contemporaneamente israeliano (
ius sanguinis per parte di madre), italiano (
ius sanguinis per parte di padre) e statunitense (
ius soli). Ed era cresciuto in Spagna. La cosa bella è che era registrato nei vari paesi con nomi diversi. Un personaggio in tutti i sensi. Ovviamente ebreo di religione (l'eventuale abiura comporta la perdita della cittadinanza), anche se dal suo stile di vita non si sarebbe mai detto...
Sandra ha scritto:Io invece sono italiana emigrata in Francia e posso votare alle elezioni municipali.
Come ho detto questo vale in tutta l'Unione europea :-) Non è una concessione che ti fa la Francia ma è previsto dal diritto comunitario! Ti puoi anche candidare al comune se vuoi.
Sandra ha scritto:Entrano ,entrano ,molto di piu' che in italia !!E da molto piu' tempo!!Per ovvi motivi storici anche e di lingua

Non parlo solo di quelli dei dipartimenti d'oltremare (che sono cittadini francesi a tutti gli effetti) o delle ex colonie (che avranno in qualche modo diritto a prendere la cittadinanza), ma di stranieri extracomunitari che vanno in Francia per partorire i figli, in modo che nascano francesi, e rimanere sul suolo francese con la scusa del ricongiungimento. In nessun altro paese europeo questo è possibile perché la Francia è l'unico in cui si ha diritto alla cittadinanza per il solo fatto di esservi nati.