LIQUORI - COCKTAIL - APERITIVI - BEVANDE

raccolte varie dolci e salate

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Re: Cocktail e aperitivi

Messaggioda panini e focacce » 29 nov 2008, 16:16

Rosolio

Vedo che anche l'Artusi ha la ricetta del Rosolio di portogallo. Io ho quella di un convento :lol:
Le ricette qui di seguito riportate sono state raccolte negli anni da vari ricettari di cucina medioevale e rinascimentale (ho una vera passione per queste ricette anche se non sempre è facile capirle) nonché da ricettari di conventi. Le ricette dei conventi sono veramente vecchie e spesso risalgono a vari secoli fa; sono trasmesse da cuciniera in cuciniera sia oralmente sia per scrittura. Scrivo le ricette nella versione italiana corrente tradotte con le nostre misure attuali.

Metodo per fare i rosoli (Il codice di cucina)
Per ogni libbra (gr. 330) di spirito a 36° occorrono una libbra di zucchero bianco ben fine.
Per aromatizzare lo spirito:
anasi puliti e pestati gr. 8
garofani pestati gr. 8
canella pesta gr. 8
vainiglia gr. 4
cedro quando sia bono gr. 4, altrimenti gr. 12
amandole amare di buona qualità 15
caffè ben abbrustolito e macinato gr. 6
Lasciare in infusione almeno 48 ore poi filtrare e imbottigliare.

Rosolio di Portogallo (suore Celestine)
zucchero bianco finissimo gr. 650
acqua gr. 360
spirito gr. 250
un portogallo (arancia molto dolce) un pizzico di zafferano.
Con un coltellino affilato levare la buccia superficiale al frutto e metterla in infusione nello spirito con lo zafferano, lasciandola per 3 giorni. In un vaso di vetro mettere lo zucchero con l'acqua agitando bene perché si sciolga. Al quarto dì mescolare i due liquidi insieme e lasciare in riposo per 8 giorni, indi passate per pezzuola fine e imbottigliare.

Rosolio di marasche (amarene - Suore Benedettine)
marasche con il picciolo kg. 1
zucchero bianco finissimo kg. 1
una libbra (gr. 350) di spirito
Si mettono le marasche in un boccione con lo spirito e lo zucchero e si lasciano lì, coperte con un telo, per 3 mesi. Si tolgono le marasche e si conservano con poco liquido per mangiarle all'occorrenza, si filtra il resto del liquido e si imbottiglia.

Rosolio di rose (ricettario rinascimentale)
350 gr di alcool da liquori a 95°
350 g. d'acqua
250 gr. di zucchero semolato fine
200 gr. di petali di rosa
1gr. di cannella

Mettete i petali di rosa, anche di colori diversi ma molto profumati e raccolti quando il sole è caldo, in infusione con acqua molto calda ma non bollente; lasciate riposare per 2 giorni. Filtrate da un colino in un recipiente di vetro a chiusura ermetica, schiacciando bene i petali con il dorso di un cucchiaio di legno ed aggiungete l'alcool, lo zucchero e la cannella. Mettete in luogo fresco e dopo 12 giorni filtrate di nuovo, questa volta attraverso carta filtro in modo che il ratafià diventi limpido e trasparente. Il liquore avrà un profumo molto delicato.


Rosolio di fragole (ricettario medioevale)
500 gr. di alcool da liquori a 90°
500 gr. di fragole
500g di zucchero semolato fine
150g d'acqua
un baccello di vaniglia

Mettete a macerare per 20 giorni le fragole e il bacello di vaniglia nell'alcool in un recipiente di vetro con coperchio. Trascorso questo tempo preparate uno sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell'acqua e farlo raffreddare, poi mescolarlo con l'alcool e le fragole. Mescolare bene, quindi filtrare attraverso carta filtro, imbottigliare e tappare ermeticamente. Mettere le bottiglie in un luogo fresco e buio; durante la prima settimana capovolgere le bottiglie una volta al giorno, poi lasciarle stare per almeno sei mesi prima di consumare il liquore.

