VENEZIANA ALL'AMARETTO

Pane e Lievitati - Il club dei Panificatori

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VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Liliana88 » 16 ott 2015, 18:20

Quest'estate mi sono divertita un po' con i grandi lievitati, anche perché volevo tenermi pronta per il gran panettone di Natale! :wink:
Dopo i flop dell'anno scorso :oops: , non mi posso proprio lamentare dei risultati ottenuti in questi mesi..
Vi metto le foto di questa buonissima veneziana, ottima in ogni momento della giornata, soffice come ovatta! Una delizia! Ma le cose buone non finiscono qui, poi pian piano vi metterò le foto; per non parlare della frutta candita che ho fatto in questi mesi sempre home made: dai frutti di bosco ,alle fragole, al kiwi, albicocche, melone ecc...da pazzi, mi rendo conto ahahah
La ricetta l'ho presa dal blog http://blog.giallozafferano.it/fablesuc ... lamaretto/
questo è per voi, un bacio:
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^fleurs^
Ps: ho già fatto scorte di farina panettone per paura di rimanere senza ahahahah :lol:
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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Rossella » 16 ott 2015, 18:32

Liliana un rientro con i fiocchi, sono senza parole, che bella mano che hai :clap: :clap:
Riporto la ricetta dal blog da te linkato per comodità
Grazie cara : Love :


VENEZIANA ALL’AMARETTO di Piergiorgio Giorilli

(Dose per 1 pirottino basso da 1 kg)

Primo impasto:

65 gr di pasta madre
70 gr di zucchero
115 gr di acqua
45 gr di tuorli
70 gr di burro
230 di farina 320/350 W


Secondo impasto:

Tutto il primo impasto
60 gr di farina 320/350 W
60 gr di zucchero
3 gr di sale
95 gr di tuorli
120 gr di burro
2 gr di malto d’orzo
45 gr di amaretti secchi
30 gr di farina di mandorle grezze
10 gr di farina di mandorle amare grezze
15 gr di miele d’acacia
1/2 bacca di vaniglia


Ghiaccia all’amaretto:

17 gr di mandorle grezze
17 gr di nocciole tostate
80 gr di zucchero
6 gr di mandorle amare grezze
12 gr di farina gialla di mais fumetto
6 gr di fecole di patate
40 di albume d’uovo


Per la finitura:

Ghiaccia all’amaretto
Granella di zucchero grossa
Zucchero a velo


Preparazione della ghiaccia:

Preparatela il giorno precedente, quindi il giorno del primo impasto, affinché gli ingredienti si amalgamino per bene. In un tritatutto riunite le mandorle, le nocciole, zucchero, farina gialla di mais e fecola e polverizzate.
Amalgamate l’albume poco alla volta e verificatene la consistenza, non deve essere troppo liquida né troppo dura, quindi regolatevi con la quantità di albume, potrebbe non servire metterlo tutto, oppure aggiungerne ancora un goccio.
Qui sotto nella griglia ho cercato di farvi capire la consistenza con delle foto.
Copritela con pellicola e lasciatela a temperatura ambiente fino al momento dell’utilizzo.


Per la veneziana:

Riunire nella ciotola della planetaria la farina, la pasta madre spezzettata e l’acqua. Usate il gancio a uncino e fate partire la macchina per circa 10/15 minuti, quindi aggiungete lo zucchero in tre volte, facendo attenzione a farlo assorbire bene prima di procedere e successivamente in più riprese il burro a pomata (andrà lasciato a temperatura ambiente per un paio d’ore prima dell’utilizzo, oppure ammorbidito pochi secondi a microonde).
Solo dopo che il burro sarà completamente amalgamato al composto, aggiungete anche i tuorli, emulsionati con una forchetta e sempre in più riprese.
Fate attenzione a non lavorare troppo l’impasto, misurate la temperatura con il termometro e se vi accorgete di avvicinarvi ai 26° fermatevi, riponete l’impasto il freezer per 10 minuti prima di procedere, questo discorso vale anche nel secondo impasto. Impastate fino ad ottenere un composto liscio, setoso, omogeneo ed elastico.
Questa operazione dovrà durare circa 25 minuti.
Ribaltate l’impasto sul piano di lavoro, ricordatevi di staccarne un pezzetto che vi servirà come “spia di lievitazione” e pirlatelo con l’aiuto di un tarocco.
Riponete il primo impasto in una ciotola ampia dovrà contenere il triplo del volume e il pezzetto di impasto che useremo come “spia di lievitazione” lo andremmo ad inserire in un contenitore graduato per valutarne la crescita.
Se non avete il contenitore graduato, usate un bicchiere con le pareti dritte e segnate il punto di partenza per capire esattamente quando avrà raggiunto il triplo (1+2), con un pennarello oppure un elastico.

