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MessaggioInviato: 6 nov 2007, 22:04
da Rossella
Ettore Ettore :D
una tua fans *smk*

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 22:17
da Sandra
Grazie Ettore!!Ora li guardero' con sacro rispetto!! :D

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 22:21
da anavlis
Daniela grazie, anche se in ritardo, per queste belle foto del tuo albero di corbezzolo. Conoscevo il frutto ma non l'albero e il suo delicato fiore.
Grazie anche ad Ettore per il suo racconto che ho letto come se stessi ascoltando una favola!

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 22:51
da gis
Grazie a tutte e a Ettore per tutte le informazioni così accurate ! :fiori: :fiori: :fiori:

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 23:33
da luvi
Clara ha scritto::D Grazie Ettore per averci così illuminate :D

Luisa, invece tu hai avuto qualche dritta vivaista dal tuo maritino?
:D :fiori:

si stasera l'ho visto dopo 2 gg di full immersion con un cliente spagnolo.. mi ha detto che ci possono vivere ma in luogo riparato e che .. appena può ti risponde direttamente qui..:D

l'agronomo

MessaggioInviato: 7 nov 2007, 11:25
da ettore
alcune notizie che, forse, interessano per la coltivazione.
E' una pianta diffusa nell'Europa meridionale, in Italia e in Asia. Raggiunge i 4-6 metri di altezza con una chioma di larga sui 2-3 metri. Assume la forma di arbusto o di piccolo albero con la corteccia ruvida e striata; è pianta rustica specialmente nelle zone litoranee dove entra a costituire la popolazione della "macchia mediterranea". Come vedete dalle foto ha foglie lucide, verde-scuro, dentate, oblungo-lanceolate; i fiori sono bianchi o rosa, raccolti in pannocchie pendenti lunghe 6-8 cm. e compaiono fra ottobre e dicembre nello stesso momento in cui maturano i frutti, rosso-arancio, simili alle fragole, prodoti dai fiori dell'anno precedente.
Chi vuol'averlo in giardino deve piantarlo (acquistato in vivaio) fra novembre e marzo, in posizione soleggiata, riparandolo dai venti freddi, in terreni poco calcarei, meglio se acidi di sostanza organica. Finchè giovani (2-4 anni), la pianta è molto delicata specialmente in aree fredde dove deve essere protetta. Una volta cresciuta sopporta bene anche freddi intensi.
Se si vuole "fare da te" si può provare di far radicare le talee (rametti di 8-10cm di legno semimaturo) infilandole in un miscuglio di torba e sabbia, 50-50, in luglio, assicurando una temperatura fra 16-18 gradi, bagnando con costanza e ... sperare.

Re: l'agronomo

MessaggioInviato: 7 nov 2007, 15:17
da anavlis
ettore ha scritto:Chi vuol'averlo in giardino deve piantarlo (acquistato in vivaio) fra novembre e marzo, in posizione soleggiata, riparandolo dai venti freddi, ......


...e da Silvana :116: Con le piante sono una FRANA!!!! :chisenefrega: ^prrr^ ^prrr^ ^prrr^

MessaggioInviato: 7 nov 2007, 15:25
da ettore
silvana, mi risulta che in casa tua, le piante, quando di vedono avvicinare, ... o cercano di nascondersi o fuggono!
è vero?

MessaggioInviato: 7 nov 2007, 20:04
da anavlis
ettore ha scritto:silvana, mi risulta che in casa tua, le piante, quando di vedono avvicinare, ... o cercano di nascondersi o fuggono!
è vero?