Rosolio di gelsomini (ricettario rinascimentale)
300 gr. di fiori di gelsomino
300 gr. di acqua
300 gr. di zucchero
200 gr. di alcool da liquori o acquavite molto secca

Sciogliere lo zucchero nell'acqua, portare ad ebollizione e versarvi i fiori. Bollire pochi istanti, levare dal fuoco, far intiepidire e unire l'alcool scelto. Lasciare in infusione per almeno 15 gironi, poi filtrare e imbottigliare.

Rosolio di rose di maggio (suore Benedettine)
acqua gr. 250
alcool da liquori a 90 gr. 250
zucchero semolato finissimo gr. 250
petali di rose rosse circa gr. 120
Pulire i petali di rose con un canovaccio inumidito, poi metterli su un altro telo asciutto a far asciugare per una mezz'ora. Adagiare i petali di rose in un recipiente di vetro, versarvi sopra l'alcool, delicatamente, chiudere ermeticamente e lasciar riposare per 8 giorni. Preparare uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero e quando sarà freddo versarlo nel vaso con le rose, chiudere e far riposare per altri 8 giorni. Filtrare con una tela fitta, imbottigliare e far riposare al buio per circa 6 mesi.

Bicchierini da rosolio e bottiglia con bicchierini, sempre da rosolio.

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Re: Cocktail e aperitivi

Messaggioda panini e focacce » 29 nov 2008, 16:17

5.jpg
ecco il più libidinoso caffe' che riesco preparare: e' una bomba e me lo concedo quando sono in crisi affettiva ad es un litigio: così anziche' il calumet della pace ecco la

tazzina di caffe alla crema nocciola e cacao:
stempero un cucchiaino abbondante di buona crema nocciola con un cucchiaino di cacao in polvere amaro, un po' di zucchero a piacere, e tanto latte quanto serve a rendere la crema fluida, poi semplicemente con questa aromatizzo e zucchero il caffe' .



ciao a tutti :saluto:
frabbattista
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Re: Cocktail e aperitivi

Messaggioda panini e focacce » 29 nov 2008, 16:18

Il The
Visto che in questi giorni devo stare a riposo ho deciso di spulciare tanti appunti, anche vecchi, accumulati in questi anni e ho provato alcune informazioni sul the che mi piace dividere con voi. Alcune notizie le ho controllate in rete per vedere se erano attuali. Si parla di the che si vende sciolto, non in bustine.

The Nero
è prodotto principalmente in India e nei paesi africani ed è un the forte, ricco di teina, che lo rende gradito a chi vuole sostituire il the al caffè. Anche la Cina, la Russia e il Giappone producono ottimi the neri. Citiamo il Ceylon, il più comune, il Darjeeling, coltivato sulle pendici dell'Himalaya, l'Earl Grey, miscela di the indiani e cinesi, il Lapsang souchong dal gusto affumicato, il the del Kenia e il the russo del Caucaso che oltre alle foglie contiene anche frammenti di ramoscelli che gli conferiscono un sapore particolare.
Le foglie vengono messe ad appassire e quando sono ancora morbide vengono arrotolate. Questo procedimento fa fuoriuscire gli olii essenziali dalle foglie e conferisce al the l'aroma e il colore che avranno alla vendita. Le foglie subiscono poi il passaggio in un luogo fresco e umido dove sono lasciate a fermentare. Si procede poi all'essicamento, alla confezione e alla vendita.

Oolong
Gli oolong sono prodotti principalmente in Cina e a Taiwan e si presentano a foglia intera.
Sono i the che fermentano solo in parte, cioè sono esposti al calore brevemente, e quindi hanno un colore più o meno scuro e producono infusi più corposi e dal sapore più intenso di quelli verdi.
Le foglie non vengono raccolte troppo presto e vengono lavorate subito: si fanno appassire alla luce diretta del sole, poi vengono messe in appositi tamburi che vengono agitati in modo da frantumarne i bordi che così rilasciano gli olii essenziali che danno il caratteristico aroma. Questo procedimento viene continuato sino a quando si ottiene il grado di fermentazione desiderato. Ricordiamo il Formosa oolong, il Rose pauchong cinese, il Scented orange pekoe e il Jasmine oolong.

