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Corbezzoli.... *

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 12:37
da Danidanidani
In questa splendida giornata autunnale, vorrei regalarvi le foto dei miei corbezzoli....
la pianta mi risulta sia simbolo del nostro tricolore, dato che contemporaneamente sono presenti fiori bianchi, frutti rossi e foglie verdi. Per voi... *smk*


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MessaggioInviato: 4 nov 2007, 12:41
da Rossella
sono bellissimi Daniela, grazie *smk* ^fleurs^

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 14:54
da Frabattista
accetto volentieri questo omaggio tricolore: buonissimi e bellissimi!
1000000 grazie!

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 14:57
da Dida
Ma che meraviglia!!!

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 16:27
da gis
Qualcuno sa spiegarmi perchè si dice "corbezzoli"per esprimere stupore e meraviglia?

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 18:00
da Sandra
Stupendi Dani!!
Pensare che sul mio ci sono solo due frutti ma tanti fiori! :oops: :cry:

Me lo chiedevo anch'io Gis!!
Chi lo sa?

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 19:24
da gatta
Grazie Daniela per la bella foto, adesso so come si chiamano questi frutti così belli, non lo sapevo sai?
Ma sono commestibili?
Mi piacerebbe piantarne un albero in montagna, ma credevo fossero solamente decorativi, non ho mai visto questi frutti in vendita... :oops:

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 20:20
da Danidanidani
gis ha scritto:Qualcuno sa spiegarmi perchè si dice "corbezzoli"per esprimere stupore e meraviglia?


Penso che sia un eufemismo per "corbelli", che vuol dire co@@@@ni...per non sembrare troppo volgari :lol: :lol: :lol: :lol: così come molte parole che esprimono meraviglia e che cominciano per ca...tipo cavolo...cappero...che sono a loro volta un eufemismo di ca@@o.Ma perché me fate scrive 'ste cose? :shock: :shock: :shock: :oops: :oops: :D :D :D

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 20:34
da Frabattista
perchè così ci hai tolto un dubbio... :D
giust'appunto me lo stavo chiedendo anch'io! 8))

MessaggioInviato: 4 nov 2007, 20:36
da Danidanidani
mi sono dimenticata...per Sandra:
se quest'anno hai tanti fiori, l'anno prossimo avrai molti frutti, dato che questa pianta fruttifica sui fiori dell'anno precedente.... :D :D

per Laura:
certo che sono commestibili, anche se contengono tannini e sono quindi "astringenti" ed un alcaloide (non mi chiedere il nome, ché ora non lo ricordo), che provoca una sorta di ebbrezza se ingerito i grande quantità....infatti il nome scientifico è "arbutus unedo":unedo dal latino "unum edo, cioè "ne mangio uno".So che ci si può ricavare una bevanda alcolica e la marmellata, ma mio marito se li mangia direttamente dalla pianta oppure conditi con zucchero e succo di limone.... :lol: :lol: :lol: :lol:

MessaggioInviato: 5 nov 2007, 12:14
da luvi
:D ho provato a chiedere al marito vivaista... non sa da dove nasce l'esclamazione " Corbezzoli"...probabilmente deriva da una generica espressione di stupore nel vedere nel bosco un albero così agghindato e pieno di frutti colorati in un periodo in cui le altre piante hanno colori e frutti molto meno colorati...:D
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MessaggioInviato: 5 nov 2007, 12:35
da Clara
Dani, che belli i tuoi corbezzoli!

In Sardegna erano così

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Mio marito se n'è portata su una piantina, vuole metterla nel nostro giardino.
Ma io ho qualche dubbio che resista qui alle nostre temperature invernali.
Qualcuno mi sa indicare se abbiamo speranze, magari mettendolo in un posto riparato e soleggiato? E se sì, è meglio comunque proteggerlo durante l'inverno? :shock:
Grazie :D

MessaggioInviato: 5 nov 2007, 12:37
da luvi
:D appena acchiappo il marito dico di rispondere qui...

MessaggioInviato: 5 nov 2007, 12:48
da Barbara
Che bella immagine.. grazie!!!

gis ha scritto:Qualcuno sa spiegarmi perchè si dice "corbezzoli"per esprimere stupore e meraviglia?


Corbezzoli!!! è un modo di dire "perbacco che abbondanza" e deriva dal fatto che il corbezzolo è un albero che verso ottobre ha contemporaneamente fiori, frutti e foglie
http://web.tiscalinet.it/sitontop/a_volte.htm

corbezzoli! (antiq.) esclamazione di meraviglia, per alterazione eufem. di corbelli.
corbello Definizione s. m. (pop.)
1 testicolo | rompere i corbelli, infastidire, annoiare | corbelli!, (antiq.) esclamazione di meraviglia

http://www.garzantilinguistica.it

MessaggioInviato: 5 nov 2007, 12:50
da biarob
Bellissimi Dani! :D

MessaggioInviato: 5 nov 2007, 12:59
da Danidanidani
Clara ha scritto:Dani, che belli i tuoi corbezzoli!