Coprirete entrambi i contenitori con pellicola, e riponeteli a lievitare cercando di avere una temperatura costante di circa 24/25°C.
Se riusciamo ad avere una lievitazione stabile senza sbalzi di temperatura, il nostro impasto sarà pronto in circa 12 ore.
Qualora, trascorso Il tempo l’impasto non risultasse pronto, attendere il completo sviluppo, in quanto anticipare i tempi significherebbe ottenere un prodotto finito con un alveolatura più chiusa allungandone anche i tempi delle lievitazioni successive.

Il mattino seguente, dopo che il primo impasto avrà triplicato il suo volume possiamo procedere. Vi consiglio mentre pesate tutti gli ingredienti di sgonfiare l’impasto lievitato unendo ad esso anche la spia lievitata, e di riporlo in frigorifero per 30 minuti, in modo tale da abbassare la temperatura poiché partiamo da una lievitazione a 25°.
Potete decidere di avvantaggiarvi raffreddando anche la ciotola e il gancio della planetaria. Inserite nella ciotola della planetaria il primo impasto, con la farina e il malto, fate partire a velocità minima, alzate successivamente e fate amalgamare bene il composto, circa 15 minuti.
Quindi incorporate lentamente lo zucchero, in più riprese, e solo dopo il suo completo assorbimento, metà dei tuorli, il sale e gli aromi (miele e vaniglia miscelati il giorno precedente e lasciati a TA).
Lavorate bene tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
A questo punto aggiungete il resto dei tuorli alternandoli al burro a pomata. Impastare bene fino a raggiungere una consistenza elastica.
Aggiungete ora gli amaretti sbriciolati e le farine di mandorle.
Continuate ad impastare fino a che le sospensioni non siano ben distribuite nel composto.
Togliere l’impasto dalla macchina, riporlo in un contenitore e lasciarlo riposare 30/40 minuti a 28°, coperto da pellicola.
Dopo questo periodo, ribaltare la massa sul piano, e lasciarla puntare all’aria per circa 15 minuti.
Dopo di che, pesare la quantità necessaria a seconda dei pirottini a disposizione.
La veneziana essendo senza sospensioni, cioè canditi e uvetta che appesantiscono l’impasto, ha uno sviluppo maggiore rispetto al panettone, quindi ne metteremo sempre il 10% MENO anche per compensare il peso della glassa.

Questa dose è per una veneziana da un chilo, quindi metteremo nel pirottino 900 gr di impasto.
Ma la ricetta è per 1000 gr totali, perchè strada facendo si perde sempre qualcosa, e se non si abbonda si rischia di ritrovarci con peso insufficiente.

Dopo aver pezzato, formare il panetto con il metodo della pirlatura, e lasciar puntare per altri 15 minuti.
Poi procedere ad una nuova pirlatura, e posizionare la massa all’interno del pirottino precedentemente sistemato su di una teglia.
Riporre a lievitare, sempre coperto da pellicola, ad una temperatura di circa 28/30°C fino a quando l’impasto non sarà arrivato al bordo del pirottino (è la cupola che deve arrivare al bordo del pirottino, la parte più alta).
Ci vorranno circa 6/8 ore perchè sia pronta.

Quando è il momento, riscaldare il forno a 165°C statico, e lasciare all’aria la nostra veneziana scoprendola per far asciugare la superficie che andremo a glassare.
Con l’aiuto di una sac a poche o di una spatola, creare uno strato omogeneo di glassa amaretto sulla superficie, cospargere con zucchero in granella e spolverare abbondantemente con lo zucchero a velo.