The verde
E'un the non fermentato ed è proprio per questo che le foglie conservano il loro colore verde che danno un infuso chiaro e profumato.
Le foglie sono disposte su vassoi di bambù e vengono poi esposte al sole per alcune ore. Viene quindi somministrato loro del calore, in grossi wok posti sul fuoco o in recipienti in cui si sprigiona vapore (questo soprattutto in Giappone), che in pochi minuti farà evaporare la maggior parte dell'acqua contenuta nelle foglie. Le foglie diventamo morbide e possono essere piegate per favorire l'eliminazione dei residui d'acqua. La piegatura varia in base alla varietà: il Gunpowder è tipicamente arrotolato a formare delle palline mentre altri tipi di the cinesi vengono piegati in lunghezza e altri ancora vengono attorcigliati. Le foglie lavorate sono sottoposte di nuovo al calore e quindi di nuovo piegate e lasciate a seccare fino a che non raggiungono la colorazione definitiva. Oltre al citato Gunpowder ricordiamo il the verde giapponese dal gusto leggermente amarognolo.

The bianco
E' uno dei the cinesi più preziosi e ricercati, alcuni tipi sono costosissimi e sono raccolti esclusivamente in determinati giorni dell'anno. I germogli di Camellia sinensis vengono raccolti prima che si schiudano e poi si lasciano appassire ed essiccare senza sottoporli a calore diretto.
Le foglie assumono così il classico colore argenteo che lo distingue da tutti gli altri the e che fa sì che l'infuso ottenuto sia molto chiaro e dal sapore delicato. Viene prodotto in piccole quantità e raramente raggiunge i nostri paesi a causa dei prezzi veramente molto alti.

The Aromatizzati o Miscelati
Per la realizzazione dei the aromatizzati possono essere usati sia il the verde sia il nero sia l'oolong.
Esistono due tipi di the aromatizzato. I primo è il metodo tradizionale cinese: alle foglie di the vengono mescolati petali o boccioli di fiori che saranno tolti prima del confezionamento finale del the e che conferiscono al the un profumo e un sapore particolare. Tra i fiori più usati citiamo il gelsomino, il crisantemo e il loto. Tra i frutti il bergamotto, l'arancia e il cedro.
Il secondo metodo prevede l'aggiunta alle foglie di the di olii essenziali, in questo caso sono possibili le aggiunte di tantissime varietà di olii.

The Pressato
In Cina è tradizione millenaria preparare il the in panetti pressati in varie forme per conservarlo e trasportarlo meglio. Ancora oggi alcune varietà vengono pressate e comercializzate in questo modo. Anche in Italia si trova uno di questi the considerato curativo con il nome commerciale di Tuocha che viene usato anche nelle diete dimagranti dal momento che è leggermente diuretico e lassativo.

The di carovana e The di mare
Per molti secoli si è discusso se fosse migliore il the di carovana, cioè trasportato via terra con le carovane, o il The di mare, trasportato dalle navi. Il the di carovana era reputato il migliore perché i produttori di the e i consumatori ritenevano che l'aria salmastra rovinasse il the.

The medicati
I cinesi erano così entusiasti delle proprietà del the da arrivare a preparare delle vere e proprie ricette di the medicati, mescolando le foglie di the con erbe dalle più diverse proprietà curative. Ed ecco così comparire the miscelati con scorza di arancio amaro, mandarino essiccato, radice di zenzero, radice di ginseng, salvia, portulaca, artemisia e così via.


Per preparare una buona tazza di the è indispensabile avere non solo dell'ottimo the ma anche gli strumenti adatti.