In Sardegna erano così

Mio marito se n'è portata su una piantina, vuole metterla nel nostro giardino.
Ma io ho qualche dubbio che resista qui alle nostre temperature invernali.
Qualcuno mi sa indicare se abbiamo speranze, magari mettendolo in un posto riparato e soleggiato? E se sì, è meglio comunque proteggerlo durante l'inverno? :shock:
Grazie :D


Clara, qui da me l'inverno fa sempre gelate notturne e spesso nevica.Sono anni che i nostri corbezzoli sopravvivono e crescono...senza alcuna protezione particolare...il più grande sta assumendo configurazione di albero e si trova in una posizione non particolarmente soleggiata.Questo per la mia esperianza...altro non so :D :D :D :D

ri-corbezzoli

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 17:33
da ettore
care amiche del corbezzolo (al singolare, per ragioni ... ovvie dopo quanto si dice), avete trascurato una storia raccontata da Ovidio nei Fasti, V, 153. Ve la propongo.
... c'era una volta una ninfa, di nome Carna, della quale Giano si era innamorato perdutamente. La poveretta, gelosissima e fiera della sua verginità, finì per concedersi perché circuìta da Giano con uno di quegli stratagemmi cui gli dei ricorrevano spesso.
Un volta posseduta, forse pentito di quanto aveva fatto o per farsi perdonare o per non pensarci più, con una di quelle gaffes tutte maschiliste, decise di compensarla concedendole il potere di tutelare le porte delle case. Non so se Carna si ritenne appagata o dovette fare buon viso di fronte a quant'era successo. Sta di fatto che, un bel giorno, mentre nella sua culla dormiva il piccolo Proca, erede del trono di Alba Longa, il pargolo venne assalito dalle striges, donne trasformate in uccellacci con la grossa testa, penne bianche e artigli terribili (lo dice Plinio !). Erano le antesignane delle streghe, che, notoriamente, si cibano di bambini.
La nutrice, prevedendo lo scempio che doveva attendersi, invoca la ninfa Carna che, nel frattempo per sovrappiù, era stata elevata al livello di dea. Subito intervenne picchiando tre volte sulla porta con un ramo di corbezzolo. Per garantirsi il risultato, poi, bagnò gli stipiti con un suo filtro magico sciolto nell'acqua; infine, per tacitare le striges, offrì loro le viscere, crude e ancor calde, di una giovane scrofa vergine, così ingannandole e salvando il bimbo.
Non si sanno i dettagli successive ma azzardo che, sicuramente, i genitori, i parenti e magari anche i servi del piccolo Proca si sono fatti arrosto il resto della scrofetta e, come è d'uso nelle favole, ... tutti vissero felici e contenti.
Ancora oggi, comunque, il rametto di corbezzolo ha la caratteristica di respingere le streghe tanto che, la sera prima di S.Giovanni, il 24 giugno, a Roma, davanti alla basilica, si vendono rametti di corbezzolo insieme alle tante altre "erbe di san Giovanni".
Fuor di leggenda invece, Virgilio ricorda che la pira funebre di Evandro, nipote di Pallante, compagno e amico di Enea, venne intessuto e coperto, fra l'altro, di rametti di corbezzolo, ritenuto simbolo e beneaugurante di immortalità.
... haud signes alii crates et molle feretrum / arbuteis texunt virgis et vimine querno / exstructosque toros obtentu frondis inumbrant. Hic iuvenem agresti sublimen stramine ponum / quale virgineo demessum police florem / seu mollis violeae seu languentis hjacinthi, / cui neque fulgor adhuc necdum sua froma recessit / non iam mater alii tellus viresque ministrat.(Eneide, XI, 63-65)

la mia tradizione è approssimata pescando a ricordi di latino lasciato mezzo secolo fa.
Latiniste e latinisti mi perdonino.

… altri al suo corpo, altri intenti alla bara
avevano fatto un fèretro di corbezzolo e di quercia
e con i rami, intrecciati di virgulti e di fronde,
avevano coperto il delicato, composto corpo
del giovinetto dove, alto, giaceva
quale un languido fiore di vïola o di giacinto
raccolto da una mano di vergine e conservato
fra le sue stesse foglie, finché, non ancora del tutto
sia perduto il suo naturale colore
e la sua forma;
e neppur da sua madre vorrà cibo ne in sé avrà più vigore. ...

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 18:02
da luvi
:D ...accipicchia! Grazie Ettore. :D

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 18:56
da Clara
:D Grazie Ettore per averci così illuminate :D

Luisa, invece tu hai avuto qualche dritta vivaista dal tuo maritino?
:D :fiori:

MessaggioInviato: 6 nov 2007, 19:18
da Danidanidani
Grazie Ettore! Bellissima :D :D :D
A me sembra (dico sembra) di ricordare che i patrioti del nostro Risorgimento e specialmente quelli del centro-sud Italia, portassero nel taschino della giacca un ramoscello di corbezzolo, quale segno di identificazione tra di loro.Tu ne sai qualcosa? *grazie*