Scostumato!!!! |:P ...anche se è vero :oops: :oops:

MessaggioInviato: 7 nov 2007, 23:33
da Cyberfug
Tutto ciò che posso dirvi è il suo nome, Arbutus unedo, che tradotto vuol dire : "ne mangio soltanto uno"ed è un po' vero perchè il frutto è dolce, ma se maturo lo è un po' troppo, ha consistenza farinosa e può risultare stucchevole. Pianta tipicamente mediterranea viene chiamata anche "ciliegio di mare", non ama il trapianto, è frugale e vive in terreni poveri ed asciutti. I cinesi amano questo frutto sciroppato.
Complimenti ad Ettore, saluti a tutti gli altri. :-)

MessaggioInviato: 8 nov 2007, 10:08
da Danidanidani
Danidanidani ha scritto:mi sono dimenticata...per Sandra:
se quest'anno hai tanti fiori, l'anno prossimo avrai molti frutti, dato che questa pianta fruttifica sui fiori dell'anno precedente.... :D :D

per Laura:
certo che sono commestibili, anche se contengono tannini e sono quindi "astringenti" ed un alcaloide (non mi chiedere il nome, ché ora non lo ricordo), che provoca una sorta di ebbrezza se ingerito i grande quantità....infatti il nome scientifico è "arbutus unedo":unedo dal latino "unum edo, cioè "ne mangio uno".So che ci si può ricavare una bevanda alcolica e la marmellata, ma mio marito se li mangia direttamente dalla pianta oppure conditi con zucchero e succo di limone.... :lol: :lol: :lol: :lol:


...unum edo, oltre che per la loro consistenza e stucchevolezza, come segnali, anche per i motivi che avevo già detto (vedi sopra).Aggiungo che i tannini sono sostanze che, oltre ad essere astringenti, possono essere epatotossici, interferire con vari farmaci e ostacolare l'assorbimento di alcune sostanze, per es. del ferro. Ovviamente, come per tutte le cose dipende dalla quantità...Ciao :D

MessaggioInviato: 9 nov 2007, 19:58
da ettore
per fortuna, Danidani, è difficile mangiarne più di uno perchè ... non è un gran che, diciamo la verità. Per quanto riguarda i tannini, nello stadio di (stra-)maturazione al quale vengono raccolti, sono idrolizzati in glucosio (pochissimo dolce) e altre sostanze generalmente polialcoli o qualcos'altro.
Ottimo e introvabile è il miele di corbezzolo, invece!

MessaggioInviato: 9 nov 2007, 20:02
da Danidanidani
ettore ha scritto:per fortuna, Danidani, è difficile mangiarne più di uno perchè ... non è un gran che, diciamo la verità. Per quanto riguarda i tannini, nello stadio di (stra-)maturazione al quale vengono raccolti, sono idrolizzati in glucosio (pochissimo dolce) e altre sostanze generalmente polialcoli o qualcos'altro.
Ottimo e introvabile è il miele di corbezzolo, invece!



Anche a me non piacciono i corbezzoli...per il miele, ottimo, ne trovi a valangate in Sardegna...miele amaro eccezionale che là mettono spesso sulle seadas e che da noi sposa benissimo il pecorino di fossa, almeno per il mio gusto...Ciaooooo

MessaggioInviato: 9 nov 2007, 21:06
da benedetta lugli
Danidanidani ha scritto:
ettore ha scritto:per fortuna, Danidani, è difficile mangiarne più di uno perchè ... non è un gran che, diciamo la verità. Per quanto riguarda i tannini, nello stadio di (stra-)maturazione al quale vengono raccolti, sono idrolizzati in glucosio (pochissimo dolce) e altre sostanze generalmente polialcoli o qualcos'altro.
Ottimo e introvabile è il miele di corbezzolo, invece!



Anche a me non piacciono i corbezzoli...per il miele, ottimo, ne trovi a valangate in Sardegna...miele amaro eccezionale che là mettono spesso sulle seadas e che da noi sposa benissimo il pecorino di fossa, almeno per il mio gusto...Ciaooooo


Anche in Maremma si trova senza problemi, è solo un pochino più caro degli altri.
Anche per me è irresistibile sul pecorino :-P o :p

MessaggioInviato: 10 nov 2007, 10:51
da ettore
beate e beati voi che lo trovate !