Innanzitutto ci vuole un contenitore adatto per conservare il the, che va comperato sfuso. L'ideale è un contenitore ermetico di porcellana, ad imboccatura larga per consentire agevolmente il prelievo delle foglie che verrà fatto con un cucchiaino di porcellana o d'argento. Sono concessi anche recipienti di legno, di vetro o di latta ma mai contenitori riciclati che abbiano contenuto altri alimenti.
La teiera è senz'altro l'oggetto più importante. Gli amanti del the ne possiedono diverse (vero Ofelia?): da quelle di terracotta a quelle di porcellana sottile, da quelle smaltate a quelle d'argento, da quelle per gli infusi più delicati a quelle per il the verde. Normalmente si dice che ogni the ha la sua teiera e che non si deve mai usare una teiera per diverse qualità di the. Infatti le porosità dei materiali usati trattengono il gusto delle infusioni precedenti che potrebbero alterare il sapore di un altro tipo di infuso.
Molto diffuse oggigiorno quelle dotate di un filtro interno mobile che si toglie prima di mescere l'infuso e quelle di vetro che permettono di vedere la nascita della bevanda.
Eistono poi delle bellissime teiere in ghisa giapponese, assai care ma che dicono rilascino benefiche sostanze, utili all'organismo.
La teiera necessiterebbe di un copriteiera in tessuto trapuntato che permette di tenere in caldo l'infuso. In Italia non è molto usata ma nei paesi anglosassoni sì.
Alcune teiere hanno dei piccoli fornellini con supporto per la teiera, alimentati da una candelina che permette di tenere il caldo la bevanda. Importantissimo è avere accanto alla teiera un altro recipiente (bollitore o teiera) pieno di acqua bollente per allungare eventualmente il the venuto troppo forte o per prepararne di nuovo.

Serviranno poi dei colini e/o dei filtri che ci permettano di filtrare l'infuso. I colini possono essere in acciaio, in argento o in porcellana o ancora in bambù, mentre i filtri di solito sono in carta o stoffa.

Le tazze da the generalmente sono in porcellana sottile, direi quasi trasparenti, dai colori delicati come si usava nella Cina imperiale: bianco, blu, verde, monocolore o con delicati disegni sulla superficie esterna o/e interna della tazza. Le priù prezione hanno un disegno che si vede solo in trasparenza sul fondo della tazza.
Oggigiorno si usano molto i mugs, tazzoni di ceramica con o senza coperchio, con o senza infusore interno.

La preparazione del the in casa
Sono importantissimi, ovviamente, il the e l'acqua.
Il the in foglie è molto delicato e va conservato al riparo dalla luce, dall'umidità e dagli odori. Scegliete il the che preferite, se avete un buon rivenditore potrà anche prepararvi un the su misura mescolando varie qualità o aggiungendo gli aromi naturali che preferite.
Molto importante è l'acqua che deve essere pura e non addizionata di cloro o altre sostanze. Se non si è sicuri dell'acqua del rubinetto usare acqua minerale naturale a basso residuo fisso, possibilmente che provenga da una zona montana.
Iniziamo a preparare il the: mettiamo l'acqua in un bollitore e quando sta per bollire versiamone una tazza nella teiera che intendiamo usare. Rimettiamo il bollitore sul fuoco. Facciamo girare l'acqua nella teiera scaldandola, poi eliminiamo l'acqua. Mettiamo nella teiera calda un cucchiaino di the a persona più uno per la teiera, versiamovi sopra l'acqua bollente, mettiamo il coperchio e lasciamo in infusione per circa 4/5 minuti. A questo punto mescolare il the, quindi filtrarlo nelle tazze e servire. Il the andrebbe bevuto così ma è concesso dolcificarlo con miele o zucchero. Non andrebbero aggiunti né latte né limone che alterano il gusto dell'infuso.

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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 6 dic 2008, 21:32

Bevande tipiche milanesi

Un po' di storia delle bevande:

Ricordo qui le bevande tipiche milanesi che ora non vengono più proposte nei caffè e sono raramente usate in famiglia. L'elenco è frutto di ricordi personali e di ricerche su vari libri per un articolo scritto tanti anni fa.