Infornare nel forno caldo tenendo conto dello sviluppo che la veneziana avrà in cottura, quindi posizionate la teglia il più basso possibile. Il nostro dolce è cotto quando raggiunge al cuore, cioè nel suo centro, la temperatura di 94°C.
Ci vorranno circa 50/55 minuti, e sarà necessario un termometro a sonda per misurare esattamente e senza possibilità di sbagliarsi la temperatura.
Quando è cotto, sfornare, e infilzarlo alla base con gli appositi ferri (o in mancanza un paio di ferri da lana) per poterlo poi capovolgere e lasciarlo così in questa posizione per almeno due ore.
Trascorso questo periodo, è possibile girare il panettone e rimuovere i ferri, ma prima di confezionarlo è necessario ancora aspettare almeno 10 ore di raffreddamento.

Finalmente, la nostra venenziana è pronta e finalmente abbastanza fredda per essere riposta in una busta di polipropilene per alimenti.
E’ opportuno volendo conservarla per un lungo periodo, cioè anche 60 giorni, nebulizzare all’interno della busta dell’alcool puro a 95°, cioè per intenderci quello per fare i liquori, che ridurrà il rischio del formarsi di muffe.
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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Luciana_D » 16 ott 2015, 19:19

Molto bella Liliana :clap: :clap: :clap:
Alveolatura perfetta !!
Luciana
In tutte le cose e' la passione che fa la differenza.
Testarda




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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Liliana88 » 17 ott 2015, 12:33

Grazie mille per i complimenti! ^fleurs^
Sto anche studiando un po' il libro di Massari "Non solo zucchero" vol.2, anche se è molto tecnico..
A breve vi inserisco le foto di altri panettoni fatti sempre quest'estate
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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Rossella » 17 ott 2015, 12:59

in ogni momento della giornata, soffice come ovatta! Una delizia! Ma le cose buone non finiscono qui, poi pian piano vi metterò le foto; per non parlare della frutta candita che ho fatto in questi mesi sempre home made: dai frutti di bosco ,alle fragole, al kiwi, albicocche, melone ecc...da pazzi,

Molto interessante, ti aspetto in doce doce , raccontaci che metodo hai utilizzato, possibilmente se hai anche qualche foto :wink:

Liliana88 ha scritto:Grazie mille per i complimenti! ^fleurs^
Sto anche studiando un po' il libro di Massari "Non solo zucchero" vol.2, anche se è molto tecnico..
A breve vi inserisco le foto di altri panettoni fatti sempre quest'estate

Aspettiamo che c'e ne parli dunque.
Grazie cara *smk*
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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda anavlis » 17 ott 2015, 14:28

Sei molto brava :clap: :clap: :clap: :clap: hai considerazione tue o consigli da aggiungere?
silvana


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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Donna » 17 ott 2015, 18:15

ti adoro : Love : :clap:
"Voglio un cibo educato. Un solo aggettivo, che non ha bisogno di tante parole di contorno. Così ci riprenderemo il diritto al cibo, e non il suo rovescio. Questo è quanto (basta)". ´
Andrea Segre´(Cibo)
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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Clara » 18 ott 2015, 8:21

Che brava che sei Liliana :clap:
clara
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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda titione06 » 18 ott 2015, 9:41

molto bella!!!brava!!
Christiane
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Re: VENEZIANA ALL'AMARETTO

Messaggioda Liliana88 » 19 ott 2015, 13:39

anavlis ha scritto:Sei molto brava :clap: :clap: :clap: :clap: hai considerazione tue o consigli da aggiungere?


Grazie Silvana *smk*
No, nessun appunto da fare; l'unica cosa che ho fatto ho tenuto tutti gli ingredienti al freddo prima di cominciare..
Donna ha scritto:ti adoro : Love : :clap:

ahahah thank you
Clara ha scritto:Che brava che sei Liliana :clap:

^fleurs^
titione06 ha scritto:molto bella!!!brava!!

*smk*
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