amo molto questi libri, perché sono sempre molto professionali: dosi esatte, procedimenti ben spiegati e anche una parte teorica non indifferente.
Oggi ho provato per la prima volta questa pasta sfoglia classica ed è davvero molto buona. Ovviamente può essere utilizzata sia per preparazioni dolci che salate (ci ho fatto dei biscottini ma domani vorrei provare dei rustici). Quantità di burro notevole..ma inutili dire che il la fragranza è superlativa
Per quanto riguarda il procedimento, Massari spiega che si possono fare
1) 4 giri da 4
2) 6 giri da 3
3) 5 giri, alternando quelli da 3 e quelli da 4 (io ho fatto questi ultimi)
Una precisazione: Massari amalgama per 7 minuti il pastello. Però su molte ricerche fatte c'è anche chi lo lascia quasi grumoso e lascia alla stratificazione il compito di lisciare il tutto. In questo caso ho fatto così!
Pasta sfoglia classica all’italiana
Panetto
Burro g 350
Farina 00 g 150
Pastello
Farina 00 W300 g 350
Burro g 150
Sale g 20
Malto (facoltativo) g 10
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60
Procedimento
Per il panetto, amalgamare il burro ancora freddo di frigorifero con la farina, lavorandolo o manualmente sulla spianatoia o in planetaria con la foglia. Non lavorarlo troppo a lungo: il composto, al termine dell’assorbimento della farina, dovrà risultare in una massa burrosa, omogenea e ancora plastica. Modellare il panetto in forma rettangolare, coprirlo con il cellophane e riporlo in frigo per circa un’ora.
Per il pastello, manualmente, formare nella farina bianca posta sul tavolo una fontana e incorporare il burro, il sale e impastare con i liquidi. Nella planetaria, incorporare i medesimi ingredienti lavorandoli a velocità media.
Ci sono varie scuole di pensiero: alcuni lavorano molto bene il pastello, altri lo lasciano quasi grumosi. Io ho scelto, in questo caso, di lavorarlo poco. La successiva stratificazione renderà l’impasti liscio ed omogeneo.
Lasciare riposare sul tavolo il pastello avvolto nel cellophane per circa 30 minuti.
Dare i giri stendendo il pastello con il mattarello, con uno spolvero di farina (per non far attaccare la pasta alla spianatoia).
Stendere la pasta allo spessore di circa un cm.
Togliere dal frigo il panetto e stenderlo (fra due fogli di carta forno) allo spessore di circa 1 cm, facendo in modo che raggiunga un’altezza pari ai 2/3 di quella del pastello.
Posizionare il panetto nella parte inferiore del pastello e ripiegare il terzo superiore verso il centro.
Ripiegare la parte inferiore su quella appena piegata ottenendo così una piegatura a tre. Ruotare di 90°, facendo in modo di avere la chiusura verso l’esterno a destra.
Avvolgere nel cellophane, mettere in frigo e far riposare un’ora.
Passata un’ora stendere l’impasto allo spessore di circa un cm e effettuare una giro di pieghe a 4 (portare il lembo superiore e quello inferiore verso il centro dell’impasto e ripiegare nuovamente, come se fosse un libro.
Ricoprire il tutto col cellophane e rimettere in frigo.
Effettuare in sequenza un altro giro a tre, uno a quattro e finire con uno a tre. In tutto dovremo aver fatto 5 giri.
Far riposare la pasta sfoglia almeno per un’ora, in frigo, prima di utilizzarla. Potremo lasciarla in frigo per circa 5 giorni (o congelarla)
Io ho fatto dei ventaglietti, spolverati di zucchero semolato e messi in forno, ma conto di fare anche dei rustici salati, perchè questa pasta sfoglia mi è piaciuta davvero molto!!!




, metterò la ricetta dei rustici di là, la scrivo e la metto!!!