Acqua caffettada: acqua fredda con poco caffè
Acqua Imperiale: limonata fredda con aggiunta di cremor tartaro o bicarbonato
Acqua matricale: decotto fatto con la camomilla dei monti lombardi, specie comaschi e bergamaschi
Acqua di gramigna: infuso di gramigna, gambi di ciliegia e liquirizia, rinfrescante, dissetante e diuretica
Acqua d'orzo: per i bambini
Acqua dissetante: si comperava in farmacia o in drogheria o nel negozio di coloniali un sacchetto con preparato apposito (cassia, liquirizia, spezie ed erbe varie) con cui si faceva un infuso molto scuro che veniva poi allungato con acqua ed era un ottimo dissetante estivo
Granadina: vino cotto con zucchero e succo di limone
Mongolfier: conserva di lamponi oppure conserva di amarene allungate con acqua fresca
Caffelatte alla milanese, diverso da tutti gli altri: si mette un cucchiaino di caffè macinato finissimo in due tazze di latte intero, si porta ad ebollizione, quindi si toglie dal fuoco e si lascia depositare il caffè; si passa da un colino fitto e si serve. Chi poteva aggiungeva un pezzetto di burro.
Capillare: si preparava facendo bollire i fondi del caffè, si passava attraverso una tela fitta e il liquido ottenuto si riscaldava unendo una scorzetta di limone. Si dava così o senza limone a chi non poteva bere il caffè puro e ai bambini. A casa dei miei nonni si univa anche la miscela Leone e un po' di miscela Elefante e serviva per dare sapore al latte; veniva affettuosamente chiamata il veleno del nonno
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 6 dic 2008, 23:58

Tisana agli agrumi per Arrosto particolare.
Ho usato la scorza di un limone non trattato, idem per un arancio. Preciso SOLO SCORZA SENZA PARTE BIANCA. Le ho passate in forno ventilato a 90° per disidratarle. QUando son diventate secche come un osso le ho frantumate nel cutter insieme ai semi di finocchio, anice stellato, un chiodino di garofano, macis (noce moscata) e tutto quello che può rendere bene aromatica la tisana. Con la polvere ottenuta, impiegandone un cucchiaino abbondante a testa, ho fatto la tisana con una tazza di acqua bollente a testa, mettendo tutto nella teiera e lasciando che la parte "polverosa" si depositasse sul fondo. L'importante è che l'aroma predominante sia quello degli agruni. Credo si possa trovare tutto anche in erboristeria. Mettere poco zucchero o niente addirittura.

LA MAX 61°
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 7 dic 2008, 16:52

LIQUORE DI CIOCCOLATO
Ingredienti:
latte dl 500
cacao amaro g 75
zucchero g 500
alcool g 100

Procedimento:


In un tegame mettere lo zucchero e il cacao setacciati, aggiungere il latte a filo e mescolare bene per evitare i grumi.
Porre sul fuoco e far sobbollire a calore moderato per 20 minuti.
Spegnere e quando è freddo aggiungere l'alcool.
Imbottigliare e agitare prima di servire.

ATTENZIONE:
La dose dell'alcool è piuttosto soggettiva, si può variare da 70 a 150 g secondo se si vuole più o meno alcolico.
Io lo preferisco con la dose sopra Porzia

Io ho fatto spesso questo, anche regalandolo e mi e' stato ri-chiesto...l'unico inconveniente e' che il burro di cacao (ma dipende da che fondente usi, a che percentuale di cacao) tende ad affiorare quando raffredda. Dopo la prima volta che mi ha fregato e fatto un "tappo" nella bottiglia, ora lo faccio raffreddare in una ciotola e "schiumo" prima di aggiungere l'alcool e imbottigliare. Non so se mi sono spiegata, comunque e' buonissimo, ma provero' la versione di Porzia - perche' sei Porzia, giusto?

LIQUORE AL CIOCCOLATO

- 2 dl di alcool
- 500 g di zucchero
- 100 g di cioccolato fondente
- ½ L di latte
- ¼ L di acqua
- Vaniglia e un pizzico di cannella in polvere
Fondere il cioccolato in 1 dl di acqua a fuoco basso, portare
a ebollizione e far cuocere per 15 min. mescolando.
In un'altra casseruola, portare a ebollizione il latte, l'acqua
restante, lo zucchero, la vaniglia e la cannella; cuocere a
fuoco basso per circa 30 min.
Aggiungere il cioccolato e continuare la cottura per altri 15
min. sempre a fuoco basso.
Lasciare raffreddare e quindi (finalmente!) aggiungere
l'alcool; mescolare e versare in una bottiglia a chiusura
ermetica ed ecco fatto!
Baci
_________________
Roberta Bateman
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 15 dic 2008, 21:07

Mi sono capitate tra le mani queste ricette, non le ho mai provate ma sono curiose.

