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Pane e Lievitati - Il club dei Panificatori

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Messaggioda Eledigi » 28 giu 2007, 9:19

Parliamone.
Qui da noi (Riviera del Conero per tutta l'estate) c'è uno chalet che si vanta di fare panigacci farciti in vario modo, ma sembrano quasi delle piadine (sarà l'influsso della vicina Romagna?).
Sono poi stata due giorni in LIguria e ho intravisto in diversi posti cartelli che proponevano, tra le tipicita', il panigaccio.
Mi dite come si fa veramente?
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Messaggioda PierCarla » 28 giu 2007, 9:42

Se ti dicessi che non so cos'è il panigaccio inorridisci? :cry:
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Messaggioda Eledigi » 28 giu 2007, 13:44

No anzi, mi sento meno sola!!!
Credo di aver letto da qualche parte che si fa a mo' di crepes, pero' soltanto con farina e acqua.
Altro non so...
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Messaggioda Lamù » 28 giu 2007, 14:13

Mai sentito nominare prima...
cercando con google ho trovato questa pagina con il Panigaccio di Podenzana

Stessi ingredienti della scrippella/rivotica Abruzzeze che però non penso venisse cotta tradizionalmente su testi di terracotta impilati.
La cottura del panigaccio è uguale invece a quella della tigella (chiamata anche crescentina) sulle colline modenesi.

Che caos!!!!!!!!! I think
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Messaggioda cipina » 2 lug 2007, 20:15

Di panigaccio si parla nel numero di luglio 2007 di Sale e Pepe (la rivista, naturalmente).
Ve la trascrivo, premetto che non l'ho testata.

Per 4persone:
200 gr di farina bianca
3, 5 dl di acqua
1 mazzetto di menta, di nepitella, un ciuffetto di basilico
1 spicchio di aglio, 2 cucchiai di pinoli
150 gr di pecorino


Preparare una pastella liscia e omogenea con farina, acqua, un pizzico di sale, e far riposare per un'ora. Passarla poi al setaccio.
Lavare e tritare le erbe aromatiche (un mazzetto di menta, nepitella, basilico). Metterle in una ciotola con 8-10 cucchiai di olio, aglio sbucciato, pinoli spezzati, sale e abbondante pepe.
Scaldare una padella antiaderente, di 12 cm di diametro unta di olio. Versare un mestolino di pastella, spanderla e cuocerla finchè è rassodata. Girarla con una spatola, e ciocerla ancora per qualche istante (la ricetta originale prevede la cottura nel testo). Sistemare i panigacci i un cestino e servirli con olio aromatico e pecorino grattuggiato.
Il panigaccio ligure non potrebbe essere forse la panissa? Questa però è fatta con la farina di ceci, stando ai miei ricordi di cucina.
"Ma che fai, mi prendi per i fornelli?"
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Messaggioda luvi » 2 lug 2007, 23:22

:shock: non li conosco nessuno.. fotoooo :D
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Messaggioda Eledigi » 3 lug 2007, 12:44

Lamù ha scritto:Stessi ingredienti della scrippella/rivotica Abruzzeze che però non penso venisse cotta tradizionalmente su testi di terracotta impilati.
La cottura del panigaccio è uguale invece a quella della tigella (chiamata anche crescentina) sulle colline modenesi.




Oddio mio, che cos'e' la rivotica abruzzese? I miei genitori sono abruzzesi di origine, ma mai sentita!
Stasera li interrogo.
Sto panigaccio resta un mistero...
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Messaggioda Lamù » 3 lug 2007, 13:36

Eledigi ha scritto:
Oddio mio, che cos'e' la rivotica abruzzese? I miei genitori sono abruzzesi di origine, ma mai sentita!
Stasera li interrogo.
Sto panigaccio resta un mistero...


Anche io non conoscevo il nome "rivotica".... le chiamavo tutte "scrippelle" sia quelle con o senza uova.
Ho scoperto da questo post sul blog dal titolo Languorino che la rivotica è, praticamente, la scrippella senza uova.
8)
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Messaggioda Dida » 3 lug 2007, 14:15

Daniela Mari Griner



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Messaggioda robertopotito » 4 lug 2007, 6:36

il bello è che non si finisce mai di conoscere e di imparare...
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