pan giallo romano

Ricette di pasticceria

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pan giallo romano

Messaggioda ziaFania » 2 ott 2010, 6:59

Nessuno conosce la ricetta del pan giallo romano?
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Re: pan giallo romano

Messaggioda Luciana_D » 2 ott 2010, 7:45

ziaFania ha scritto:Nessuno conosce la ricetta del pan giallo romano?

Ma siiiii ,ho la suocera romana di 7 generazioni .Dopo la chiamo perche' se la chiamo adesso va in fibrillazione ;-))
Pero' cerco di reperire anche qualcosa in rete per te :wink:
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Re: pan giallo romano

Messaggioda Luciana_D » 2 ott 2010, 7:48

Intanto leggi (presa qui )perche' mi sembra buona

Ingredienti:
mandorle 150 gr
nocciole tostate 150 gr
noci sgusciate 250 gr
pistacchi o pinoli 75 gr
fichi secchi 8
uva sultanina 3 cucchiai
cacao amaro 1 cucchiaio
zucchero 2 cucchiai
miele 250 gr
farina 150 gr
per la copertura gialla:2 cucchiai farina-una bustina di zafferano-1 cucchiaio olio ed 1 acqua.

intanto accendiamo il forno a 150° e mettiamo in una teglia la carta forno.
in una larga ciotola,mescoliamo farina,zucchero e cacao ed uniamo il miele,reso fluido con un leggero riscaldamento sul fuoco

aggiungiamo anche tutta la frutta secca (i fichi tagliati in due parti,il resto così com' è,l' uvetta ammollata in acqua calda,anche le mandorle NON vanno spellate!!)

Con l' aiuto di due cucchiai,cominciamo a mescolare.Poi affondiamoci le mani e cominciamo ad impastare in modo da amalgamare bene il tutto

Quando vediamo che l' impasto è omogeneo( bastano pochi minuti)
con l' aiuto di un cucchiaio bagnato togliamoci l' impasto dalle mani,e bagnamocele.Prendiamo in mano metà impasto

E con tutta la forza che abbiamo,comprimiamolo,in modo da formare una palla

...E mettimo nella teglia,schiacciando un pochino per dargli una forma a cupola.Facciamo lo stesso con l' altra metà impasto,e mettiamolo accanto al primo.
A questo punto prepariamo la copertura,mescolando in una ciotolina la farina con lo zafferano ,olio e acqua,Deve venire una pastellina densa.
e spennelliamola sulla superficie dei pangialli...che diventeranno gialli...
mettiamo nel forno già caldo,a metà altezza
per circa 1 ora e 10 minuti.
quando sono ben freddi,li potete incartare con carta forno e riporre in un armadietto in attesa del Natale!!!!
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Re: pan giallo romano

Messaggioda ziaFania » 2 ott 2010, 7:59

Grazie. Ne ho assaggiato uno che era buonissimo. In rete, come sempre, ci sono troppe informazioni, vattelappesca quali sono quelle buone. Carina anche la storia del pan giallo. Lascio a te, Luciana, l'onore di raccontarla, dal momento che sei romana o, se non hai tempo, piu` tardi lo faccio io. Come mi manca Roma! Ci ho vissuto 7 anni. I miei primi 3 mesi a Roma li ho vissuti terrorizzata per tutte le storie che arrivavano alle mie vergini orecchie di provinciale, dopo ho goduto il mare d'oro che Roma offriva. Ho anche visitato il Colosseo alle due di notte. E` stata un'esperienza... dantesca, indescrivibile. : Love :
Sei stata velocissima, non mi hai nemmeno dato il tempo di inviare questo messaggio. OK. Grazie. Comincio domani mattina. Super grazie.
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Re: pan giallo romano

Messaggioda maria rita » 2 ott 2010, 8:32

Io ho questo nel mio database, viene dal forum di C.I. prima della "diaspora"
Non l'ho mai fatto proprio perchè la ricetta è un po' vaga, comunque spero ti sia utile.

PANGIALLO ROMANO
Mia suocera faceva sempre A Natale dei dolci tipici del suo paese (Montecompatri ), praticamente noci mandorle, pinoli, e molta uva passa legati fra di loro con una amalgama di farina , cacao, miele e sapa (mosto filante ). Ora lei non c'è più e io, per mentenere la tradizione e far felice mio marito ho rifatto i dolci, ma mentre prima c'era lei a supervisionare l'operazione, adesso da sola mi sono trovata un po' in difficoltà a trovare le giuste proporzioni fra i vari elementi. Se qualcuno conosce la ricetta , e me la volesse scrivere ne sarei molto felice. Auguri a tutti.
Ornella Tafelli
Loreto