Vino di San Valentino
ingrediente essenziale: un partner con cui condividerlo

Ingredienti:
mezzo litro di sciroppo di fragola o di lampone e mezzo litro di spumante brut e mezzo litro di ottimo vino rosso , succo filtrato di 3 arance e un limonela scorza intera di un'arancia e un limone.

In una capace caraffa versare lo sciroppo prescelto e mettervi in infusione le bucce degli agrumi; tenere il frigorifero o al freddo, coperto, per 2 o 3 ore. Levare le bucce e versare nello sciroppo lo spumante freddissimo e il succo filtrato, mescolare e rimettere in frigorifero. Al momento di servire aggiungere il vino rosso fresco.
Si dice che questo cocktail abbia un elevato potere afrodisiaco.


Vino speziato
Ingredienti:
una bottiglia di ottimo vino rosso é mezzo chilo di zucchero semolato fine e gr. 40 di zenzero secco in polvere, gr. 30 di cannella in polvere , gr. 10 di chiodi di garofano in polvere , una grattata abbondante di noce moscata è qualche goccia di essenza di vaniglia se piace.

Versare in una caraffa il vino, aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere perfettamente poi unire il resto degli ingredienti le cui quantità possono variare secondo il gusto personale. Mettere in ogni bicchiere un cubetto o due di ghiaccio e servire.
Anche di questo vino, che ricorda quello che bevevano gli antichi romani.
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 15 dic 2008, 21:09

due versioni di granita, i limoni devono essere ottimi...

Granita di limone

Ingredienti: 1 tazza di succo di limone filtrato, la buccia grattugiata di un limone, 2 tazze di zucchero, 4 tazze di acqua.
Far intiepidire l'acqua, poi sciogliervi lo zucchero aggiungendo la buccia di limone, far raffreddare e unirvi il succo di limone filtrato. Versare il tutto in un recipiente di basso e mettere in freezer, rimestando di tanto in tanto con una spatolina affinché il composto non geli in modo compatto e gli aromi e lo zucchero non precipitino sul fondo lasciando in superficie solo il ghiaccio.

Granita di limone

Ingredienti:
500 g di zucchero
mezzo litro di acqua - 10 limoni di Sorrento - buccia grattugiata di 2 o 3 limoni
Far intiepidire l' acqua, poi sciogliervi lo zucchero, far raffreddare, unirvi il succo di limone filtrato e la buccia grattugiata. Versare il tutto in un recipiente di basso e mettere in freezer, rimestando di tanto in tanto con una spatolina affinché il composto non geli in modo compatto e gli aromi e lo zucchero non precipitino sul fondo.

Se non piace la buccia di limone si può omettere.
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 15 dic 2008, 21:11

LIQUORE AL CIOCCOLATO dal mensile Cioccolata & C.
1 l di latte
1 kg di zucchero
225 g di cacao amaro
250 g di alcool puro
1 pizzico di cannella
1 bustina di vaniglina (io l'ho omessa)
Fate scaldare il latte, aggiungetevi piano piano il cacao passandolo con un colino, quindi lo zucchero e mescolate bene. Fate bollire per 5 minuti continuando a mescolare. Togliete dal fuoco e quando si sarà raffreddato aggiungete l'alcool, la cannella e la vaniglina e mescolate.
Versate il liquore in una bottiglia di vostro gradimento e lasciate riposare per circa un mese.
Prima di servire il liquore al cioccolato nei bicchieri ricordatevi sempre di agitare molto bene la bottiglia
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chateauneuf du pape

Messaggioda CRISTINA ORNELLA » 21 dic 2008, 17:56

Mi hanno regalato un pacco di chateauneuf du pape, rouge 2005 e una bottiglia di Gigondas 2007. Che vini sono? Come si abbinano?
Avrete capito che non ho competenza in materia.
Grazie a tutti
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Re: chateauneuf du pape

Messaggioda ZeroVisibility » 21 dic 2008, 19:30

il Gigondas non lo conosco...
ILChateauneuf e' un vino della Cote du Rhone..nellazona appunto di Chateauneuf..
E' un mix di 13 diversi vitigni. La produzione ha qualche punta di eccellenza e di solito,si abbina bene a piatti di carne rossa.
Un po' piu' a nord in quella zona, grandissimi sono i Cote Rotie,i Cornas e gli Hermitage ( quest'ultimo bianco e rosso)
ciao
Ettore
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Re: chateauneuf du pape

