Pane cotto a metà - help

Pane e Lievitati - Il club dei Panificatori

Moderatori: Sandra, Luciana_D, Clara, Donna, Patriziaf, anavlis

Pane cotto a metà - help

Messaggioda francesca » 19 apr 2007, 19:25

Leggo spesso di gente che cuoce pane e lievitati fino a metà cottura, e poi surgela, e finisce di cuocere in un secondo tempo.
Io, giorni fa, ho fatto le biove delle Simili, col lievito madre, però. Stupidissimamente, non le ho cotte del tutto, pensando di scongelarle in forno, terminando la cottura. Invece il pane, mentre fuori si è dorato alla perfezione, dentro è rimasto crudetto. Eppure era lievitato benissimo, le biove erano letteralmente stupende, cosa sarà successo? Voi lo fate? e come lo fate? Quanto mi sono pentita di questo esperimento!!!!!!!!!:cry: :cry: :lol: :lol:
francesca
Avatar utente
francesca
 
Messaggi: 256
Iscritto il: 25 nov 2006, 15:58
Località: lonato del garda

Messaggioda luvi » 19 apr 2007, 21:14

:? io surgelo un sacco di pane ma sempre completamente cotto e raffreddato.. poi lo scongelo tirandolo fuori semplicemente dal freeze la mattina per essere pronto a pranzo.. o pochi minuti prima scongelandolo con il programa scongelamento automatico a "peso" del nostro mitico microonde/forno combinato...

la cosa spettacolare è che il pane copero se messo in frezer fresco, appena comprato, scongelanolo perde la crosta la maggior parte delle volte.. quello casalingo.. mia...
quindi io proverei a cuocere i tuoi pani bene..e fare una prova diversa..:D

io sinceramente non ho mai pensato a congelare il pane ametà cottura... mi sembrava un attentato.. ma sono curiosa di sapere le modalità di chi lo fa e riesce a continuare poi la cottura.

:D
luvi
 

Re: Pane cotto a metà- help

Messaggioda robertopotito » 20 apr 2007, 6:26

francesca ha scritto:Leggo spesso di gente che cuoce pane e lievitati fino a metà cottura, e poi surgela, e finisce di cuocere in un secondo tempo.
Io, giorni fa, ho fatto le biove delle Simili, col lievito madre, però. Stupidissimamente, non le ho cotte del tutto, pensando di scongelarle in forno, terminando la cottura. Invece il pane, mentre fuori si è dorato alla perfezione, dentro è rimasto crudetto. Eppure era lievitato benissimo, le biove erano letteralmente stupende, cosa sarà successo? Voi lo fate? e come lo fate? Quanto mi sono pentita di questo esperimento!!!!!!!!!:cry: :cry: :lol: :lol:

ciao carissima!!!
di solito, se proprio si desidera congelare il pane non completamente cotto, è consigliabile, congelare pane preferibilmente con pochissima mollica (tipo tarallini lievitati, eventualmente piccoli pani soffiati o quasi).
Per le altre tipologie di pani, è meglio procedere al completo scongelamento al di fuori del congelatore e poi eventualmente proseguire nella cottura, ma i risultati non sono sempre i migliori.
Infatti, se li scongeli direttamente in forno, la crosta cuocerà prima e la mollica interna non avrà il tempo necessario ed il modo per raggiungere la temperatura interna ottimale per la cosiddetta gelatinizzazione dell'amido in essa contenuta e della necessaria cottura.
Bacioni
Roberto Potito
Finchè la barca va tu non remareee...finchèla barca va...lasciala andareee..(Orietta Berti)
robertopotito
 
Messaggi: 446
Iscritto il: 28 nov 2006, 7:38

Messaggioda francesca » 20 apr 2007, 8:05

Grazie per le risposte. :wink:

In effetti io lo congelo sempre, ma completamente cotto e raffreddato, poi lo levo dal freezer un po' prima dell'utilizzo, dipende se ho i caloriferi caldi, o il forno acceso, oppure lo lascio un paio d'ore a temperatura ambiente. Viene sempre perfetto, come appena fatto, mannaggia che flop pazzesco, eppure l'ho letto spesso, quel malnato procedimento
francesca
Avatar utente
francesca
 
Messaggi: 256
Iscritto il: 25 nov 2006, 15:58
Località: lonato del garda


Torna a Chi va al mulino...s'infarina

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

About us

Panperfocaccia.eu, è un forum di cucina ricco di ricette e procedimenti, qui troverete tante persone come voi che hanno voglia di imparare e condividere.

Nelle prime forme di vita urbana dell’Homo sapiens, così come nei laboratori degli scienziati del XXI secolo, passando per le vivaci città rinascimentali, le nuove idee nascono sempre attraverso lo scambio di informazioni e il confronto fra individui.
È proprio questa circolazione “liquida” di conoscenza che permette di esplorare nuovi orizzonti e di creare innovazione. Quando si condivide una comune cultura civica con migliaia di altre persone, le buone idee tendono a riversarsi da una mente all'altra, ecco che si verifica Uno scambio di buone idee!

Steven Johnson - uno scambio di buone idee