Ecco la mia ricetta

PANGIALLO DI NATALE
8 - Dolci


INGREDIENTI
fichi secchi - 1 (chilogrammi)
nocciole - 100 (grammi)
mandorle - 100 (grammi)
marmellata di albicocche - 200 (grammi)
farina - 300 (grammi)
lievito in polvere - 10 (grammi)

PREPARAZIONE
Preparate un impasto di fichi secchi, tritati finemente, le maondorle intere, le nocciole e la marmellata di albicocche, che non deve essere troppo densa (eventualmente scaldatela con zucchero ed acqua). Lasciate riposare l'impasto per qualche ora. A parte preparate un impasto con acqua farina e lievito in polvere; con l'impasto di frutta secca preparate delle pagnottelle leggermente schiacciate, rivestitele con la sfoglia ricavata dalla pasta e mettetele in forno. Togliete dal forno non appena l'impasto avra' un colore bronzeo.

Baci Fino ed Oltre Oceano
Alessandra Laconi
Setteville (Roma)




Quuesta ricetta invece è della zona di Tolfa

Pangiallo
1 kg di mandorle pelate,
1 kg di nocciole, 3 hg di pinoli, 2 hg di cedro candito, 2 hg di arancio candito,
7 hg di cioccolato fondente a pezzi, 3 hg di fichi secchi, 2 bustine di uvetta, 5 uova, farina quanto basta, 7 hg
di zucchero, 3 hg di cacao amaro.
Maria Rita

« Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in paradiso. »
(Margherita Hack)
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Re: pan giallo romano

Messaggioda milli » 2 ott 2010, 16:10

Certo che delle ricette tradizionali ce n'è una versione per famiglia !
Qui in provincia, a Tivoli usiamo questa, non so dirti i pesi esatti perché vado a volume.
Una tazza piena di uva passa
Una di fichi secchi tagliati grossolanamente
Una di mandorle non spellate
Una di nocciole
Una di cioccolato fondente tritato in pezzi grossetti
Mezza di noci
Mezza di canditi tritati (facoltativa, ma a me piace)
Un quarto di pinoli
Poi unisco il tutto impastando con miele e farina, ci si può mettere anche un po' di pepe. La quantità della farina dipende dal tipo di miele ed occorre avere un impasto non appiccicoso.
Con una tazza di circa 300 cc. occorrerà circa un kg di miele. Con queste dosi mi vengono 4 pangialli che formo a cupola con le mani inumidite e inforno a 150 ° fino a che non diventano dorati (ci vorrà circa un' ora)
Li preparo 15 giorni prima di natale perchè all'inizio sono piuttosto duri ma poi si ammorbidiscono e sono molto profumati ed aromatici.
Quando ero piccola anche a Roma ho sempre visto pangialli fatti con l'impasto di solo miele e farina, non so se queste altre versioni siano più recenti o forse solo io non le ho mai incontrate
:saluto: :saluto:
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Re: pan giallo romano

Messaggioda ziaFania » 2 ott 2010, 16:28

;-)) ;-))
Ultima modifica di ziaFania il 2 ott 2010, 16:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: pan giallo romano

Messaggioda ziaFania » 2 ott 2010, 16:29

Grazie a tutte. Mi sono appena alzata e voglio raccontarvi l'antichissima storia del pangiallo romano. Questo dolce ha origine nella Roma imperiale. Adesso si prepara a Natale, allora si preparava per invogliare il ritorno del sole per la festa del Natale del Sol Invictus, per questo il pane, senza lieviti data la sua antichita` o zucchero, veniva tinto con il color del sole (farina acqua e zafferano) e veniva offerto per l'appunto al Sol Invictus (cioccolato, cacao, anche i pistacchi sono aggiunte successive). Questa festa era cosi` cara ai romani che neppure l'avvento del cristianesimo e del cattolicesimo poteva far si` che i romani se ne dimenticassero. Cosi` la Chiesa decise a tavolino di ovviare al problema e sposto' la data di nascita di Gesu` da X (non ricordo la data che originale) al 25 Dicembre giorno della festa del Sol Invictus. Cosi` nasce il nostro Natale il 25 Dicembre, e cosi` continua la gente di Roma a propiziare il ritorno dell'amato sole con le offrende di pangiallo, che me magno io.
Grazie della ricetta e ricordiamoci che tradizione e` CULTURA.
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Re: pan giallo romano

Messaggioda Luciana_D » 2 ott 2010, 17:55

Grazie Stefania per averci regalato il racconto che accompagna il Pangiallo :D
Appena sento la suocera chiedo la sua versione .
Luciana
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Re: pan giallo romano

Messaggioda anavlis » 3 ott 2010, 8:14

ziaFania ha scritto:Grazie della ricetta e ricordiamoci che tradizione e` CULTURA.

Concordo :D Grazie per averla collocata storicamente e per le ricette, anche di famiglia, che sono venute fuori.
silvana


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