Messaggioda ugo » 21 dic 2008, 21:02

Il Gigondas è un vino del sud della valle del rodano .si ottiene con varie uve(grenache,syrah e cinsaut) meno complesso e strutturato dello chateauneuf(che mi piace D:Do ) .Lo destinerei a pietanze di carne meno potenti di quelle abbinabili con lo chateauneuf.
:saluto:
Ugo
Ciò che esisteva ai tempi di Careme,esiste ancor oggi ed esisterà per quanto tempo sarà dato alla cucina di vivere.
A.Escoffier Novembre 1902
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 22 dic 2008, 19:14

(GR) Orzata rinfrescante

Messaggiodi Lamù il gio giu 28, 2007 11:06 am
1 l Acqua Frizzate fredda
Succo di 1 Pompelmo
Sciroppo di Orzata q.b.

Miscelare gli ingredienti aggiungendo lo sciroppo secondo il proprio gusto.
Servire freddo con qualche cubetto di zucchero.

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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 22 dic 2008, 19:16

SANGRIA

Ingredienti:
1 litro di vino rosso robusto
un bicchierino di Cognac o Brandy
succo filtrato di 2 limoni
1 limone tagliato a fettine sottili
1 arancia tagliata a fettine sottili
2 pesche sbucciate e tagliate a cubetti
1 mela sbucciata (ma con la buccia se è rossa) e tagliata a cubetti
1 pera sbucciata e tagliata a cubetti
1 banana affettata se piace
4 cucchiaiate di zucchero semolato
18-20 cubetti di ghiaccio o mezzo litro di acqua minerale gassata
facoltativi: melone, anguria, albicocche, cannella in polvere, grattatine di noce moscata.

Mettete il vino in una caraffa della capacità di circa 2 litri, unitevi il succo di limone e poi tutta la frutta, aggiungete lo zucchero e il brandy e mescolate bene con un cucchiaio di legno, poi unite il ghiaccio e volendo un pizzico di cannella. Assaggiate e se è il caso aggiungete altro zucchero. La banana verrà aggiunta appena prima di servire. A questo punto la Sangria risulterà forte, finché non si sarà sciolto il ghiaccio. Per servirla bisognerà attendere almeno 30 minuti.
Al posto del brandy si può mettere il Gin.
Dida

Ricetta sangria: per le tue serate al sapore di Spagna! e in questo blog
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 22 dic 2008, 19:17

latte di mandorle e granita di mandorle

Messaggiodi anavlis il dom lug 01, 2007 10:28 am
Mentre titolavo, ho pensato che con il panetto di mandorle (spesso troppo dolce) puoi anche fare la granita di mandorle :D Il procedimento è uguale ed abbastanza banale :lol:
Se il panetto si è indurito lo grattuggi come se fosse un pezzo di formaggio; se morbido basta spezzettarlo e frullare con acqua fredda. Le dosi hanno poca importanza perchè lo tari a gusto tuo aggiungendo altra acqua fredda o meglio ghiaccio tritato. Alcuni lo filtrano, ma penso che non sia importante, l'effetto granuloso è piacevole. Puoi presentarlo nei bicchieri con un fresco rametto di menta.
Per la granita, basta mettere la ciotola (meglio se in acciaio) nel freezer e girare di tanto in tanto mentre si ghiaccia.

Dimenticavo! visto che io non amo il gusto "troppo dolce" (ovviamente è solo una mia preferenza) spesso aggiungo farina di mandorle, che ho sempre a casa, e qualche goccia di essenza di mandorla (quelle in commercio sono fatte con un'alta percentuale di mandorle amare). Ripeto, è solo una preferenza personale :wink:
silvana
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Re: Cocktail aperitivi e bevande

