Ciarbiddùzzu Abbuttunàtu (capretto imbottito)
Una preparazione che fà parte della tradizione Ennese, (mio suocero era originario di questa città)
Nell'Ennese il capretto è indicato con il nome di ciarbidduzzu, ma in effetti si dovrebbe dire come riportano i dizionari -ciavareddùzzu diminutivo di ciavareddu, il piccolo della capra.Termine di origine francese chèvre di analogo significato.
l'abbuttunàtu, sta per abbottonato, cucito, chiuso.
Scegliere un piccolo capretto di 2kg.al massimo e senza testa, sventrarlo, pulirlo ed asciugarlo.
Preparare una farcia tritando bene 2 grosse cipolle, 4 spicchi d'aglio, un grosso mazzo di prezzemolo, una manciata di foglie di menta, sale e pepe, e unirvi 6 cucchiai di formaggio pecorino fresco grattugiato.
Con la mano bene unta di olio evo ungere la cavità dell'animale e quindi sistemarvi la farcia.
Cucire la pancia, oliare abbondantemente anche l'esterno spolverando poco sale e pepe, e mettere in teglia a forno caldo, fino a cottura.Di tanto in tanto ritirare dal forno e ungere esternamente con un battuto d'olio evo e succo di limone.
fonte :profumi di sicilia Giuseppe Goria.
spero aggiornare presto con foto.

suocera docet ) ho trascritto cosi come è riportata in uno dei più belli e testatissimi libri siciliani.(lo faccio uguale uguale)







