° Pinolata

Pane e Lievitati - Il club dei Panificatori

Moderatori: Clara, Sandra, Luciana_D, TeresaV, anavlis

° Pinolata

Messaggioda Rossella » 8 apr 2008, 19:35

Immagine

pinolata4.jpg
pinolata4.jpg (6.01 KiB) Osservato 13 volte
pinolata3.jpg
pinolata3.jpg (8.4 KiB) Osservato 13 volte
pinolata2.jpg
pinolata2.jpg (7.45 KiB) Osservato 13 volte
pinolata1.jpg
pinolata1.jpg (8.57 KiB) Osservato 13 volte
Pinolata.jpg
Pinolata.jpg (7.73 KiB) Osservato 13 volte
Pinolata
la ricetta è sul libro “pane” di Linda Collistar
Non è esattamente la stessa, mi sono permessa di modificarla un pò

ingredienti
100 di uva sultanina tenuta a bagno diverse ore con il succo delle arance.
la scorza grattugiata di 2 arance e il succo
400 gr. Di farina bianca
1 cucchiaino di sale
200 gr. Di burro
2 uova media sbattute
2 cucchiai di acqua tiepida aromatizzata
8gr. di lievito di birra fresco
un cucchiaino da tè di miele.
30 gr. Di nocciole leggermente tostate
100 gr. Di pinoli leggermente tostate
zucchero a velo per spolverare

preparazione

per il lievitino:

8gr. Di lievito fresco un cucchino da tè di miele, 3 cucchiai di acqua tiepida, 75gr, circa di farina, la scorza delle due arance grattugiate, fare un panetto e lasciarlo lievitare x 2 ’ore al coperto.

Nel tazzone del ken mettere la farina e 150 gr. Di burro a pezzetti, con la frusta sabbiare la farina, partendo da vel. 1 portiamola lentamente a 4, otterremo un composto sabbioso.

Facciamo un cratere ed aggiungiamo il lievitino versiamo le uova sbattute e l’uva sultanina, incorporiamo gradualmente la farina per ottenere un impasto molto morbido leggermente appiccicoso, se ci fossero ancora grumi di farina e la pasta risulta un po’ dura aggiungiamo un po’ di acqua tiepida, un cucchiaio alla volta.

Trasferisci la pasta su un piano infarinato e lavora per 5 minuti, deve essere elastica e morbida.Riporre in ciotola unta di burro, coprire con pellicola, fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume, oppure in frigo tutta la notte.

Trasfere la pasta lievitata su una superfice di lavoro infarinata sgonfiandola e appiattendo la pasta, cospargere di frutta secca ed incorpore delicatamente.chiudere a sfera con la bella faccia sopra
schiacciare per ottenere una forma rotonda alta circa 3, 5 cm.e larga 20. ungersi le mani con una parte di burro rimasto massaggiare la pasta in superfice.quindi adagiare in una teglia infarinata.

Mettere la teglia in un grande sacchetto di plastica per alimenti, gonfiarla leggermente, chiudere(camera di lievitazione) lasciare lievitare in luogo caldo fino a che avrà raddoppiato il suo volume.

Nel frattempo preriscaldare il forno a 195°C

Eliminare il saccheto e infornare la pignola. Dopo avere spennellato delicatamente sulla superfice la parte di burro rimasta.
Cuocere per 35/45 m.(dipende dal forno) fino a quando sarà di colore marrone dorato e suona vuota se picchiettata nella parte inferiore.

Trasfere su una gratella , spolverare di zucchero a velo, lasciare raffreddare.

Il libro dice che si mantiene bene fino a 4 giorni, sinceramente a stento è arrivata al secondo.
Avatar utente
Rossella
AMMINISTRATORE
 
Messaggi: 14285
Iscritto il: 4 ago 2006, 8:13
Località: Caltagirone

Re: Pinolata

Messaggioda Danidanidani » 8 apr 2008, 19:51

E questa me la devi fare la prossima volta che vengo a Catania...ho fatto vedere anche a Silve e stava letteralmente sbavando sul monitor...lui è un golosone e poi se gli presenti dolci così...chi lo tiene? Grazie Rossella! E' bellissimo!
Daniela Del Castillo
le mie foto qui:
http://www.flickr.com/photos/8594434@N08/?saved=1
Immagine
Avatar utente
Danidanidani
 
Messaggi: 3214
Iscritto il: 26 nov 2006, 0:01
Località: Macerata Feltria


Torna a Chi va al mulino...s'infarina

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

About us

Panperfocaccia.eu, è un forum di cucina ricco di ricette e procedimenti, qui troverete tante persone come voi che hanno voglia di imparare e condividere.

Nelle prime forme di vita urbana dell’Homo sapiens, così come nei laboratori degli scienziati del XXI secolo, passando per le vivaci città rinascimentali, le nuove idee nascono sempre attraverso lo scambio di informazioni e il confronto fra individui.
È proprio questa circolazione “liquida” di conoscenza che permette di esplorare nuovi orizzonti e di creare innovazione. Quando si condivide una comune cultura civica con migliaia di altre persone, le buone idee tendono a riversarsi da una mente all'altra, ecco che si verifica Uno scambio di buone idee!

Steven Johnson - uno scambio di buone idee