Messaggioda panini e focacce » 22 dic 2008, 19:20

Devo beccare lo zio della mia ragazza (sembra sia l'unico ad avere una copia della ricetta originale del mio babbo!!!!!!!), comunque aspettando questa vi lascio la ricetta del
Nocino: :cin cin:
N 30 noci fresche con il mallo raccolte tra il 10 e 24 giugno (vi è notevole differenza se raccolte in pianura o in montagna!!!!)
Lt 1, 5 alcol a 95 gradi
Gr 750 zucchero in polvere
gr 2 cannella in canna
N 10 chiodi di garofano
Dl 5 acqua
N 1 limone (buccia)
Procedimento:
Tagliare le noci in quattro spicchi, metterle in infusione con tutti i rimanenti ingredienti in un vaso di vetro con chiusura meccanica da 4/5 litri di capienza.
Chiuderlo e tenerlo per quaranta giorni al sole, scuotendolo tutti i giorni. Filtrare con cotone o carta da filtro e imbottigliare.

falcade
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Re: COCKTAIL - APERITIVI - BEVANDE

Messaggioda panini e focacce » 5 giu 2011, 6:13

DIGESTIVO AL BASILICO
40 Foglie di basilico di medie dimensioni
15 Foglie di menta
1 scorzetta gialla di limone a striscioline
1 "stella" di anice stellato Non lavare le foglie, pulirle con un panno
Mettere tutti gli ingredienti in un vaso Bormioli con mezzo litro di alcool a 90 gradi, tappare
Far macerare al sole per tre giorni
Unire quindi anche uno sciroppo preparato facendo bollire mezzo litro d'acqua con 450 g zucchero (farlo raffreddare)
Far stagionare un paio di mesi, poi colare, filtrare ed imbottigliare. Pronto da offrire dopo cena, delicato ed aromatico
nonna tata
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Re: COCKTAIL - APERITIVI - BEVANDE

Messaggioda panini e focacce » 5 giu 2011, 6:15

6.jpg
Liquore al caffè
foto di Rossella
6 tazze di caffè
150 g zucchero
1 cucchiaio di essenza vaniglia
100 g alcool per liquori
Preparare il caffè, zuccherarlo finchè è bello caldo. Far raffreddare, unire la vaniglia e l'alcool. Pronto da assaggiare!

nonna tata
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Re: COCKTAIL - APERITIVI - BEVANDE

Messaggioda panini e focacce » 5 giu 2011, 6:18

Liquore di ciliegie
Ingredienti:
1 litro di alcool a 90*
1kg di ciliegie
400gr di zucchero
50 foglie di ciliegio
2 stecche di cannella


Procedura:
Lavare le ciliegie,privarle del picciolo e metterle in un vaso con lo zucchero,chiudere ermeticamente e lasciare macerare a sole per 7giorni sbattendo ogni giorno il vaso.
Trascorso il tempo trasferirle con tutto il liquido che si sara' formato in un vaso piu' grande e aggiungere i restanti ingredienti avendo cura di sbatacchiare il vaso ogni giorno cosi' che si mescoli bene.
Dopo 30 giorni filtrare con un filtro di carta ,imbottigliare,turare e conservare riparato per due mesi prima di consumare.

Non gettate le ciliegie ma conservatere in un vaso coperte con il liquore appena fatto.Saranno forti ma gustosissime.
Luciana_D
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Re: COCKTAIL - APERITIVI - BEVANDE

Messaggioda panini e focacce » 5 giu 2011, 6:20

Liquore Fragolino
Ingredienti:
Fragole mature,profumate e sode,500gr
Alcool per liquori a 90°,500gr
Zucchero semolato,400gr
La scorza di 1 limone non trattato
Acqua,750gr


Procedimento:
Privare le fragole dalle foglie,lavarle velocemente in acqua corrente ed asciugarle con cura.
In un repipiente di vetro a chiusura ermetica unire l'alcool alle fragole e la scorza del limone,chiuderlo bene e riporlo al fresco lontano dalla luce diretta per 15 giorni.

Trascorso il tempo preparare lo sciroppo con l'acqua e lo zucchero e aggiungerlo freddo all'alcool ormai di un bel colore rosso.
Lasciare riposare per altri 20 giorni.

Separare l'alcool dalla frutta e filtrarlo accuratamente usando un filtro di carta oppure una stoffa molto sottile e fitta,imbottigliare e lasciare stagionare per due-tre mesi prima di consumare.
E' ottimo sorseggiarlo freddo di congelatore oppure da impiegare nella preparazione di dolci.
Luciana_D
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